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IV

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Quando finalmente la raggiunse si trovavano quasi al centro della pista da ballo, in mezzo a tante di quelle persone da avere a malapena lo spazio per muoversi.

Xavier era a meno di mezzo metro dalla ragazza, piegò appena il capo a mo' di inchino, senza smettere di osservarla.

Fece scorrere per un secondo il suo sguardo in basso notando il suo vestito nero corto, il corsetto che le stringeva la vita e gli anfibi in pelle ai piedi.
Riportò poi tutta l'attenzione al suo viso incorniciato dai lunghi capelli scuri ed i suoi occhi si riallacciarono immediatamente a quelli di lei: Bellissima.

Poteva finalmente vedere chiaramente l'oggetto dei suoi dipinti: occhi felini, verdi e brillanti come una gemma preziosa e ciglia lunghissime, nere come la notte.

Lei rispose al suo mezzo inchino con un cenno a sua volta, piegò poi il capo da un lato e gli fece un sorrisino.
Xavier si avvicinò ancora.

La ragazza prese a muoversi a tempo con la musica: era impossibile non farsi distrarre dal suo corpo che si muoveva in quel modo.
Iniziò a muoversi anche lui a ritmo.

Gli sembrava di essere su un altro pianeta, nel suo campo visivo c'era Lei e nient'altro. Non sapeva nemmeno quanto tempo fosse passato.

Si avvicinò sempre di più, fino a quando poté quasi avvertire il calore del suo corpo e sentire il suo profumo: voleva parlarle, DOVEVA parlarle e sapere il suo nome, ma la musica era troppo alta.

Sembrò quasi che gli avesse letto nel pensiero quando fece scorrere le dita lentamente lungo il suo braccio, fino ad arrivare alla sua mano. La strinse nella sua e lo trascinò via dalla pista.

Giunsero in un corridoio isolato, tappezzato completamente di nero, probabilmente utilizzato dal personale del locale come uscita di sicurezza.
I suoni della sala principale arrivavano ovattati alle orecchie.
La osservò voltarsi e lasciargli la mano una volta soli in quel corridoio.

Le sorrise:《Ciao, finalmente posso parlarti》

《Cosa volevi dirmi?》la ragazza si avvicinò a lui e lo osservò dal basso.

Xavier era sempre stato molto alto, fin da ragazzino. Ora però si sentiva minuscolo sotto quello sguardo: aveva pupille affilate come il suo ultimo dipinto e sbatteva le lunghe ciglia come ventagli, scrutandolo in attesa.

Cercò di riordinare le idee e risponderle:
《Beh io... ti ho vista prima al bar...》

Mentre parlava lei si fece sempre piu vicina e appoggiò entrambe le mani sul suo petto.

《...sei di queste parti? Non ti avevo mai vista prima》non sapeva nemmeno cosa stava dicendo, completamente distratto da quel contatto inaspettato.

《Mi sono trasferita da poco》sorrise e alzò lo sguardo, prima rivolto verso il punto in cui erano appoggiate le sue mani.

《Oh, bene... io...》il suo viso era troppo vicino《...mi chiamo Xavier, piacere》le sue labbra erano così invitanti.

《È un piacere conoscerti, Xavier》

Furono le ultime parole che disse prima di afferrare la stoffa del suo maglione e tirarla verso di sé per farlo abbassare e raggiungere la sua bocca.

Il cervello di Xavier da quel momento andò completamente in tilt.

Mille brividi gli risalirono lungo la schiena e sentì una scossa elettrica attraversargli dentro, nelle viscere.

La ragazza si mosse lentamente contro la parete, senza smettere un secondo di baciarlo.

Dopo un primo istante di smarrimento, Xavier rispose al bacio con impeto: la sua lingua esplorava la bocca di lei e viceversa.

Era completamente sopraffatto da una fame che mai aveva provato. Voleva tutto, ogni cosa, non poteva aspettare ancora.

Percepire il corpo della ragazza premuto tra il suo e quella parete gli fece perdere anche l'ultimo briciolo di autocontrollo: scese a baciare e leccare ogni centimetro del suo collo, sentiva quanto era buono il suo profumo strusciando il naso nel punto sotto al suo orecchio.

Nel momento in cui un sospiro più forte degli altri lasciò la bocca di lei riallacciò lo sguardo con il suo.

Gli occhi di lui erano più scuri, un mare in tempesta, e il suo respiro era più pesante e irregolare. Quelli di lei erano invece velati dalla lussuria, le sue guance e la sua bocca erano arrossate. Bellissima.

Una spallina del suo vestito era scivolata in basso, con una mano la sfiorò e dopo un attimo si rifiondò nuovamente su di lei.

Fece scorrere le sue mani sul suo corpo, tastando il suo seno attraverso il tessuto del vestito.

La ragazza ribaltò all'improvviso la loro posizione: ora era Xavier con la schiena contro alla parete.

Le mani di lei s'insinuarono tra i suoi capelli e li tirarono leggermente, mandandolo in estasi.

Mentre la baciava strinse il suo sedere tra le dita e la spinse verso di lui ripetutamente.

Era sicuro che potesse sentire chiaramente quanto ingombrante fosse diventata la presenza nei suoi pantaloni, era talmente eccitato che gli faceva male.

Ringhiò tra i denti quando una mano di lei scivolò tra i loro corpi e all'interno dei suoi pantaloni, accarezzando la sua erezione attraverso la stoffa dei boxer.

Il ritmo dei loro movimenti divenne presto più cadenzato e veloce, Xavier non era mai venuto per così poco, ma sarebbe successo se avessero continuato in quel modo. Tutta quella situazione lo stava facendo impazzire.
Lei lo stava facendo impazzire.
Voleva prenderla lì, in quel momento.

Raggiunse l'intimo di lei facilmente grazie al vestitino che portava ma, quando si trovò ad un passo dal tastare la sua intimità, una porta che sbatteva e delle voci in lontananza li fecero tornare in un attimo alla realtà.

Stavano per scopare praticamente in pubblico.

La ragazza si separò velocemente da lui e si ricompose, guardandosi intorno ancora con il fiato corto.
Xavier giurò di aver notato un cambiamento nei suoi occhi, anche se non avrebbe saputo dire cosa di preciso.

I passi si facevano sempre più vicini.

《Devo andare》disse.

《...cosa? no... posso accompagnarti》Xavier venne preso alla sprovvista e lo sguardo deciso di lei gli fece morire le parole in gola.

《Dimmi almeno il tuo nome》chiese infine.

Lei gli accarezzò il viso, lo scrutò un'ultima volta e gli voltò le spalle, lasciandolo senza fiato contro la parete di quel corridoio scuro.

La sua serata per schiarirsi le idee gliele aveva incasinate ancora di più.

Destino crudele.

Eyes - Xavier ThorpeLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora