"Giallo"
"Prego" rispose Rey, girandosi poi per vedere lo scrittore. O meglio. La scrittrice. "Salve. Non mi pare di aver mai visto donne qui dentro conoscere quella password" chiese, appoggiandosi alla macchina in funzione. Stava finendo la 20esima copia di un manoscritto di qualche settimana prima. Poi avrebbe potuto pubblicarle.
"No, infatti. Mio marito è uno scrittore di...'quei' libri, io no di certo. Sono qui per consegnarlo da parte sua. Mi ha detto cosa fare" disse. Rey spalancò gli occhi. Con che imprudenza quest'uomo aveva mandato sua moglie a consegnare un manoscritto proibito? Dicendogli dove andare, la parola d'ordine...
"Scusi, chi è suo marito?"
"Oh, non lo conosce. È vecchio, ha frequentato l'accademia anni fa" gli disse lei.
"Ecco, glielo lascio. Entro quanto potrà essere pubblicato?" Gli chiese. Rey era ancora in fase di trans, scosse gli occhi e rispose alla domanda:"Oh, em...20 giorni circa...ma lo vedo breve, quindi suppongo 15" disse. Lei sorrise, e se ne andò. Rey era ancora piuttosto sospettoso a riguardo, prese il volumetto in mano e lo sfogliò. Era un semplice - e quasi mediocre a parer suo - trattato sulle varie forme dittatoriali soffermandosi su Cambee. Sotto il volumetto erano presenti 20 Fiocchi. Notò come lei gliene avesse dati in più senza chiedere il resto, fatto strano al tempo, con la povertà in circolazione.
Decise di non farsi più domande. Le domande in un lavoro come il suo non portavano mai a nulla di buono. Meglio tenere la bocca chiusa.
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"Bene reclute. Che abbia inizio la prima prova!" Gridò Uriel. Era ormai giunto il tempo. Era la prima settimana di Aprile, le giornate si allungavano, il sole batteva sulle loro teste e il vento tirava dagli alberi un dolce fruscio.
Al fianco di Uriel gli altri maestri d'armi, venuti a supportare le loro coppie di allievi. Arthur e Martin poco distanti che osservavano sotto un gazebo seduti su un seggio. Uriel passava ed osservava. I giovani stavano eseguendo una serie di passi di azione con la spada. Avrebbero dovuto eseguirli perfettamente se avrebbero voluto passare. Controllò la clessidra. "Fine prima prova!" Gridò.
I ragazzi rimasero schierati a schiena dritta aspettando il primo verdetto. Uriel li osservò, uno ad uno. Ne eliminò 10.
"Inizio secondo prova!" Annunciò. Codesta era molto più complessa rispetto alla prima. Si trattava di stabilire le abilità di spada, arco e lancia a cavallo.
Bisognava colpire manichini in sabbia oppure bersagli, ma molti non ce la fecero o vennero disarcionati da cavallo.
Questa volta chiamò 22 nomi. Erano circa 40 ragazzi, e ne erano appena stati eliminati 32. Tra questi anche Barty, allievo di Jeremy, e Nick.
Uriel annunciò l'inizio della terza prova. Un torneo di combattimento con spada. Arthur e Martin avrebbero tenuto la clessidra. Gli ultimi quattro vincitori del girone sarebbero state le nuove guardie reali del re e successivamente dell'erede al trono. Furono combattimenti veloci, nulla di troppo specifico.
Per quanto Uriel, in quanto Primo Cavaliere in comando, dovesse rimanere imparziale, non poteva negare di nutrire una qualche speranza che almeno Tobias passasse le selezioni. Arrivò il suo turno.
Fin'ora, due guardie erano state scelte, Zag e un tale di nome Tonio.
"Pronti...Combattete!" Gridò Uriel.
"Forza Parson, battilo!" Gridò il maestro dell'avversario di Tobias. Uriel lo trovò molto scortese da parte sua, così si affacciò per verificare chi fosse quel rude e rozzo cavaliere.
E con sua spiacevole sorpresa...
"Koo Ru! Silenzio" gridò il principe Martin dal seggio, silenziando immediatamente il gendarme. Uriel si passò una mano sul volto, sperando con tutto sé stesso che Tobias lo battesse.
Fu una battaglia dura, Parson era violento e senza pietà. Se Tobias non fosse stato abbastanza abile nella difese sarebbe stato ferito gravemente in ormai più punti del busto. E poi l'attacco finale.
Tobias mise alle strette l'avversario, battendolo inevitabilmente, senza possibilità di ripresa.
Uriel era al settimo cielo, troppo orgoglioso del suo allievo.
"Terzo gendarme della 3ª armata reale. Tobias Vercelli!" Annunciò. Il giovane andò a sedersi vicino agli altri due compagni di squadra, aspettando l'ultimo esito. Moa contro Corquato, allievo di Xo. Non lo conoscevano e non lo avevano mai visto combattere, sapevano solo ciò che era appena accaduto davanti ai loro occhi. Moa mise al tappeto Corquato in due brevi e micidiali mosse, senza usare nemmeno la spada. Strinse le due gambe intorno al collo dell'avversario, stringendo fino a che non diventasse viola e si arrendesse.
Riuscì nell'intento. Corquato sventolò bandiera bianca e Moa vinse. Si avvicinò ai tre ragazzi, ancora a bocca aperta per le sue abilità. Uriel era rimasto talmente colpito dall'essersi completamente dimenticato di annunciare il vincitore finale. Si risvegliò al colpo di tosse di Jo.
"Oh, certo. Ebbene! Per i poteri conferitomi dal sovrano in persona, dichiaro Moa allieva di John K. Norm, Tobias allievo di Uriel Garcia, Zag allievo di Jeremy J. Volvr e Tonio allievo di Koo Ru, i nuovi "4Regi!" Annunciò. I 4 ragazzi, in riga davanti ai loro maestri e al loro futuro sovrano, si inchinarono, mano destra sul cuore e sinistra sulla spada.
Il principe Arthur applaudì, e si avvicinò ai 4 per congratularsi.
"I nostri ragazzi ce l'hanno fatta, vero?" Gli disse Jeremy.
"Abbiamo giocato sporco, sono stati allenati dai 4 reali, hanno ovviamente ricevuto una preparazione migliore" si intromise Jo. Uriel, in mezzo ai due, rise a tale affermazione e con le braccia incrociate continuò ad osservare i 4 giovani, quasi nostalgico: la sua mente ripercorreva il giorno in cui lui e i suoi ex compagni gendarmi vennero scelti per quel ruolo. Lui giovanissimo, ricordava ancora i valori che lo avevano portato a dov'era oggi.
"Domani è il giorno"
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"Il nostro primo compito è sorvegliare i corridoi? Davvero, è ridicolo"
Si lamentò Tobias. I 4 giovani, dopo le selezioni di quel pomeriggio, vennero subito incaricati di sorvegliare i corridoi del 2° piano, in cui vigeva la sala del trono del re.
"Parola tua Toby, ma con le voci che corrono in questo periodo comprendo pienamente le decisioni di aumentare la guardia intorno al re" gli spiegò Moa.
"Toby ha ragione, esistono già le guardie per questo. Dovrebbero mandarci invece a cercare quei subalterni scrittori. Impiccarli tutti, dovrebbero" si lamentò Tonio.
Tobias gli diede un pugno sul braccio.
"Ci sono pene migliori della morte"
"Beh, secondo me fanno bene, a scrivere intendo" intervenne Zag. I tre si girarono a guardarlo. I 4 si fermarono all'interno del corridoio vuoto, la luce che ormai iniziava a scomparire.
"Davvero ragazzi. Noi non...qualcuno dovrebbe fare qualcosa" disse balbettando. Moa superò gli altri due amici e si avvicinò a lui. Lo afferrò per il mantello viola, portandolo più vicino. "Ascoltami bene Zag. Anche se qualcuno facesse qualcosa, anche se noi fossimo d'accordo...il nostro dovere è proteggere il re, a costo della nostra vita. Lo capisci questo?" Gli disse, i suoi occhi celesti puntati dritti nei castani di Zag. Quest'ultimo annuì. Continuarono la ronda, finché il cielo non iniziò ad imbrunire.
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Soldier, Poet, King
Fantasy𝐸 𝑣𝑒𝑟𝑟𝑎̀ 𝑖𝑙 𝑔𝑖𝑜𝑟𝑛𝑜, 𝑖𝑛 𝑐𝑢𝑖 𝑖𝑙 𝑡𝑢𝑜 𝑟𝑒𝑔𝑛𝑜 𝑐𝑎𝑑𝑟𝑎̀. Un Re, un Soldato, un Poeta e un regno in rovina. Tre giovani, un viaggio. _____________________________________ - Mondo fantasy, inaccuratezze storiche - presente...
