"Ahh... cazzo" praticamente urla Levi mentre fa uno dei suoi capitomboli, riprovando lo stesso salto per la cinquantesima volta almeno.
Mi meraviglia che il suo skate sia ancora tutto intero 𝑎 questo punto.
"Se ti rompi 𝑙'osso del collo, 𝑎 chi lo lasci quello skate -ammesso che sia ancora intero-?" chiede Seth dopo un po', passandogli accanto 𝑎 una velocità media.
"Ah-ah, divertente" gli risponde Levi dal pavimento.
"Dai ragazzi, non fate 𝑖 bambini" dice Aidan, arrivando sul posto e aiutando Levi ad alzarsi.
Certo, come se non lo foste tutti
Per la quinta volta in un pomeriggio mi viene da ridere, ma mi limito ad un sorriso divertito.
Prendo un sorso dalla lattina che ho di fianco sulla panchina 𝑒 poi torno 𝑎 leggere il biglietto:
Non mi chiamo Edward, purtroppo, ma se non altro ci vedo, piccola Jane *
PS alle otto al solito posto
Continuo 𝑎 chiedermi come sia possibile che queste parole le abbia scritte proprio Judah...
Mi ha sorpresa, 𝑒 questo, premetto, è davvero difficile.
"Allora, lo facciamo un bel disegnino?" propone ad un certo punto Levi, indicando il muro di un edificio abbandonato, già completamente "affrescato" 𝑎 bombolette.
"Fammi controllare se ho ancora del nero" risponde Wyatt, abbassandosi 𝑒 cercando nel suo zaino.
Poi alza la testa 𝑒 sbuffa:"Mi sono rimasti solo rosso 𝑒 viola... dovrei proprio rifornire la scorta"
"Ce 𝑙'ho io, del nero" dice Seth, avviandosi verso le mura prescelte senza aspettare nessuno di noi.
Noi alziamo gli occhi al cielo 𝑒 lo seguiamo con una bomboletta per mano.
Seth comincia con una delle solite scritte: the b-club, scritto in stile gotico, in nero, poi Aidan, con 𝑙'arancione 𝑒 il verde, la arricchisce, come di seguito fa anche Levi, 𝑒 infine Wyatt.
Io mi avvicino 𝑒 con il bianco comincio 𝑎 disegnare dei visi, facendoli risaltare tra le altre mille scritte accumulate sotto.
Mi allontano 𝑒 mi unisco 𝑎 loro nell'osservare la nostra opera, poi ci guardiamo soddisfatti 𝑒 rimettiamo il materiale nei rispettivi zaini.
Loro prendono gli skate 𝑒 mi stanno accanto, cercando di non andare troppo veloce lungo la strada per tornare al parco.
"Ehi, stasera che fate?" domanda ad un certo punto Aidan, controllando le notifiche del cellulare con nonchalance.
"Stasera alla casa famiglia fanno una riunione per aggiornarci 𝑒 comunicarci le solite cazzate. Non so neanche perché sia obbligatoria, ma non ho nessuna voglia di dover spiegare perché non ero lì, quindi mi faccio un sonnellino finchè non danno il via libera, 𝑒 poi me ne torno in camera, con un bell'hamburger" spiega Levi.
"Programma fantastico, eh?" dice Seth, passandogli di fianco.
Levi alza le spalle, 𝑒 poi lo raggiunge.
"E tu?" mi chiede Wyatt, facendo girare Aidan verso di noi.
"Devo andare 𝑎 finire dei compiti 𝑒 di leggere un libro, poi verrò al parco 𝑒 tornerò 𝑎 casa" dico la verità, omettendo quasi inconsciamente il motivo della mia uscita serale.
Aidan aggrotta le sopracciglia, probabilmente chiedendosi il motivo della mia vaghezza, 𝑒 rendendosi poi conto di chi ha davanti: miss mistero in persona.
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The breakfast club
Teen FictionCinque adolescenti che riescono a cambiare le cose, che lottano per quello che credono giusto. Una ragazza, che trova qualcuno di così simile a lei, che riesce a capirla. Riuscirà ad accettare i propri sentimenti? Una teen fiction per chi ama legge...
