Non possiamo odiarci per tutta la vita

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Lexa
Non mi voltai. Non dissi niente. Lanciai un occhiata ad Aden. Lui era molto amico dei fratelli di Costia e il fatto che io e lei fossimo rimaste in brutti rapporti aveva condizionato anche mio fratello.
Sapevo che girava attorno a loro solo per non ferirmi, ma non potevo scegliere con chi poteva e non poteva stare, ho già scelto troppo nella sua vita.
Presi una decisione alquanto azzardata, decisi che era ora di parlare, tirare fuori tutto, litigare, piangere, ma sopratutto chiarire con Costia.
"Aden Morgan, qui vicino c'è un Acropark, se volete possiamo andarci" dissi aspettando solo che la bionda platino dietro di me rispondesse, cosa che non tardò ad arrivare
"Guahda un po' chi si hivede, Lexy" disse raggiungendoci
"Costia ti phego posso andahci?? Ti phego, giuho che non ti hompo più le scatole" disse Morgan piagnucolando, è incredibile come abbiano la stessa tonalità di voce quando parlino, penso per colpa della r mancata.
"Mohg-"
"Andiamo Costia, sono bimbi, lasciali divertire un po'" dissi con nonchalance
"E io che faccio tutto il tempo?" ovviamente si pensa prima a se stessi che ai propri fratelli, vero Costia?
"Il parco è grande, c'è una zona picnic molto tranquilla" che cosa stavo dicendo? Perché trattavo Costia come se non fosse successo niente? Lexa riprenditi.
La bionda platino non sembrava troppo entusiasta della cosa, ma dopo che Aden e Morgan la pregarono come due poppanti, cedette.
"Lexa e se invitiamo anche Madi e Clarke? A Madi piacerebbe un sacco" mi chiese Aden tutto speranzoso mentre andavano verso la mia jeep
"Chi sono Madi e Clahke?" chiese Costia fingendo disinteresse
"Le nostre fidanzatine" disse Aden con gli occhi a cuore, non sapevo degli sviluppi con Madi.
Mi gustai la faccia contorta di Costia per il resto del tragitto
"E comunque ci metterebbero 5 ore circa ad arrivare, le porteremo un'altra volta ok?" dissi cercando di confortarlo
"Ok.."
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Durante il tragitto i bimbi non avevano smesso di cantare delle canzoni dei lupetti, io gli seguivo a ruota andando a ricordo, quelle canzoni non le facevo da anni, mentre Costia stava zitta, probabilmente a pensare a quale sarebbe stata la prossima mossa che avrei potuto fare.
Quando arrivammo era ora di pranzo, andammo al bar e pranzammo con dei tramezzini. Subito dopo andammo all'inizio del percorso, pagammo e Aden e Morgan scapparono su per gli alberi.
Io e Costia restammo zitte, mi sedetti in una panchina all'ombra e lei mi segui. Mi accorsi di non aver ancora acceso il telefono, così lo accesi e lo schermo fu bombardato di notifiche varie, il gruppo della scuola che voleva far saltare l'area di chimica appena rientrati per inaugurare l'anno, la squadra di nuoto che fissava le date per gli allenamenti, te che mi scrivevi ogni giorno parlandomi di cosa succedeva e mandandomi le foto di Alaton, i miei nonni che mi inviavano messaggi scrausi che capivano solo loro, Roan che mi chiedeva come stavo, il gruppo con Luna, Anya e Lincoln che voleva organizzare per andare a bere, quello con te, Octavia, Raven, Murphy, Jasper e gli altri che voleva fare una rimpatriata prima dell'inizio della scuola e la mia psicologa che aveva mandato le date per il prossimo appuntamento.
"Vedo che sei molto hichiesta" disse di punto in bianco Costia
"Amici" risposi secca
"Sai Lexy-"
"Non chiamarmi così" dissi fredda
"Lexa.. ti ho visto cambiata"
"Te no" cazzo perché sto facendo la bimba offesa
"Quando stavamo insieme avevi i capelli mossi, non te li cuhavi, ti vestivi come una scappata di casa, avevi degli occhiali osceni con la montatuha ghande peh il tuo visino piccolo, ehi indecisa, fhagile e spaventata dal mondo.. sai mi sono documentata su di te ultimamente, da quando ti ho visto al bah a Boston... ho scopehto che sei diventata una delle hagazze più popolahi e più hichieste" disse con tono... sincero?
"Sai, dopo che una persona ti fa sentire una merda per quasi 3 anni penso sia lecito andare avanti e cambiare" Lexa non perdere le redini
"Lo so e mi dispiace, volevo dihti che anche io sono cambiata, fohse non sembha ma lo sono" disse mettendomi una mano sulla coscia.
Ci stava riprovando. Come osava. Dopo tutto quello che mi ha fatto vuole farmi del male di nuovo?
Le spostai la mano con un gesto meccanico.
"Costia le persone non cambiano mai totalmente, te che mi conosci lo sai.. cazzo siamo cresciute insieme, lo so che ogni volta che mi guardi, l'unica cosa che vedi è la bimba di tempo fa, una semplice preda non in grado di difendersi e non quella che sono ora, perché è questo che sono ok? Potrò anche vestirmi tutta in nero, essere sempre impeccabile e dura ma anche io soffro e tu lo sai. Non dirmi che sei cambiata perché non è vero, la prova l'ho avuta quando hai posato la tua mano nella mia coscia, quindi ora se pensi di potermi trascinare giù nell'errore come hai fatto tempo fa, stammi lontana, ora sono felice e di certo non per merito tuo" dissi alzandomi.
Devo dire che sono fiera di me, ho detto ciò che pensavo senza dare segni di emozioni, ho sempre avuto lo stesso tono e non sono mai scoppiata. Lexa è così che si fa, batti il cinque.
Presi il telefono e andai ai piedi del percorso, mi misi a fare video a Aden e al paesaggio. Costia era rimasta lì seduta. Chissà a cosa stava pensando.

Erano più o meno le 2.30, Aden e Morgan erano appena ripartiti e io e Costia eravamo ancora a distanza di sicurezza.
Non sapevo perché ma avevo voglia di andarle a parlare, chiederle scusa per la mia reazione è lasciarla finire il discorso... dall'altra parte, quella razionale, volevo solo picchiarla.
Ma io non sono mai razionale e, anche se la voce nella mia testa diceva di non farlo, andai alla panchina.
Lei mi guardò ma non disse niente, mi studiò dal primo passo verso di lei, fino a quando mi sedetti.
"Non hai finito il discorso"
"Non penso debba dihe altho, non vuoi ascoltahmi quindi non ha senso sphecahe ahia" disse sospirando
"Che non voglio ascoltarti lo so bene, ma non possiamo odiarci per tutta la vita, quindi se non ora, in futuro mi toccherà ascoltarti, quindi parla" risposi sempre senza emozioni
"Lexa so che ti ho fehito, davveho, so anche se non mi chedehai ma ho hipensato a noi, a come ti ho thattato e come sono stata immatuha.. non chedehmi se non vuoi ma sappi solo che sono felice che oha tu abbia thovato qualcuno migliohe di me, o almeno qualcuno che ti ami meglio di come abbia fatto io.... sono felice che tu sia chesciuta sia fuohi che dentho... so che non mi pehdonehai così con uno schiocco di dita, neanche io lo fahei, ma solo phendehe in considehazione l'idea di non odiahmi più tanto.. sono sinceha Lexa, voglio sistemahe le cose o almeno phovahci..."
Erano lacrime quelle che si stavano formando ai bordi dei suoi occhi? Costia era sincera? La conosco e so che è una pessima attrice, conosco anche questo lato di lei. È il lato che mi ha mostrato per anni e della quale mi sono innamorata. Lei è la vera Costia, non quella snoob e la gatta morta.. forse potevo fidarmi... forse...
Prima che potessi rispondere squillò il mio telefono, guardai il display e sopra c'era il tuo nome
"È lei?" chiese la bionda platino di fianco a me
"Si"
"Mi alzo"
"Aspetta, non serve"
Cosa? Lexa, Lexa, Lexa, Lexa, Lexa, LEXA che stai facendo?
"Sai non penso che fahe videochiamata con la prophia fidanzata con la tua ex di fianco sia molto cahino peh lei"
"Lo sa che non la tradirei mai, sono fin troppo fedele e gelosa e lo sai bene" dissi avviando la videochiamata
"Leashy" dissi te con tono contento
"Ehy Boo come stai?"
"Bene bene, te come stai? Bello il campo? Quando torni qui?"
"Ehy piano con l'interrogatorio Sherlock, comunque tutto bene anche io e Aden, siamo qui a un Acropark e ti avviso che ho intenzione di rapire te e tua sorella per portarvi qui, l'ho promesso a Aden"
"Tuo fratello è proprio cotto"
"Ma te lo sapevi che stavano insieme?"
"Cooosa?"
"L'ho scoperto oggi, ma indagherò quando la scimmietta sarà scesa dagli alberi"
"Anche io indagherò, comunque siete lì con Roan e gli altri?"
Feci un respiro profondo, era il momento
"No.. sai c'è questo bambino, Morgan, che fa i lupetti con Aden, è il fratello più piccolo di Costia e sono molto amici, ora siamo qui insieme.." temevo la tua risposta? Si
"Ah.. e con lei come va?"
"Non ci siamo ancora picchiate quindi tutto sommato bene, anzi abbiamo chiarito diciamo... è qui" dissi girando il telefono verso Costia che era rimasta zitta
"Ciao..."
La squadrasti un attimo e poi ricambiasti il saluto
"Woods non è che mi devo preoccupare?"
"Lo sai che ci sei solo te nella mia vita, lei ti può confermare la mia fedeltà" dissi riferendomi a Costia.
Rimanemmo a parlare per un po', ti raccontai del campo, te di Alaton e degli sviluppi al maneggio, fino a quando, mentre stavamo per chiudere, Costia mi fece una strana richiesta
"Clarke posso dihti una cosa? In phivato?"
"Cosa?" ripetemmo io e te all'unisono
"Non ti devi pheoccupahe, giuho"
"Va bene..?"
Diedi il telefono a Costia che si allontanò, non sentivo niente è per di più era girata di spalle quindi non potei leggerle il labiale, furba come me la ricordavo.
Dopo circa dieci minuti tornò indietro, la chiamata era spenta e il suo tono era più leggero.. chissà cosa vi siete dette.

Foreste nell'oceanoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora