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LORELAI
Posso capire tutto, ma non farle andare più ha scuola, mi sembra troppo. Dopo che si sono alzati tutti, faccio segno di andare, e Keira esce lasciandomi da sola con i tre con cui voglio parlare. Che poi, ci sia pure Leonardo, non entra nei mie piani. Mi alzo per poi avvicinare al tavolo, in cui sono messi loro

"È una vostra idea?" "Come scusa?" "Nicolò, non c'è lo con te. Quindi te ne puoi pure andare" lui guarda i suoi compagni per poi alzarsi "ah, chiudi la porta. Grazie" lui da come gli ho detto, è mi siedo, al posto suo. "Signori. Vi chiederete perché non ci chiamo ragazzi, ecco. Voi siete grandi. Avete, quanto, trent'anni" "Jorge ne ha trenta, Mimmo ventisette, Leo ventotto" "ecco, fra poco ne avrete trenta, e le mie sorelle, quando voi avrete trent'anni, dovranno ancora compire diciotto anni" "non abbiamo scelto noi questa cosa" "si lo so. È stata mia nonna. Ma, di certo non sto sprecando il mio tempo, per una cosa stupida" prendo il bicchiere di Bonucci, nel quale c'è messo del wisky per poi berne un po', dato che ho la gola secca
"Perché avete convinto, mio padre ha non farle più frequentare la scuola" "perché dovrebbero essere stati loro" "Bonucci, sta zitto. Non c'è lo con te. Ansi, potresti anche andartene" "no. Preferisco restare qua" "allora sta zitto" mi giro verso i tre "siete stati voi. Mio padre, non avrebbe mai preso questa decisione" "si, siamo stati noi. Allora?" "Gli state rovinando la vita" "che io so, ne Sienna ho una delle altre e incinta" "quindi non gli stanno rovinando la vita" "tu sta zitto. Ansi vattene. È un'ordine" lui si alza per poi guardare i suoi amici e andarsene "sono delle bambine. Ve ne rendete conto. Non hanno nemmeno diciotto anni" " che io so, Greice li deve fare ha giugno" "mentre Phoeby tra sei giorni, ne avrà diciasette" "voi non potete pretendere quello che i vostri amici pretendono da noi. Sono delle bambine, che della vita, non sanno niente" "siccome tu ne sai qualcosa" "si, io ne so qualcosa. Io almeno, un fidanzato lo avuto" "lo sanno tutti che tu e le tue sorelle non avete avuto un fidanzato" "allora, Spinazzola, non fare lo scroccone con me. Non sono cazzi tuoi" "ti ho solo ricordato una cosa" "per l'ultima volta. Io ho avuto un fidanzato. E durata, tre mesi, ma lo avuto" "ad ogni modo, non staremo ad ascoltare le tue pretese. Noi facciamo quello che vogliamo. Se io voglio baciare Grace lo faccio, se voglio metterla incinta, lo faccio anche se Edoardo e contrario" "tu Grace neanche la conosci" "ma è mia. Posso farne tutto quello che voglio" "siete solo dei bastardi" "ma questi bastardi, saranno i padri dei tuoi nipoti" "che io ricordo, eravate voi ha volere dei figli" sposto lo sguardo verso un quadro, per poi riportarlo su loro "se succede qualcosa alle mie sorelle, giuro che finisce male" mi avvicino alla porta "Lorelai, ricorda alle tue sorelle, di non avvicinarsi ha nessun ragazzo" "sai, Ciro e Matteo sono molto gelosi" "è cosa cavolo mi interessa" "lo stavamo solo dicendo. In caso Meryl o Carrie escano con altri ragazzi" esco dalla stanza, per poi entrare nella sala da pranzo

"Va tutto bene?" Alzo gli occhi notando Gwen che mi guarda curiosa "no. Sono preoccupata" "lo siamo pure noi. Ma almeno mettiamo qualcosa sotto ai denti" guardo Bea, per poi annuire. Prendo, tre pezzetti di carne, per poi non manguarne più "non ho più fame" mi alzo, è seguita da Bea, Gwen e Kate, entriamo nella mia camera, che sarebbe anche di Bea, ma sono dettagli

"Ragazze. Venite" ci avviciniamo alla finestra, è quello che vedo, non mi piace molto "dobbiamo scendere subbito" corriamo più che pissiamo per poi arrivare al cancello

"Hey" mi fermo per poi prendere fiato "ciao" diciamo tutte insieme "ci siamo incontrati per puro caso" dice Amy, per poi entrare seguita da Audrey. Ci allontaniamo, di qualche passo, giusto per lasciargli privacy. Guardo Bea, che sta fissando una parte del palazzo. Mi giro per poi non vedere nessuno. Alzo gli occhi, per poi riportarli giù. La faccio girare "ci stanno guardando" "siamo arrivate ad essere stolckerate? C'è ha tanto sono arrivati" "loro, credo che fanno anche peggio"
"Ragazze" Dry si avvicina alle sei, per poi farle entrare "perché?" "Non guardate sopra" come se non ho detto niente. Alzano gli occhi per poi continuare ha guardarli "basta. Adesso andiamo" Dry, gli fa smettere di guardarli, per poi trascinarle verso il giardino del castello. Guardo Amy, per poi entrare nel palazzo

ℬ𝓁𝒶𝒸𝓀 𝒜𝓃𝒹 𝒲𝒽𝒾𝓉ℯ ℒℴ𝓋ℯDove le storie prendono vita. Scoprilo ora