Capitolo 17

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-Tanti auguri piccolo mio.- gli augurai mentre lo abbracciavo nel letto.
Izuku:-Cosa?-
-E’ mezzanotte, quindi oggi sono esattamente due mesi che stiamo insieme e so’ già come festeggiare…- dissi per poi mettermi a cavalcioni su di lui.
Izuku:-C-che vuoi fare?-
-Lo sai benissimo. Ieri ero ubriaco ma oggi no, quindi non hai nessuna scusa.- dopo aver pronunciato quelle parole, mi accanii sul suo collo e iniziai a lasciare piccoli baci e a succhiare creando così dei segni violacei mentre il mio ragazzo gemeva. Poco dopo gli tolsi la maglietta e iniziai a lasciare succhiotti su tutti i suoi muscoli ben definiti. Devo dire che anche se era basso e piccolo, non se la cavava per niente male, aveva un fisico perfetto. Lo baciai dappertutto fino ad arrivare alla zip dei pantaloni che abbassai per poi toglierli molto lentamente.
Izuku:-Ma  lo fai apposta, sbrigati!-
Lo accontentai subito e mi affrettai a spogliarlo totalmente mentre sentivo la sua erezione indurirsi sempre di più. Iniziai a leccare tutta la sua lunghezza e a stuzzicarne la punta,  fino a quando non misi tutto in bocca e iniziai a succhiare, mentre sfregavo la mia mano contro la parte che non mi entrava in bocca. Sentivo dei gemiti di piacere soffocati provenire dalla bocca di Izuku che poggiò una mano sul mio capo, tirandomi con forza i capelli. Incitandomi così ad aumentare la velocità. Mentre il mio ragazzo gemeva, sentivo i boxer farsi sempre più stretti, quindi dopo poco smisi di massaggiargli il membro con la bocca e mi denudai totalmente. Lo feci stendere sul letto per poi penetrarlo con una forza tale, da fargli emettere un verso di  dolore misto al piacere. Iniziai a muovermi dentro di lui aumentando gradualmente la forza delle spinte, fino a quando non venimmo insieme urlando l’uno il nome dell’altro.
-Ti amo.-
Izuku:-Ti amo.-
-Secondo round sotto la doccia?-
Izuku:-Sei ancora steso sul letto, ti muovi!-
Si può intuire cosa successe dopo ed è inutile dire che la mattina seguente mi svegliai con difficoltà perché ero stanchissimo. Mi preparai e prima di andare a scuola, baciai dolcemente Izuku, ancora dormiente, sulla fronte. Andai a scuola, ma durante le lezioni non riuscivo a stare attento. In realtà mi capitava spesso da quando Izuku era stato pugnalato, perché avevo paura che potesse accadere di nuovo. I miei voti non calarono perché, per sopperire alla mancanza di attenzione in classe, studiavo il doppio e molto più approfonditamente a casa. Per non far rimanere troppo indietro Izuku col programma, studiavamo insieme, ma non si può dire che andassimo di pari passo. Durante la prima settimana in ospedale, non riusciva neanche a sedersi quindi, ovviamente com'era giusto che fosse, non aprii libro.  Faceva ancora incubi su quell’orribile sera. Me ne accorgo subito quando il suo sonno è disturbato, perché inizia a muoversi nel letto, quindi lo stringo a me e qualche volta l’ho anche dovuto svegliare affinché si calmasse. Lui negava, ma molte volte, pensava a sua madre e piangeva. Il suo sorriso si ridimensionava ogni giorno di più. Non volevo neanche immaginare come starebbe stato, se quei villain avessero ucciso sua madre. Avrei solo voluto vederlo tornare a sorridere. Non volevo essere un peso o far sentire Izuku in colpa, Fuyumi aveva già troppi problemi e Natsu invece studiava in continuazione dato che  frequentava l’università, quindi mi sfogavo solo con mia madre. Sono contento che abbiamo di nuovo un rapporto e che, stavolta, non vede una minaccia in me. Io le voglio bene, le ho sempre voluto bene e sapere che adesso è mentalmente stabile e che fra al massimo un anno e mezzo sarebbe potuta uscire da quell’ospedale, mi riempiva di gioia. Poco a poco stavo ricostruendo la mia vita e mi sentivo in un certo senso in colpa, perché  quella del mio ragazzo invece andava in frantumi. Ad esempio quel giorno erano due mesi che stavamo insieme ma  era passato anche un anno e un mese dalla morte di suo padre, quindi avremmo dovuto festeggiare o no? La serata di ieri sarebbe bastata e oggi avrebbe solo voluto  piangere e stare a letto? Egoisticamente avrei detto“andiamo in giro, da qualsiasi parte e facciamo quello che ci pare senza preoccuparci di niente” altruisticamente invece “stiamo a casa a vedere film commuoventi e a sfondarci di gelato.” Ma qual’era l’opzione migliore?  Questi pensieri mi invasero la mente fino a quando non finirono le lezione e  tornai a casa.
Fuymi:-Izuku, tutto bene?- sentii dire a mia sorella appena entrai in casa.
-Che succede?- chiesi preoccupato a Fuyumi dopo averla raggiunta davanti alla porta del bagno.
Fuyumi:-Non lo so, prima è andato in bagno e non esce più.- In quel momento il mio cuore saltò un battito e se fossero venuti a “finire il lavoro?”
-Izuku, sono Shoto per favore apri la porta, solo per vedere se stai bene. Poi se vuoi ti lasciamo stare.- esordii alzando un po’ il tono di voce in modo che Izuku mi potesse sentire oltre la porta.
Izuku:-N-non…v-vog-glio…- balbettò. Sapevo perché stava così e anche se mi dispiaceva tantissimo, ero un po’ sollevato. Insomma almeno era vivo.
-Vai via.- sussurai a Fuyumi, che capendo che con lei non voleva parlare, se ne andò.
-Fuyumi se ne è andata, ho capito perché stai così. Io aspetto qui fin quando non sarai pronto ad uscire. Se vuoi parlare ci sono, se hai semplicemente bisogno di un abbraccio ci sono, se vuoi stare da solo va bene. Sappi solo che io sono qui per qualsiasi cosa.- Mi sedetti accanto alla porta del bagno. Sentivo i suoi singhiozzi soffocati e faceva male, perché non sapevo come aiutarlo. Dopo venti minuti, il mio ragazzo uscii dal bagno e appena lo vidi, lo abbracciai accarezzandogli la testa.
Izuku:-S-scusa…-
-Shhhhh, va tutto bene.-
Izuku:-H-ho… r-rovinat-to… t-tutto… d-dinuovo…-
-La perdita di un genitore è una cosa terribile, se ci metti che tua madre è anche stata rapita…e poi non hai rovinato niente,  abbiamo comunque festeggiato ieri notte.-
Natsu:-Il vostro modo di festeggiare è alquanto rumoroso.- affemò mentre passava per il corridoio.
Fuyumi:-Natsu!- lo rimproverò mia sorella che aveva sentito tutto.
-Quanto tempo sei stato chiuso in bagno?-chiesi dopo aver sciolto l’abbraccio
Izuku:-Non lo so… due ore?-
-Due ore!? La prossima volta chiamami. Dunque, immagino che non abbia pranzato, quindi sbrigati così dopo facciamo quello che vuoi tu.-
Izuku:-Shoto, ti amo non scordarlo mai.-
-Anch’io ti amo.-
Il resto della giornata trascorse tranquillo. Iniziammo a vedere una serie e la sera uscimmo, niente di particolare però andava bene così. Come programmato, una settimana e mezza dopo, andammo in ospedale  per la visita di Izuku. I dottori ci dissero che sarebbe potuto tornare a scuola ed ero felicissimo perché così non avrei dovuto lasciarlo con altre persone. I professori ci avevano anche comunicato che le ricerche di sua madre, procedevano bene, infatti avevano probabilmente trovato il “nascondiglio” dei villain. Finalmente vedevo la luce in fondo al tunnel, una speranza di tornare alla normalità. Quando tornammo a casa dalla visita io e Izuku andammo in stanza, lo baciai e appena le nostre labbra si separarono lui, con tono molto serio,  disse:-Ti devo parlare.-

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