Lexa
Mi svegliai tutta indolenzita, il mix alcool e sigarette di ieri mi aveva stroncato di brutto. Mi stropicciai gli occhi e impappetai qualche parola con la bocca ancora addormentata.
"Buongiorno Miss coroncina rosa 2016" mi girai e ti vidi ai piedi del letto, avevi i capelli bagnati e altri miei vestiti, con la mia grande intelligenza delle 7.45 di mattina dedussi che ti eri fatta una doccia.
"Ma smettila" dissi io, tirandoti per la mano e facendoti cadere sopra di me
"Oh è questo cos'è? Ma che bel regalino che ti ho lasciato ieri" dissi guardandoti il collo
"Ma zitta che non mi ricordo neanche quando e chi me l'ha fatto"
"Mi assumo tutte le colpe mi caso"
Scoppiasti a ridere. Che bella che sei quando ridi. Che belli che sono in tuoi occhi mentre ridi. Che bella che è la tua risata. Che bella che sei, Clarke Griffin.
Una volta smesso hai iniziato a guardarmi mentre io ero già persa a navigare tra quel tuo oceano. È così bello guardarti.
Senza il mio permesso le mie mani si alzarono e ti presero dietro la nuca per poi tirarti giù a me e una volta toccate le tue labbra capii quanto mi erano mancate. Ora non c'era più niente, non c'era il fattorino con la pizza, non c'era la mia foto imbarazzante, non c'era lezione, solo io e te.
Le nostre lingue si incontravano, si perdevano e si ritrovavano tra la mia e la tua bocca. I nostri fiati iniziavano a farsi pesanti e dio solo sa quanto il mio basso ventre iniziò a eccitarsi quando tra un bacio e l'altro sospiravi e baffonchiavi qualcosa.
D'un tratto la mia parte razionale mi abbandono e lasciò spazio alla parte istintiva, rigirai le posizioni in modo da essere sopra di te, ti spostai i capelli a lato e iniziai a baciarti il collo lasciando i miei segni qua e là. Nel mentre le mie mani si facevano audaci e si infilavano sotto la tua, o meglio la mia, maglietta della scout.
Sentivo che cercavi di domare il tuo respiro ancora più affannato, vedevo che con la coda dell'occhio stringevi il lenzuolo con le mani fino a farti venire le nocche bianche, sentivo il tuo battito accelerare quando ti tolsi la maglietta e dal collo, facendo degli autostop nella clavicola e nello sterno, inizia a dedicarmi ai tuoi due tesori.
Mordevo, leccavo e baciavo tutto quello che trovavo, facevo dei mini cerci dall'inizio del tuo seno destro fino alla parte più sensibile, lasciavo marchi e giocherellavo con i tuoi capezzoli arrossati.
In quel momento però tutto si fermò, io mi fermai. È davvero questo quello che vuoi? Ti conosco appena e già voglio farti mia. Ma te cosa vuoi? Non ho alcun diritto di trascinarti in questo errore.
Mi staccai quasi a fatica dal tuo corpo perfetto e mi misi seduta di fronte a te
"Hey Lex tutto ok?" Dissi te, il tuo respiro si era calmato ma ora l'espressione di piacere e goduria di poco prima aveva lasciato posto a un volto preoccupato e spaesato.
"Clarke non posso farti questo, non ci conosciamo neanche.. non voglio farti questo"
"Farmi cosa Lex?"
Amo quando mi chiami così
"Portarti giù in un errore che mi farebbe allontanare da te.." i miei occhi lasciarono cadere qualche lacrima che non ero riuscita a trattenere
"Lexa guardami" mi presi il viso tra le mani
"Ok forse stiamo correndo, ma niente di tutto questo mi farà mai e dico mai, allontanare da te, ok? Ti conosco appena è vero, ma è la prima impressione quella che conta no?"
"E com'è la mia prima impressione?"
"Direi che supera la sufficienza"
Scoppiai a ridere in una risata sincera ma isterica, Clarke mi fai impazzire quando mandi a coglioni tutto così.
"Io direi che ora ci prendiamo qualche giorno, tre o quattro, senza incontri clandestini di questo genere per capire un'attimo cosa vogliamo entrambe e in caso iniziare a conoscerci e fare cose a cui lascio immaginare la tua mente perversa"
"Io non ho una mente perversa" misi il broncio
"Ieri quando Octavia ha detto 'È arrivato il pacco di Lincoln' te ti sei messa a ridere pensando che avesse avuto un'erezione"
"Beh come lo aveva detto era fraintendibile"
Ed eccoti di nuovo che ridi, solo che ora sei spaparanzava sul letto e non smetti più. Seriamente sono 10 minuti che ridi.
"Ehi tra poco fai un'attacco cardiaco"
Ok forse non stavo aiutando, ma mi era venuta un'idea alquanto azzardata.
Presi il tuo viso fra le mani e ti lasciai un bacio, lieve, a stampo, giusto per farti calmare
"Non avevamo detto tre o quattro giorni?"
"Facciamo che incominciamo ora?"
Accennasti a un sorriso e io mi persi a guardarti.
"Mi sento un po' osservata" dissi te, mentre avevi gli occhi socchiusi
"Lo so, i fantasmi qui danno problemi" dissi con tono di resa mentre mi alzavo per andare a mangiare qualcosa in cucina.
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Clarke
"Ora voglio sapere cosa avete fatto voi 2 ieri piccole sporcaccione"
Disse Octavia tirandomi dalla soglia della porta fino al suo letto
"Ma di cosa parli" dissi con tono misto ironico e poco innocente
"Hai la sua felpa, i suoi vestiti, il suo profumo e te mi dici che non avete fatto niente?"
"La ragazza non c'è la racconta mica giusta" disse Raven che sbucò dal bagno in accappatoio e turbante, tutto ovviamente di un lilla shock
"Ragazze la privacy?"
"Lo sapevo, lo sapevoo" disse Octavia urlando
"No vabbè avete scopato? Già la prima sera la biondina si è fatta Lexa Woods, Lexa Woods? La ragazza richiesta anche da quelle dell'ultimo anno? Quella Lexa Woods?" Ora si era aggiunta anche Raven.
"Voi state male" dissi scuotendo la testa e andando verso il bagno mentre le altre due scleravano male tra risatine e urletti vari, la loro reazione sembrava quella di una qualsiasi persona alle medie appena dicevi che ti eri fidanzat*.
Entrai in bagno e mi misi un po' di correttore per coprire le occhiaie, un po' di mascara e eye-liner.
Uscii dal bagno e con tutta tranquillità mi misi in reggiseno per cambiarmi quando mi ricordai di cosa era successo quella mattina e cercai di coprirmi ma le ragazze erano già impazzite
"E QUEI SUCCHIOTTI CLARKY?"
Sono. Morta.
"È una ruspa Lexa va che roba" indicandone uno un po' sopra la copertura del reggiseno che effettivamente era bello grosso
"Era una battaglia di pizzicotti"
"Da quando i pizzicotti si fanno con la bocca?"
Raven sei troppo cattiva
"I dettagli su su"
Oddio.
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Foreste nell'oceano
FanfictionPiccola fan fiction delle Clexa in un mondo parallelo Fidatevi che è carina
