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"Sire!"
Un frastornato rieccheggiare di tacchi.
"Devo parlare col re, Sire!!"
Un respiro affannoso, l'eco delle grida riempiva l'ampia stanza reale, vuota.
Un portone si aprì, una donna affannata si accasciò sul tappeto porpora, dinanzi al sovrano.
Quest'ultimo si alzò, abbandonando la pergamena che stava leggendo, per osservare sconcertato l'umile donna, accasciata di fronte al suo seggio.
"L'ho..." Iniziò lei.
"L'ho trovato sire..." continuò "...è qui. A Cambee. Posso mostrarvi dove"

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"Rey!!" Gridò Ernest correndo per il paese, scansando persone e bancarelle, sperando di fare in tempo.
Arrivò finalmente davanti alla porta della Tipografia, entrando ormai col respiro affannoso. Rey stava raccogliendo le ultime copie cucite di un romanzetto consegnatogli settimane fa. Si alzò dalla sedia su cui era, e corse in soccorso all'amico.
"Ernest, amico. Che succede?" Chiese, ma l'amico non riusciva a riprendersi.
Rey lo fece sedere e gli offrì un bicchiere d'acqua, che Ernest bevve in un solo sorso. Poggiò violentemente il bicchiere sul tavolo in legno e guardò attentamente il suo amico.
"Scappa Rey" disse poi. Aveva nella voce un tono spaventato, quasi disperato. Rey era accasciato davanti a lui, Ernest lo afferrò per le braccia per fargli recepire attentamente tutto ciò che doveva dire.
"Scappa Rey! Stanno venendo a prenderti!" Disse.
Rey spalancò gli occhi, e si alzò velocemente. Iniziò a girare per la stanza, non capendo come fosse possibile. Come lo avevano trovato?
"Come lo sai Ernest?"
"Hanno catturato anche Flavio, Gerarld e tutti i romanzieri e tipografi nella capitale! Stanno venendo qui Rey, ti prego!" Continuò a dirgli Ernest, sperando che il suo amico potesse allontanarsi da Cambee il prima possibile.
"Va bene. Andiamo" disse Rey, ma non fecero in tempo che la porta della tipografia si spalancò e sei guardie entrarono.
"Rey Larou. Sei in arresto per la creazione di una setta e per aver congiurato contro la patria e il re. Ora verrai portato davanti a sua maestà" disse uno di loro. Due lo presero di forza, legandogli le mani e portandolo fuori. Altri due arrestarono anche Ernest, che provò con tutto sé stesso a divincolarai per scappare.
"Lascatelo, lui non c'entra!" Gridò Rey, cercando almeno di salvare il suo amico.
"Era in tipografia in tua compagnia. Potrebbe far parte della setta. Accusato come sospettato per crimini contro il regno" disse, e legarono anche Ernest alla sella del cavallo.
"Mi dispiace. Giuro ne uscirai vivo, te lo prometto" gli disse Rey.
Ernest scosse la testa. Avevano iniziato a muoversi.
"Ne usciremo vivi o morti entrambi. Non accetto altre condizioni" disse lui, ed entrambi si sorrisero, per nascondere in fondo, la paura che ormai covava nei loro cuori.

✵ ✵ ✵

Uriel era fuori le mura del palazzo. Si stava dirigendo verso il portone, osservandosi bene intorno.
Di norma lui non avrebbe incarichi interni al palazzo, poiché spetterebbero alle guardie minori o di fatto alle guardie eccezionali del re.
Ma la congiura che lui e i suoi amici gendarmi stavano attuando, andava contro ogni norma scritta. Jo aveva tenuto il principe Arthur impegnato ad osservare gli allenamenti dei 4 Regi, così che anche le guardie speciali non si sarebbero intromesse. Per il resto, il passaggio era completamente libero. Le guardie erano come se non esistessero, rispettando così il piano ideato.
Tutto stava andando per il verso giusto.
"Ehy Uriel! Che ci fai qui?"
"Oh, Martin! Ho avuto una convocazione dal re, dovrei proprio..."
"Oh aspetta, ho bisogno di una mano con un passo di questo libro...Arthur è svanito, e i gendarmi pure. Sei l'unico rimasto!" Disse entusiasta. Uriel non potè farne a meno, prima avrebbe aiutato l'amico, prima avrebbe portato a risoluzione il piano.
Sbirciò la copertina del libro: Erin Hood. 'Ma è un libro per bambini' pensò Uriel fra sé e sé. Si chiese dove il principe l'abbia preso, dubitando che potesse trovarsi nella biblioteca di corte.
"Uriel...qui dice Carpe Diem...che vuol dire?" Chiese. Uriel si affacciò sulle pagine scritte per leggere meglio.
Non ne aveva idea.
"Dovresti chiedere a Rey, è lui quello intelligente" disse ridendo, e Martin confermò chiudendo il manoscritto.
All'improvviso videro una guardia correre verso di loro. Si protese verso Uriel, in modo che solo lui potesse sentire.
"CHE COSA?" gridò Uriel successivamente, e iniziò a correre in direzione della sala del trono. Martin lo seguì a ruota, non capendo cosa avesse fatto prendere dal panico il suo amico.
"Uriel! Che succede?!" Chiese mentre correvano.
"Hanno arrestato Rey!"

Soldier, Poet, KingLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora