"E lui è scappato via" concludo il racconto della sera precedente a Rea, buttandomi sul letto a peso morto.
Quella notte fredda mi ero dichiarata a albe, venendo rifiutata. Subito dopo le mie parole il cantante aveva spalancato gli occhi ed era fuggito nella sua stanza, evitando il confronto.
Stamattina mi sono alzata e sono andata a lezione presto, non incontrandolo ne a colazione ne al mio ritorno, per pranzo.
Lui, come molti altri, erano ancora a lezione.
Eppure mi sembrava solo una scusa per evitarmi malamente.
"Che stupido" si sbatte la mano sulla fronte la bionda, sedendosi ai piedi del letto.
"Io ero convinta che anche tu gli piacessi" si gratta la nuca serena, seduta sul letto dell'altra cantante.
" e invece no ragazze, non sono ricambiata come vi avevo detto, ora io rovinato tutto." Abbasso lo sguardo sconsolata, consapevole che il rapporto non sarà mai più come prima.
"Finiscila di fare così" mi schiaffeggia la nuca Nicol, che si è alzata dal suo letto per raggiungerci.
"Vieni con me!" Mi prende per il polso la ballerina, trascinandomi di peso con lei.
Entriamo di corsa nella saletta, dove si ferma. "Hai detto che hai studiato danza per 15 anni giusto?" Annuisco, riprendendo fiato. "Mia madre è un insegnante di danza classica, mi ha fatto iniziare a ballare non appena ho imparato a camminare, sarà per questo che ho scelto il canto" le spiego.
"Balla" la guardo confusa, dopo la sua affermazione decisa. "Ballare? Io?" Ridacchio, scuotendo la mano. "Si Ely, tu. Quando sto male mi sfogo ballando, quindi fallo anche tu." Afferma decisa.
"Proviamo" scuoto le spalle, indicandole il computer per mettere la musica.
"Proviamo con hey little fighter, ce l'hai presente o vuoi sentirla prima " propone, sedendosi e guardandomi. "Ce l'ho, vai. " dico solo, pensando alla melodia e posizionandomi.
"Ma sei fortissima! Hai una tecnica assurda" saltella entusiasta, abbracciandomi forte mentre provo a riprendere fiato.
Qualcuno batte le mani, lentamente. Ci giriamo, albe è appoggiato con la spalla allo stipite della porta, mentre mi guarda sorridente.
"Da quanto sei lì?" Arrossisco, infilandomi nuovamente la felpa nera della scuola.
"Abbastanza da poter dire che sei davvero bravissima" si avvicina, mentre serena spegne il computer e esce, non prima di avermi fatto l'occhiolino.
"Grazie mille" abbasso lo sguardo, che lui subito rialza, poggiandomi due dita sotto il mento.
"Mi dispiace di essermene andato" si siede, trascinandomi giù per un polso.
Ci troviamo sul pavimento, lui seduto con le gambe leggermente aperte, io al centro di queste, in ginocchio.
Mi accarezza piano la guancia, che sento bruciare sotto il suo tocco.
"È tutto okay, ho recepito il messaggio Albe, solo che vorrei che il nostro rapporto non cambiasse." Tengo lo sguardo basso, sul suo petto che si alza e si abbassa, attaccandosi alla maglietta.
"Non hai capito proprio niente tu" ride, prendendomi il viso con entrambe le mani. "Tu sei fantastica, ma non so quello che provo. So che ci conosciamo da un mese, e tu sei quella con cui ho legato di più. Sento di volerti proteggere e farti bene, mi piace ascoltarti e so di potermi sfogare con te. Sei bellissima oltre che super talentosa e sei anche molto brava a cucinare" ridiamo, pensando a tutte le volte che gli ho preparato da mangiare in quelle due settimane. "Ma so anche che sono qui per il canto, come penso sia lo stesso per te" annuisco. "E so che non voglio affrettare le cose, perché se finisse male perderei il rapporto che ho con te, e non voglio, capisci?" Mi accarezza la pelle, coperta di brividi.
"Capisco, ho afferrato bene il concetto albe. Prometto che non mi comporterò in modo diverso ne ci sarà disagio fra di noi" parlo a denti stretti, le lacrime che pungono i miei occhi nuovamente, per essere stata rifiutata per la seconda volta. Mi ascolta attentamente, non distogliendo lo sguardo da me. "Però so che tu mi piaci tanto e che voglio passare più tempo con te e conoscerti bene" concludo, arrossendo per la sincerità.
"Anch'io voglio conoscerti meglio, quindi pensavo di restare così, conoscerci bene e poi capire se magari inizio a provare lo stesso" annuisco, abbracciandolo.
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Rejected | albe
Hayran KurguSolitamente le relazioni nascondo da due che si amano e si dichiarano. Questa invece nasce da un rifiuto. Da una ragazza che nonostante non sia ricambiata continua a sperare e il suo sentimento cresce, facendone nascere uno anche nell'altra persona...
