Fred era indignato, era dalla fine della conferenza che non faceva altro che lamentarsi: "Quei giornalisti, non hanno altro da chiedere? Ora organizzare una conferenza stampa equivale ad essere intervistati da Ellen Degeneres?"
Quando era di quell'umore era bene non disturbarlo così Margaret lo salutò e su diresse a vedere la sua nuova casa a Swellview.
Anche se davanti a Fred non lo avrebbe mai ammesso, era davvero bella. La sua stanza era quasi totalmente blu, il suo colore preferito. Ama a il blu, era il colore del mare e dell'oceano, era il colore dell'infinito. La camera era anche collegata ad una piscina esterna. La casa era molto bella, ma avrebbe sempre preferito la sua casa a Malibu.
Quella notte nessuno dei due riuscì a dormire. Non riuscivano a levarsi l'immagine dell'altro dalla mente. Sentivano una strana sensazione allo stomaco e si giravano e rigiravano nel letto. Margaret era innervosita: era un normale ragazzo come ne aveva visti a centinaia, cosa aveva lui di diverso? Henry invece pensava che fosse perché non l'aveva mai vista dal vivo, sì, doveva essere quello.
Un mese dopo.
Alla voce della cameriera che provava a svegliarla Margaret provò il forte impulso di darle un pugno in faccia, ma si alzò e con un sorriso più falso di una borsa contraffatta la ringraziò. La verità era che non era per niente pronta ad affrontare quella giornata. Si alzò e perse una quantità di tempo esagerata a procrastinare davanti allo specchio prima di decidere che era arrivato il momento di darsi un giro.
Sarebbe arrivata a scuola molto in anticipo in modo da evitare sguardi indiscreti.
Una volta arrivata a scuola la sua nuova insegnante principale, Miss Shapen, la avvertì in modo molto brusco che doveva andare dal preside per un colloquio e per ricevere l'orario. Non aveva idea di dove si trovasse la presidenza, ma quando lo fece notare alla professoressa lei le rispose con lo stesso tono di poco prima che non era un suo problema. Dopo aver girato e rigirato per quella scuola che si era rivelata inaspettatamente grande trovò la presidenza.
Sono pure in ritardo, pensò amareggiata. Bussò incerta e una voce burbera le borbottò di entrare. "Buongiorno." Salutò lei cordiale.
"È in ritardo, la aspettavo dieci minuti fa." Disse lui in tutta risposta non corrispondendo al suo tono. "Lo so, sono mortificata, ma non avevo idea di dove si trovasse il suo ufficio e nessuno mi ha.." Iniziò a dire, ma vene interrotta dallo stesso.
"Sa, non ci interessa che lei sia una cantante famosa, la tratteremmo nello stesso modo anche se fosse la figlia del presidente. Qui pretendiamo la massima puntualità, da chiunque." Affermò soffermandosi sul 'chiunque'.
"Certo, ma io non pretendo un trattamento diverso..." Cercò di assicurare prima di essere nuovamente interrotta.
"Abbiamo sprecato abbastanza tempo. Le riassumo ciò che le volevo dire in quanto ritengo che spendere ulteriore tempo cercando di spiegarle la sua grave mancanza di rispetto sia del tutto inutile. Allora, in questa scuola, come già le ho detto prima, pretendiamo la massima puntualità, sobrietà e responsabilità. Sono assolutamente vietati episodi di violenza e, ultimo, ma non per importanza, noi vietiamo assolutamente ogni rapporto amoroso tra gli studenti. Domande?"
"In realtà.." "Perfetto, ora, se non le dispiace, ho molte cose da fare." La congedo con un tono non molto amichevole. Il suo primo giorno di scuola non era nemmeno iniziato e già aveva fatto una pessima figura con il preside e l'insegnante principale. Si diresse nella sua classe e si rifugiò nel banco più in fondo e nascosto che vide. Si mise a navigare su Tweet Flash e iniziò a scorrere le foto dei suoi amici e si soffermò su Max.
Max Thunderman, nientemeno che il suo migliore amico. Era una persona estremamente egocentrica e festaiola, ma se lo si conosceva bene a volte, molto raramente, sapeva essere anche dolce. Ed era il migliore amico che una persona potesse desiderare: pronto a tutto per le persone che amava. Aveva anche un grande talento con la musica: componeva basi e scriveva canzoni. Era stato il suo manager, Fred, a scoprirlo e lavoravano per la stessa casa discografica: così si erano conosciuti. Lui non le nascondeva mai nulla e non le mentiva: perciò avevano un rapporto così stretto.
Iniziarono ad entrare alcuni studenti, ma, dato che aveva il cappello, non la riconobbero e si misero tutti in posti lontani da lei e vicini ai propri amici, scambiandola sicuramente per un outsider che odiava l'umanità. La classe man mano si riempì e il posto vicino a lei rimase vuoto: mancava qualcuno.
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Danger Team
FanfictionUna ragazza di nome Margaret Peirstry, cantante multimigliardaria, va ad abitare nella "tranquilla" cittadina di Swellview. Cosa succederà quando scoprirà di essere quello che non avrebbe mai voluto o pensato di essere?
