"Ti succede mai di averne fin sopra 𝑖 capelli?" questa frase è la prima a tornarmi alla mente, quando mi sveglio.
Quella frase 𝑒 quella voce.
Riesco 𝑎 figurarmelo bene, Judah, al posto di Holden.
Judah
Di colpo, ricordo tutto, 𝑒 mi rendo conto della mia situazione attuale: sono 𝑎 casa di Wyatt, precisamente in camera sua, nel suo letto.
Judah deve essersene andato prima, per fortuna, 𝑒 io sono sola. Mi alzo ed esco dalla stanza.
Scendo le scale, incontrando più di una persona, addormentata 𝑒 non, lungo le scale, fino ad arrivare al piano inferiore, dove la situazione è ancora peggiore.
Due persone, il ragazzo senza la maglietta, sono addormentate sul divano, un altro è sopra il tavolo, 𝑒 un'altro ancora appoggiato al divano, sul pavimento.
Mi avvio verso la cucina, ed entro.
Trovo Wyatt, Seth 𝑒 Levi seduti al tavolo con delle lattine di Monster in mano, presumibilmente le uniche rimaste dalla sera prima.
Sono messi uno peggio dell'altro, 𝑒 se non avessi nuovamente voglia di vomitare, probabilmente riderei.
Levi mi saluta, per poi lasciare ricadere la testa sul tavolo, mentre Wyatt mi sorride 𝑒 dice:"'Giorno Rav"
Io alzo una mano 𝑎 mo' di saluto, 𝑒 poi mi lascio cadere su una sedia.
Seth, praticamente coricato sulla sedia, afferra una lattina bianca 𝑒 me la passa.
Io la guardo per qualche secondo, poi domando:"Monster 𝑎 colazione?" 𝑒 senza aspettare una risposta che so non arriverà, la apro 𝑒 comincio 𝑎 sorseggiare.
Dopo circa dieci minuti -almeno credo- la porta 𝑑'ingresso si apre, 𝑒 Aidan entra con cinque bicchieri di caffè in mano.
Anche lui non è messo benissimo, ma decisamente meglio di noi.
Deve essersi fermato 𝑎 due lattine di birra.
Ci passa il caffè, rivolgendomi un saluto affettuoso, 𝑒 tutti 𝑒 cinque cominciamo 𝑎 bere, in silenzio.
"Che si fa oggi?" domanda Aidan dopo aver finito il suo caffè.
Levi fa una smorfia, come ad ogni minimo suono che avverte, come se gli stessero fischiando in un orecchio con un fischietto.
Io alzo le spalle, non sapendo cosa proporre.
Passa qualche altro minuto, chi pensa, chi dorme, chi reprime 𝑖 conati di vomito, 𝑒 poi Levi alza finalmente la testa, 𝑒 dice:"Mi dispiace ricordarvi che di là sembra essere passato un branco di iene affamate, 𝑒 che è compito nostro ripulire"
Se non fosse ancora mezzo intontito probabilmente mi sarei quasi spaventata 𝑎 sentirlo parlare di 'compito' 𝑒 'ripulire'.
Comunque ha ragione, quindi ci guardiamo tra di noi per qualche altro attimo, capendoci all'istante, 𝑒 separandoci per andare chi 𝑎 svegliare gli ubriachi ancora sparsi per casa, chi 𝑎 prendere sacchi dell'immondizia per raccogliere tutti 𝑖 rifiuti presenti su metà delle superfici totali della casa, chi 𝑎 prendere straccio 𝑒 sapone per lavare 𝑒 lucidare pavimenti 𝑒 mobili.
Io 𝑒 Aidan ci avviamo verso lo sgabuzzino 𝑒 prendiamo diversi sacchi neri, poi ci dividiamo tra piano superiore 𝑒 inferiore 𝑒 cominciamo 𝑎 raccogliere.
𝑎 me tocca il piano superiore, quindi passo in quasi tutte le stanze, trovando persone ancora mezze nude 𝑜 peggio 𝑒 raccogliendo preservativi usati 𝑒 bottiglie di alcolici in ognuna di esse.
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The breakfast club
Ficção AdolescenteCinque adolescenti che riescono a cambiare le cose, che lottano per quello che credono giusto. Una ragazza, che trova qualcuno di così simile a lei, che riesce a capirla. Riuscirà ad accettare i propri sentimenti? Una teen fiction per chi ama legge...
