Bologna, 11 Aprile 2018
MATTIA POV'S
Flashback
Avevo da poco finito il turno ed assieme a Lucia stavamo per uscire dall'ospedale quando arrivò Efrem il mio collega dicendoci che era appena arrivata una chiamata per un incidente non dissi nulla e ritornai a mettermi il camice e Lucia fece lo stesso ma mai avrei immaginato che tra le persone coinvolte ci fosse lei... Appena la vidi quando arrivò in ospedale mi crollo il mondo addosso se non ci fosse stata Lucia non saprei cosa avrei fatto sicuramente avrei dato di matto... Ora non potevo fermarmi perché era appena iniziata una lotta contro il tempo la dovevo salvare.
Bologna, 16 Aprile 2018
Da quella maledetta sera era passata quasi una settimana e mia sorella Laura era ancora in coma io, Lucia, Giacomo, Alberto e Sara facevamo a turno per non lasciarla mai sola. Io avevo il sospetto che Massimo avrebbe tentato di farle del male nonostante lei non si fosse ancora in coma in questa settimana ero diventato paranoico la paura di perdere mia sorella era molta ed avevo bisogno dei suoi consigli ma soprattutto avevo bisogno di saperla al sicuro e più il tempo passava più le mie paure aumentavano e Lucia mi doveva sopportare e supportare. In questa settimana ero diventato irascibile, iperprotettivo nei confronti di Lucia la quale mi richiamava su ciò ma anche se non glielo avevo detto a parole lei aveva compreso che i miei comportamenti erano dettati da quella rabbia che stavo trattenendo per i miei sensi di colpa per non aver protetto mia sorella da Massimo e di essermi voluto allontanare da lei inconsapevolmente per cercare la mia strada e di averla esclusa e ciò comportava che ogni volta che mi chiamavano dal reparto della rianimazione per altre persone che seguivo accorrevo immediatamente perché avevo quella speranza ma anche paura allo stesso tempo che le accadesse qualcosa e ciò non passò inosservato ad Efrem il mio collega il quale durante una pausa mi prese da parte e mi chiese ciò che non andava e quando gli raccontai chi fosse la paziente in rianimazione da più di una settimana capì e mi disse che visto che lui era il primario di quel reparto mi avrebbe tenuto aggiornato su qualsiasi miglioramento o peggioramento di Laura e mi disse di rimanere calmo perché ciò non aiutava per nulla né me e i miei assistiti. Ciò mi consolò ma chiunque mi conoscesse sapeva bene che io avevo bisogno di mia sorella alla quale avevo dimostrato a modo mio che ci tenevo a lei e io sapevo che mia sorella non si sarebbe fatta battere da nessuno lei è una combattente nata avrebbe fatto di tutto pur di non darla vinta a chi voleva farle del male. Sentivo nel cuore la certezza che prima o poi la combattente avrebbe vinto anche questa dura battaglia, per lei non esisteva nessun ostacolo che lei non sarebbe riuscita ad abbattere con quella sua grinta da vendere che aveva fin da piccola.
LUCIA POV'S Bologna, 11 Aprile 2018
Flashback
Avevo da poco finito il turno ed assieme a Mattia stavamo per uscire dall'ospedale quando arrivò Efrem il suo collega dicendoci che era appena arrivata una chiamata per un incidente non disse nulla e ritornò a mettersi il camice ed io feci lo stesso ma mai avrei immaginato che tra le persone coinvolte ci fosse lei... Appena la vidi quando arrivò in ospedale ci crollo il mondo addosso... Appena arrivarono con l'ambulanza vidi Mattia crollare a terra mi accasciai e gli dissi: "Amore che succede?" Mattia mi disse: "Non può essere vero!" all'inizio non capì a cosa si riferisse ma quando mi alzai proprio in quel momento passarono gli infermieri con la barella con la ragazza più grave e non ci volevo credere speravo che fosse solo un brutto incubo e chiesi agli infermieri come si chiamasse la ragazza e appena mi dissero: Infermieri: "La ragazza si chiama Laura Astori" non ci voletti credere e mi abbassai al livello di Mattia il quale era ancora accasciato per terra e gli dissi: "Purtroppo è vero, la ragazza in gravi condizioni è tua sorella Laura" a queste parole lui si alzò con uno sguardo che non avevo mai visto era uno sguardo di disperazione e paura allo stesso tempo mi disse: "Chiama le mie sorelle mentre io cerco di salvarle la vita!" e così feci chiamai Marta e Rachele e dissi a Marta di avvertire Sara.
Bologna, 16 Aprile 2018
Da quella maledetta sera era passata quasi una settimana e le condizioni di Laura rimanevano gravi e lei non era ancora uscita dal coma, Mattia, Io, Giacomo, Alberto e Sara facevamo a turno per non lasciarla mai sola. Mattia aveva la costante sensazione che Massimo non si sarebbe fermato nemmeno se lei era ancora in coma. In questa settimana mattia era diventato paranoico, irascibile e molto iperprotettivo nei miei confronti non che non mi facesse piacere ma lo era diventato in maniera esagerata ed io glielo facevo notare ma capì dal suo sguardo che tutto ciò era stato dettato dal fatto che lui si sentisse in colpa di non aver protetto sua sorella e di averla allontanata volontariamente per trovare la propria strada. Ormai chiunque si era accorto che lui era cambiato e durante una pausa il suo collega Efrem primario del reparto dov'era ricoverata Laura gli aveva chiesto e lui si era aperto con lui e lui lo aveva rassicurato che se ci fossero state novità lo avrebbe avvertito. Dopo quella conversazione il suo atteggiamento era un pochino migliorata ma leggevo la costante paura e disperazione per non poter fare nulla per aiutare Laura. Giacomo, Alberto e Sara erano sempre presenti durante gli orari di visita e Mattia tante volte se non aveva visite da fare andava da Laura. La stampa era sempre fuori dall'ospedale e ogni tanto chiedevano novità ma Mattia gli liquidava dicendo che la situazione non era cambiata. Io cercavo di sostenere e spronare mattia a non arrendersi ma lui aveva come posto una barriera davanti a lui e più glielo facevo notare più lui mi chiedeva perdono ed ammetteva che lui senza sua sorella si sentiva perso e io cercavo e cerco di stargli accanto anche perché mi sento nella stessa situazione perché Laura per me è una sorella come Marta, Rachele e Sara. Sara è tornata da New York e sta dando la caccia a Massimo per arrestarlo. Ciò consolò Mattia e chiunque lo conoscesse sapeva bene che lui aveva bisogno di sua sorella alla quale aveva dimostrato a modo suo che ci teneva a lei e lui sapeva che sua sorella non si sarebbe fatta battere da nessuno lei è una combattente nata avrebbe fatto di tutto pur di non darla vinta a chi voleva farle del male. Mattia sentiva nel cuore la certezza che prima o poi la combattente avrebbe vinto anche questa dura battaglia, per lei non esisteva nessun ostacolo che lei non sarebbe riuscita ad abbattere con quella sua grinta da vendere che aveva fin da piccola. Laura sarebbe tornata da noi perché come dice sempre mattia "Laura è nata per combattere!"
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Before You Go
RomanceLei è Laura Astori una giovane promessa della pallavolo femminile nata a Bologna è la quarta di cinque fratelli. Da sempre è innamorata del suo amico del cuore, il quale è molto affezionato a lei, si divideranno quando a lei verrà offerta la possibi...