Marichat- massaggi alternativi

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Autrice's pov

Lo zaino finì per terra, gettato come un sacco di patate.
Finalmente la scuola era finita, l'ultimo anno era andato e l'esame di maturità le aveva permesso di lasciare la scuola per potersi dedicare all'accademia di moda, e poi... chissà! Magari finalmente sarebbe riuscita a mostrare a Gabriel Agreste qualche suo modello.

Salì le scale e si gettò sul letto, pensando di prendere la decisione di bruciare zaino e libri il prima possibile. Tanto ormai non servivano più a nulla.

"Aaah! Che bellezza! Non dovrò nemmeno più vedere Lila!" Pensò. Stranamente la castana non aveva fatto più scherzi e aveva smesso di mentire. L'unico vizio che le rimase fu quello di impedire a Marinette di stare con Adrien.

Tuttavia, lei non sapeva che quei due stavano insieme già da quattro lunghi anni, che avevano avuto rapporti di ogni tipo e che avevano già — segretamente — deciso di sposarsi un anno dopo la fine della scuola. La loro relazione però rimase sconosciuta a tutti, eccezione fatta per Alya e Nino che, non appena sorpresero i ragazzi a baciarsi appassionatamente e sul punto di andare oltre, chiesero spiegazioni immediate, minacciando anche i poveri fidanzatini.

Un tremendo calore si impossessò del suo corpo e all'improvviso si trovò schiacciata contro il materasso, sentendo una protuberanza premere contro il sedere coperto dai jeans chiari.

All'inizio fu spaventata, ma non appena sentì il profumo Adrien N° 4 mischiato all'aroma del camembert capì di essersi preoccupata per nulla.

Il fiato del ragazzo stazionò sul suo collo, massacrato dai suoi canini, tanto che la corvina cominciò a chiedersi se per caso stesse con un vampiro.

M: mmh... Adrien, smettila. Non ho proprio voglia al momento!

C: mi dispiace deluderti, principessa, ma io sono Chat Noir, non Adrien!

M: è la stessa cosa, dai levati!

Chat Noir però non si spostò di un millimetro.

M: ti ho detto di toglierti-!

C: la tuta? Certo, milady, me la tolgo subito!

M: mh cosa? No! Ma che hai capito, pervertito!

C: dai, Mari! Che vuoi che sia? Non vuoi fare l'amore con questa bomba sexy che ti trovi per fidanzato?

M: esatto! Lasciami dormire!

Chat Noir all'inizio credeva che Marinette stesse solo cercando di irritarlo un po', ma stavolta era seria. Si alzò dal suo corpo e si avviò verso la botola che conduceva al balcone, ma non riuscì nemmeno ad attraversarla perché la ragazza lo trattenne per la coda.

Si voltò, e con espressione seria la osservò, attendendo che parlasse.

M: scusami per prima. Non era mia intenzione!

C: avresti potuto dirmi semplicemente che non te la sentivi "seriamente" anziché rispondermi così...

Abbassò le orecchie, visibilmente rattristito, e fece nuovamente per andarsene, ma lei lo strattonò facendolo cadere sul letto, proprio sopra di sè, in mezzo alle sue gambe.
Successivamente gli prese le guance con le mani e lo baciò.

M: ti prego, perdonami gattino...!

Chat Noir sbuffo e voltò lo sguardo, lasciandosi scappare un sorrisetto divertito, per poi tornare a guardarla.

C: non riesco ad avercela con te, amour!

Si fiondò sulle sue labbra e le prese i polsi, bloccandoli all'altezza della testa, inserendo poco dopo la lingua. Marinette ricambiò il bacio e, approfittando del fatto che il ragazzo fosse un mezzo alle sue gambe, gli avvolse il bacino con le proprie, stringendolo più che poteva.

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