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BEA
I mesi erano volati veloci. I ragazzi, (Marco), non lo vedo dalla mattina dopo il matrimonio di Phoeby. Ne sono triste? No. Afatto. Anzi, sto vivendo le mie giornate felici. Raggiungo il salone in comune con le mie sorelle. "Tra venti minuti, attereranno i jet con i ragazzi" "i venti minuti sono finiti" mi giro di scatto notando Marco. Gli sorrido è lui ricambia. Nel frattempo i sbuffi delle mie sorelle riempiono la stanza. "Non rompere" nella stanza entra Kate. Seguita da Amy e Nicolò. "Mi avevi detto che gli è lo avevi detto" "parli proprio tu che neanche vedi i tuoi figli" "cosa sta dicendo Kate?" "le vostre 'mogliettine' non si preoccupano minimamente dei bambini" "o mamma" guardo Gwen la quale sta cercando di stare calma. "Vero?" guardo ognuna di loro, che tranquillamente sorseggia il proprio te. La porta si apre, ed entra Carrie.
"Carrie, è vero che le tue sorelle non stavano attente hai loro figli?" gli domanda Ciro " e ha te che ti interessa?" " rispondi è basta" Giorgio ormai spazientito poggia le mani sulla poltrona di Amy, la quale sobbalza. "Non lo so. È poi se lo saprei, non lo direi ha voi. Mica, mi metterei contro le mie sorelle" "Bea" mi giro verso Marco "diglielo. Lo saprai di certo. Poi, loro hanno il diritto di sapere" sospiro per poi scuotere la testa "si è vero" dico sospirando. Giorgio sbatte un pungno sulla poltrona facendo spaventare Amy "cazzo" Enna che era stata zitta fino ha quel momento si alza. "Loro hanno il diritto? Perché noi no. Non possiamo lasciarli alle loro tate. Nella famiglia reale, cresciamo tutti con le nostre tate. Nella mia infanzia, mia madre, la vedevo solo in occasioni importanti" "ma i bambini devono crescere con i loro genitori. È più che sufficiente che manchino loro. Voi, almeno, dovreste stargli accanto" Enna sospira per poi mettersi le mani in testa. "Ciro, lo capisci che ho ancora diciassette anni. Uno non posso occuparmi di mio figlo. Due, anche se vorrei non potrei. I miei nipoti, sono sotto la sorveglianza di zio Carlo" "Emma invece?" lei sospira "è con mia nonna" "quindi non sono nemmeno qua" "no. È non siamo responsabili di cosa gli succede" Kate si gira verso Nicolò. "No. Non lo siamo. Ma in caso succeda qualcosa, li dobbiamo chiamare" "continua ha crederci" bisbiglia Keira ha Grace. Amy la guarda male. "Amy ha raggione" tutte mi guardano male "ma non è necessario che li chiamate voi. Ci possono pensare James è Louis" "no. Perché i bambini li abbiamo avuto insieme. Quindi se dovrebbe succedere qualcosa ha mio figlio, mi devi chiamare tu. È no tuo fratello" "siccome abbiamo quarant'anni da passare insieme, dobbiamo cercare di andare d'accordo" aveva detto Leonardo "sempre che non muori prima" Bonucci guarda male Lorelai la quale guarda Carrie, che sta sbuffando "sai Lo, ti invidio" alzo un soppraciglio come tutti "perché mi invidi?" "perché Leonardo ha già trentasette anni. Quindi tra quarantatreanni sarà già morto. Invece Ciro tra quarantasei anni, sarà ancora vivo" "la disgrazia c'è lo io, che per altri sessant'anni dovrò stare con Federico" "va bene siete tutte sfortunate" "tu non gli è la auguri la morte a Marco" "Grace" la rimprovera Amy. "No" "quindi ci stanno augurando la morte" chiede Nicolò ad Amy. "Si. Ma è la nostra speranza il prima possibile" "ma c'è un lato positivo" "sarebbe?" "potete vivere fino hai novant'anni" "altri anni per sopportarli" sbuffa Keira. "Meno male che stanno scherzando" ridacchia Ciro. Mi giro ha guardarlo "non stanno scherzando. Già da ora, contano gli anni che vi rimangono" "almeno sappiamo che quando non ci saremo più, loro saranno felici" "io no" mi sorride per poi scuotere la testa "lo so. Pure le tue sorelle" "soprattutto Keira" tutti si girano verso di lei. "Si. Infatti. Tristissima" "ride già da ora" ridacchio alle parole di Nicolò. "Stando seri. Vi auguro una vita lunga" "almeno una che non vuole vederci in una bara" "Nicolò, guarda che Amy, parla così perché, tra quarant'anni, Giorgio non ci dovrebbe più essere" "mia cara sorellina, ti ricordo, che se Giorgio muore, io sarò l'unica regnante. È non mi va di essere da sola" "approposito, Giorgio, quando è che dovrà smettere di giocare?" chiedo ha Marco. "Ha ottobre dell'anno prossimo" annuisco, mentre continuano ha parlare. È come se ci conoscessimo da una vita


AUDREY
Faccio una doccia veloce, è subbito dopo esco. Prendo un bodi con delle spalline piccole bianco, è subito dopo metto i jeans. Ovviamente, non possono mancare i sandali con il tacco. Un po basso dato che dobbiamo andare allo stadio. Questa sera, ci sarà la semifinale. Se l'Italia vince, sfiderà la francia per la coppa. Già, è passato un bel po, da quando hanno vinto contro l'ingliterra. Comincio ha truccarmi, è subito dopo arrivano pure le mie sorelle. Tutte con jeans. Eccetto Grace che ha dei pantaloni larghi













ℬ𝓁𝒶𝒸𝓀 𝒜𝓃𝒹 𝒲𝒽𝒾𝓉ℯ ℒℴ𝓋ℯDove le storie prendono vita. Scoprilo ora