XXI

8 0 0
                                        

"Numero d'iscrizione?" Chiese cortesemente la ragazza dietro un bancone. Nella piazza vi erano innumerevoli persone, venute ad assistere al combattimento. I cavalieri lucidavano elmi e affilavano spade, accerchiando in tondo uno spazio delineato da funi, che costituiva l'arena. Uriel presentò il numero, e la signorina scrisse il suo nome in una griglia con diverse linee, che portavano in fondo alla pagina un unico vincitore.
"Attenda il suono della campana insieme agli altri" disse la ragazza, e i due si allontanarono.
"Sei nervoso?" Chiese Rey. Uriel stava affilando la sua spada, lo guardò squadrandolo un attimo. Poi sorrise.
"Nervoso? Sono il più giovane soldato di Cambee. Loro mi sembrano nervosi" disse, indicando poi un gruppo di cavalieri più in là. Effettivamente li stavano guardando con un certo timore negli occhi. Uno di loro poi si avvicinò ai due. Uriel abbassò la spada e lo guardò dall'alto in basso.
"Voi siete Uriel Garcia" disse il soldato. Era alto, molto più di Uriel. Aveva la testa rasata e una folta barba nera, e occhi piccoli e scuri. Aveva una grossa croce viola sul petto nudo, e tra le mani un'accetta. Uriel annuì con la testa.
"Anche voi combattete senza armatura vedo. Ne avete di fegato" disse Uriel.
"È un onore fare la vostra conoscenza signore. Sono Ordoss Jaul. Da Yaya. Il vostro paese ha invaso il mio, non credete che ci andrò piano. Tutti qui vi conoscono"
"Ma davvero? Sono così tanto conosciuto?" Chiese Uriel con tono sarcastico, guardando prima Ordoss e poi Rey. "Chi non ha mai sentito dell'impresa di Baco? O dell'uccisione del sovrano Thanatos? E potrei andare avanti se volessi" disse. Uriel sembrava imbarazzato, tenendo lo sguardo basso. Rey in compenso non ne sapeva nulla: era stato informato dell'uccisione di un certo Thanatos, il sovrano di Terzinia, ma non aveva idea che le mani del suo amico fossero sporcate fino a tal punto. E cosa c'entrava lui con Baco? I suoi pensieri vennero interrotti dal suono di una campanella. Erano dipinti su un tabellone in legno i sei numeri dei partecipanti, separati da un 'vs'. Chi vinceva il primo round andava a scontrarsi con quello del secondo gruppo e così via.
"45 Vs 68!" Chiamò una ragazzina sull'arena. Aveva una voce squillante, e appena fiatò tutti si zittirono e si avvicinarono al palchetto in legno. Uriel si alzò dallo sgabello dov'era seduto, e si preparò a salire.
"Cos'è questa storia? Hai ucciso tu il sovrano di Terzinia?"
"Rey, vuoi davvero parlarne adesso? Sono un soldato. Era la mia missione"
"Non uccideresti mai qualcuno solo perché te lo ordinano" protestò Rey, ma in cambio ottenne solo una un'occhiata dall'amico, prima di salire in arena e fronteggiare il suo avversario. Era un po' più alto di lui, reso più grosso dall'armatura che portava.
"Vinci se uccidi il tuo avversario o se lo rendi non più in grado di combattere!! Pronti, viaaa" sancì la ragazzina, e scese dall'arena.
Uriel tentò di guardare negli occhi l'avversario, ma la cosa gli era impossibile poiché questo portava un elmo con fessure sottilissime. Girò tranquillo nell'arena, fischiettando e facendo roteare amichevolmente la sua fidata spada. L'altro cavaliere invece rimaneva in guardia con la spada puntata, seguendo ogni suo movimento. Poi attaccò, e ad Uriel bastò un singolo movimento per schivarlo e colpirlo dietro la testa con l'elsa della spada. Svenne di colpo. Ci fu silenzio intorno all'arena, e poi un gran frastuono. Scese, sotto l'onda di complimenti da parte di sconosciuti che urlavano in un dialetto a lui sconosciuto. Non gli importava di loro, a lui interessava solo una persona.
"Pensavi davvero che lo avrei brutalmente ucciso? Per un gioco?" Chiese al biondo e questo abbassò la testa, vergognandosi della poca fiducia riposta nell'amico. Gli altri due combattimenti passarono in fretta, e il pubblico stabilì chi sarebbe passato direttamente al round finale, saltando il secondo. Uriel vinse, con suo dispiacere. Il secondo round fu abbastanza combattuto: nell'arena vi erano Ordoss contro un altro tipo, proveniente da Soleya. Ordoss gettò via l'accetta ed entrambi combatterono a mani nude. Molti scommetterono sulla vittoria dell'abitante di Soleya, fin quando Ordoss, preso da un impeto di rabbia improvvisa, non gli spezzò il collo. Cacciò un forte grido animalesco, e con gli occhi iniettati di sangue, si voltò vero Uriel.
"Tu sarai il prossimo" disse, indicando il corpo senza vita dell'avversario.
La ragazzina diede la vittoria Ordoss, e presentò i due concorrenti finali - mentre dietro di lei due aiutanti toglievano di mezzo il cadavere. Chiamò il nome di Ordoss, che rimase sull'arena a prendersi gli applausi e gli schiamazzi del pubblico mentre lei lo presentava. Proprio in quel momento arrivarono anche Martin e Morgan, entrambi affannati per la corsa. Ma Uriel in quel momento aveva occhi solo per una persona.
"Vicerai" gli disse Rey.
"Non lo so. Non sono così forte da poter..." protestò Uriel.
"Vincerai" insistette il biondo. "Vincerai, senza torcergli neanche un capello" disse.
"Ma io non---" iniziò Uriel, ma venne interrotto da Rey, che lo baciò all'improvviso. Il soldato se lo godette tutto, per poi guardarlo profondamente in quegli occhi color miele. "Vincerò" disse, e con questo salì sull'arena.
"Complimenti fratellino, che scelta" lo incalzò Morgan. Martin invece era voltato dall'altra parte, visibilmente imbarazzato. Si concentrarono sul combattimento al suono della campanella: Uriel e Ordoss giravano in tondo per l'arena studiandosi attentamente. Erano cauti e si tenevano a debita distanza. Il primo ad attaccare fu Ordoss. Era grosso ma lento, e molto goffo a quanto pare, tanto che Uriel lo notò subito dopo i primi secondi d'attacco. Attese ancora con qualche schivata, prima di attaccare lui stesso. Riuscì a metterlo a terra con uno sgambetto di spada, ma questo non servì a scoraggiare Ordoss. Lo afferrò per una gamba e atterrò il soldato, bloccandolo con un ginocchio sopra lo sterno. Uriel perse la spada, e cercò con tutto sé stesso di non soffocare sotto il peso dell'avversario.
"Sai tosto. Se fosse stato un altro si sarebbe già spezzato in due. Dopo oggi, potrò vantarmi di aver battuto il famoso Uriel Garcia!" Continuò a blaterale il gigante.
"Avrei voglia di cavarti quei denti" disse solo il soldato, lasciandolo interdetto fino a quando non gli tirò una forte testata sulle gengive. Volarono due denti sull'arena, e Uriel aveva un grumulo di sangue che gli usciva dalla fronte. Ne approfittò per recuperare la spada e puntare la lama verso il collo dell'avversario in ginocchio. Questo lo guardò.
"Uccidimi" disse soltanto, mentre cercava di interrompere l'emorragia. Uriel lì fissò e sollevò la spada. Ma la girò all'ultimo, e lo mise KO con l'elsa.
"E il vincitore è....Uriel Garcia da Cambee!!" Gridò la ragazzina, e uriel si prese le grida entusiaste dal pubblico. Scese dall'arena, trovandosi un Rey tanto fiero quanto preoccupato, che gli pulì il sangue dalla fronte.
"Sei stato bravo" gli disse. Gli occhi di Uriel vagavano tra gli occhi e le labbra del biondo, non sapendo dove posarsi. Avvicinò le sue labbra a quelle dell'amico, scambiandosi un dolce bacio.
"Quindi quello che hai detto oggi..."
"Erano tutte stronzate" disse il soldato ridendo e stringendo forte il poeta. Rey venne poi però superato da Martin, che lo abbracciò fraternamente. "Congratulazioni amico" disse, indicando sia l'arena che Rey. Uriel sorrise, e insieme si allontanarono dalla piazza.

Hai finito le parti pubblicate.

⏰ Ultimo aggiornamento: Mar 23, 2025 ⏰

Aggiungi questa storia alla tua Biblioteca per ricevere una notifica quando verrà pubblicata la prossima parte!

Soldier, Poet, KingLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora