Clarke
Quando io e Madi arrivammo in Florida erano più o meno le 4 del mattino, non ti avevo avvisato perché volevo farti una sorpresa, non pensando però che da qualche parte avremmo dovuto dormire...
Madi dormiva mentre camminava, durante il viaggio ha "controllato tutto il tempo che l'aereo non cadesse", piccola scusa per non dire che ha paura dell'aereo. Io a differenza sua ho dormito abbastanza bene, conoscendomi potrei dormire ovunque.
Chiamai un taxi e mi feci portare nell'hotel più vicino, dopo un viaggetto di 10 minuti arrivammo davanti a un hotel a tre stelle, "Sharon&Co".
Entrammo e nella hall, dietro al bancone, c'era una graziosa ragazza, avrà avuto qualche anno in più di me, che leggeva delle scartoffie
"Buonasera" dissi io quasi sussurrando
"Direi anche buongiorno" rispose lei scherzando
"Oh si, giusto.." dissi ragionandoci un attimo su
"Avete bisogno di una camera?" mi chiese, la sua voce era estremamente calma e rilassata, non sembrava neanche stanca
"Si, resteremo solo fino a domani mattina, siamo appena arrivate con l'aereo e non volevo farla dormire in aereo porto" dissi indicando Madi che si era appisolata su uno dei divani
"È tua figlia?" mi chiese mentre cercava dei fogli da farmi firmare
"Oh no, è mia sorella più piccola" dissi un po' sconcertata, sembro così vecchia?
"Mi sembravi troppo giovane" rispose dandomi i fogli da firmare con la spesa e la chiave della stanza
"La mattina la colazione è dalle 6.30 alle 10, è tutto gratis. Potrete restare qui fino a mezzogiorno, poi vi chiederemo di lasciare la stanza" mi disse con una gentilezza inaudita.
"Va bene, grazie"
"Avete bisogno con le valige?"
"Oh no tranquilla, la sveglio un attimo e-"
"Tanto non ho niente da fare, non abbiamo prenotazioni e qui non viene mai gente di mattina presto, o almeno, non ci era mai successo" disse prendendo le cose di Madi
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"Grazie mille" la ringrazia una volta finito di spostare tutto in camera, compresa mia sorella
"Figurati, sarai stanca, dormi un po'"
"Ti ritrovo domani? Voglio salutarti prima di andare via"
"Il mio turno finisce alle 7, a meno che te non sia una ragazza mattutina non penso ci vedremo" disse ridacchiando
"Comunque piacere, Clarke"
"Piacere mio, Alex"
"Vuoi un po' di compagnia giù? Non ho sonno, ormai mi è passato"
"Domani mattina sarai distrutta"
"Ci mettiamo nei divanetti, se prendo sonno al massimo dormo lì"
Corrugò la fronte un attimo come se ci dovesse pensare, poi accettò e scendemmo nella hall.
"Perché siete qui?" mi chiese un po' sfacciatamente, ma non sembrò curarsene ed io sono troppo timida per farglielo notare
"Sono qui per la mia ragazza, sua nonna è stata male e mi ha chiesto di venire, di solito erano lei e suo fratello che venivano a casa mia ogni weekend"
"Che carine" disse un po' sforzatamente, non mi feci film ma penso di piacere a quella ragazza.. bah vabbè
"Te invece?"
"Io e la vita amorosa siamo due cose che non vanno d'accordo"
"Non lo direi, sei così carina"
Ok Clarke basta, non illuderla. Un complimento e basta. Ora che l'hai fatto stai zitta.
"Da quando ho scoperto di non poter avere figli la gente mi usa e mi lascia"
"Hai mai considerato l'altra sponda?"
Clarke sembra troppo che ci stai provando. Clarke no.
"Non ci avevo mai pensato, durante tutta la mia vita sono stata convinta di essere etero, non ho mai messo in dubbio la mia sessualità.."
"Sai neanche io a inizio anno, frequento il college a Boston, sono arrivata a dicembre perché ho cambiato scuola ed sono stati un paio di occhioni verdi a farmi cambiare prospettiva" dissi con gli occhi a cuore riferendomi a te
"Sembra molto bello" disse con la voce un po' incrinata, la notai ma non volevo metterla a disagio
"Te frequenti qualche college?"
"Io sono al primo anno di università, la mia famiglia non ha abbastanza soldi per pagarmi gli studi così d'estate lavoro qui, siamo una famiglia numerosa e sono la prima che ha voluto continuare il ciclo di studi"
Continuammo a parlare del più e del meno, devo dire che quei due occhioni color ambra mi hanno tenuto compagnia.
Nonostante fossi interessata a continuare la conversazione il mio corpo reclamava un po' di riposo, cercai di stare sveglia il più possibile ma mi addormentai mentre stavo parlando.. ops.
Fuori campo:
Clarke si era appena addormentata, era stanca morta dopo il viaggio e sicuramente tutte quelle nuove informazioni, anche se gradite, non avevano aiutato alla causa.
Alex era lì, seduta su un puff rosso, davanti alla ragazza che fino ad ora le aveva tenuto compagnia.
Le aveva fatto piacere parlare con lei, la trovò un tipo molto interessante e le sarebbe piaciuto conoscerla di più, se non fosse stato per un minimo dettaglio: era fidanzata.
Alex si mise a giocherellare con i suoi capelli neri, li guardò con i suoi occhioni ambrati e li mise a confronto con quelli biondi di Clarke, come le piacevano i suoi capelli.
La nera continuava a ripensare alla conversazione avuta con la bionda, non aveva mai considerato l'altra sponda, più ci pensava è più un istinto di curiosità cresceva in lei. Voleva provare quella nuova sensazione e Clarke sembrava la persona adatta, non neghiamo che gli passarono dei pensieri sporchi per la testa.
Continuava a guardare Clarke, la bramava come un pirata brama il suo forziere pieno di tesori rubati, la voleva sua.
Nonostante ciò, con grande sforzo si alzò dal puff, si diresse in direzione di Clarke e la guardò più da vicino, le tolse una ciocca di capelli che le andava a coprire il viso e gliela spostò dietro l'orecchio, guardò le sue labbra rosse e sottili che la richiamavano, non resistette e lasciò un piccolo bacio a stampo, troppo piccolo per svegliare Clarke, ma abbastanza grande per accontentare Alex.
"Spero di rivederti" disse andando a prendere le sue cose, ormai il turno era finito.
"Ciao Clarke"
Clarke
Mi risvegliai un po' intontita, come previsto mi ero addormentata sui divanetti della hall.
Guardai l'orologio ed erano circa le 8.30, strano ma vero, mi ero alzata presto. Guardai in direzione del bancone ma come previsto Alex non c'era.. chissà se la rincontrerò in futuro..
Andai in camera da Madi, entrai e stava ancora dormendo beatamente.
Non avevo sonno, almeno non troppo da crollare, così andai giù a prendere un paio di cose per la colazione: era presto e quindi c'era ancora tutto.
Portai il vassoio pieno di cibo in camera, lo misi sopra la scrivania e mi buttai a letto, ora si che Morfeo iniziava a chiamarmi.
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Lexa
Erano le 10.30 circa, ero sul mio letto cercando invano di studiare, anche se in quei due mesi e mezzo era come se mi fossi dimenticata come si facesse.
Aden stava ancora dormendo, la sera prima aveva avuto un compleanno di un suo amichetto ed era arrivato a casa a mezzanotte, non essendo abituato ora era stanchissimo.
Mio nonno era andato allo ospizio dove stava la nonna, quindi ero praticamente a casa da sola.
Ero tentata di andare a fare un giretto da Roan, poi mi ricordai che era in montagna con gli zii.. Decisi allora di farmi una doccia, ma mentre andavo in direzione del bagno qualcuno suonò il campanello.
Scesi le scale in legno e rigorosamente in pigiama andai ad aprire, non capii subito chi fosse a causa dell'enorme mazzo di fiori che mi si prospettò davanti, poi da dietro saltò fuori una testolina bruna e un senso di felicità si espanse dentro il mio corpo.
"Tadàà" urlò Madi tutta contenta prima di saltarmi addosso
"Ehy ci sei anche tu" dissi felice
"Dov'è Aden?" mi chiese impaziente
"Sta ancora dormendo, ma se vuoi puoi avere l'onore di svegliarlo, la sua stanza è l'ultima a sinistra"
Lei annuì prima di scappare su per le scale.
"E qui chi abbiamo invece?" chiesi prendendo il mazzo di fiori che misi dentro una boccia d'acqua per poi ritornare da te
"Ciao"
"Ciao" dissi mettendoti le mani sui fianchi
"Non eri triste e depressa?" mi chiesi riferendoti alle mie mani
"Prima che arrivassi si" risposi prima di lasciarti un bacio su quelle tue labbra stupende.
Approfondisti subito il bacio, che divenne un'acchiapparella tra la mia e la tua lingua. Indietreggiai e ti feci entrare, chiusi la porta alle nostre spalle e ti spinsi fino al divano dove ti stesi facendomi stendere sopra di te.
Ad interrompere quel magico momento furono le risate e le urla dei nostri fratelli
"Meglio fermarci" dissi con grande fatica
"Forse sì" dissi te lasciandomi un altro bacio, questa volta a stampo, prima di alzarti e andare a salutare Aden
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Foreste nell'oceano
FanfictionPiccola fan fiction delle Clexa in un mondo parallelo Fidatevi che è carina
