Clarke
Arrivai al Grannyston più o meno verso le 4 del pomeriggio, passai in portineria a prendermi l'orario quasi definitivo delle lezioni e andai su nella mia amata 398 (anche se stavo quasi sempre da te). Era in ordine, sembrava più grande senza tutte le valigie semi aperte, i reggiseni attaccati quasi come striscioni, i letti sfatti, bottiglie o lattine di birra e spazzolini abbandonati a se stessi.
Ero la prima ad essere arrivata, Octavia e Raven sarebbero arrivate la sera tardi, e con Octavia anche il mio nuovo tutor.
Entrai in stanza e lasciai le cose un po' a caso, te non sapevi a che ora sarei arrivata perciò sfruttai questo piccolo vantaggio per farti una sorpresina.
Corsi nella 357 che è allo stesso piano della 398 ma praticamente dall'altra del piano e bussai, sapevo che eri in piscina ad allenarti, infatti ad aprirmi fu Luna
"Andiamo?" le chiesi
Dovevamo andare a prenderti il regalo, io i tuoi gusti li so ma ho preferito affidarmi a una persona che ti conosce da più tempo.
Io e Luna passammo quasi un'ora e mezza in cerca di un regalo, alla fine optammo per il negozio nella 28esima che vendeva Yankee Candels. Dato che non sapevo decidermi ti ho preso un set completo di 40 aromi diversi, il cassiere ce le ha persino scontate e impacchettate.
Contente di aver portato a termine la nostra missione, io e Luna tornammo al college, te eri fuori con Anya per un aperitivo, mi limitai a fare una cosa semplice, ovvero lasciarti il pacco sul letto con un bigliettino.
Lexa
Dopo l'aperitivo con Anya ritornammo al college, avevo proprio bisogno di mandare giù un po' di alcol. Come prima cosa quando arrivai andai a bussare in camera tua ma nessuno rispose, penso te non sia ancora arrivata, allora ancora un po' delusa ritornai in stanza.
Aprii la porta pigramente e salutai Luna che era in cucina, mi tolsi il cappotto e vidi un pacco enorme sopra il mio letto.
"Luna è arrivato il postino?"
"Si, penso sia roba da mangiare da tua nonna ma non ho guardato"
Mi avvicinai pigramente e vidi un bigliettino, lo aprii e riconobbi subito la tua scrittura
'Ehy Leashy, devo dire che è stato difficile sceglierti il regalo ma alla fine ce l'ho fatta, spero ti piaccia. Io sono arrivata mentre te ti stavi allenando, apri il regalo e dopo vieni nel nostro posticino, io solo lì..
Boo'
Sorrisi come un ebete a leggere il tuo biglietto, mi eri mancata così tanto.
Avevo capito che te eri in biblioteca, ci avevamo passato tanto di quel tempo, è l'unica zona della scuola che viene chiusa a chiave e quindi non ci entra nessuno dalle 9 di sera alle 10 del mattino. Era il bidello che aveva le chiavi e me le dava sempre in cambio di qualche dolce fatto da mia nonna, a patto che non rovinassi libri e che rimettessi tutto apposto prima dell'ora di apertura.
La biblioteca è gigante, ci sono un sacco di poltroncine e divani dove leggere, o almeno dove si dovrebbe leggere, io e te li usiamo per altri scopi.
Da quel momento quello era diventato il nostro posticino speciale, dalle grandi finestre si poteva vedere il cielo notturno con tutte le sue stelle, quindi spesso spostavamo un divano (che poi scoprimmo che se si apriva diventava un letto) e ci mettevamo lì.
Mi persi un attimo tra i ricordi e non mi accorsi di Anya che era più impaziente di me nel vedere il contenuto del pacco
"Terra chiama Lexa.. Terra chiama Lexa" diceva Anya passandomi delle mani davanti alla faccia
"Anya hai rotto Lexa, brava" esclamò Luna uscendo dalla cucina con uno dei suoi soliti panini giganti.
"Non è che è andata in uno stato di trans" esclamò Anya
"Si e io sono la regina Elisabetta"
"Ma davvero?" chiesi con fare ironico a Luna
"Eccola sei viva, bene ora apri sto coso, secondo te cosa c'è dentro?" Anya sembrava un bambino di 4 anni quando vedeva i regali di Natale, sembrava una dura ma su certe cose era davvero una bimba.
Luna e Anya si misero a fare teorie su cosa poteva contenere quel pacco, ma quando iniziarono a dire nomi di giochini erotici decisi che era il momento di aprirlo. Era un set di candele, wow, io amo le candele.
Erano più di una ventina di aromi, mi misi ad aprire i tappi ed ad annusarli uno a uno e devo dire che stavo svenendo, avevi centrato il segno con quel regalo.
"Wow delle candele.. bellissimo" disse Anya con tono ironico
"Ma stai zitta che se tutto va bene Gustus ti avrà regalato la solita pigna con degli occhi pazzerelli attaccati" attaccò Luna
Scoppiammo a ridere, i regali di Gustus erano la cosa più stupida del mondo.
Rimisi le candele nella scatola e la richiusi, mi alzai dal letto e presi il regalo che ti avevo preso per poi uscire dalla stanza accompagnata da degli urletti ed incitazioni varie da parte delle ragazze.
Arrivai in biblioteca e cercai di entrare senza fare rumore, ma lo scricchiolio della porta mi tradii. Richiusi la porta e andai verso le grandi finestre, girai l'angolo e c'eri te stesa su un fianco sul grande divano letto rosso.
Probabilmente nell'aspettarmi ti eri addormentata. La luce bianca della luna ti faceva sembrare ancora di più un miraggio. Tolsi le scarpe e appoggiai il tuo regalo prima di stendermi di fianco a te in una posizione a cucchiaio, misi le mie mani a cingerti i fianchi ma te, con un movimento quasi automatico, le spostai sotto le tue e le avvicinasti al tuo petto. Potevo sentire il tuo battito e i tuoi respiri regolari mi cullavano. Piano piano iniziai a lascarti dei piccoli bacini qua e là sulla schiena, mi era mancato così tanto poter toccare ed assaporare la tua pelle. Ancora addormentata ti girasti verso di me e socchiusi un po' gli occhi
"Buon pomeriggio " avevi la voce impastata dal sonno e i tuoi occhioni erano grandi e assonnati.
"Sono le 7 direi anche buonasera" ti feci notare accarezzandoti il viso
"Beh quando mi sono addormentata era pomeriggio" risposi stropicciandoti gli occhi
"Da quanto sei qui?"
"Da un'oretta credo... ti è piaciuto il regalo?"
Non ti risposi, almeno non a parole, ti diedi un bacio casto sulle tue labbra rosso ciliegia e mi voltai a prendere il tuo regalo
"Questo è per te"
Ti misi seduta e vedendo il pacco sorrisi come una bimba il giorno di Natale, cercasti di scartarlo senza rompere la carta che alla fine finì in frantumi.
Apristi il pacco e tele, colori a tempera, pennarello, matite, acquarello, a olio, di mille tonalità, pennelli di ogni forma, grandezza e tipo e mille altre cose uscirono dal pacco.
"Ommioddio Lexa, non dovevi è...è"
"Ora mi aspetto un ritratto però eh" dissi scherzando
Te risposi sorridendo e mettendoti a cavalcioni su di me iniziasti a baciarmi, la tua lingua entrò nella mia bocca senza chiedere permesso (che comunque avrebbe avuto) e dopo avermi tolto la maglietta il regalo passò in secondo piano.
Passammo la sera a fare l'amore su quel divano letto rosso davanti a quella vetrata da dove si poteva vedere il cielo stellato, sotto la luce bianca della luna.
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Foreste nell'oceano
FanfictionPiccola fan fiction delle Clexa in un mondo parallelo Fidatevi che è carina
