Capitolo 17

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Quando Tzuyu si svegliò quella mattina, per colpa di un raggio di sole che le aveva colpito gli occhi, si accorse di avere il braccio di Sana poggiato sul ventre. Durante la notte, aveva avuto modo di scoprire che, oltre a russare, la ragazza dai capelli color cenere, si muoveva molto nel sonno e tendeva anche a rubarle le coperte. Non che le importasse più di tanto in realtà, anzi... Le faceva piacere conoscere queste cose di lei, anche se non aveva ancora capito il motivo che la spingesse ad apprezzarle.

«Buongiorno...» Al suo risveglio, Sana tolse la mano da Tzuyu e si stropicciò gli occhi. «Prima che tu me lo chieda, si. Ho fame»

«Allora alzati e vammi a preparare la colazione, donna!» Scherzò Tzuyu.

«Queste sono le stesse battute che fa mio padre a mia madre, razza di idiota» Sana sfilò il cuscino da sotto la testa di Tzuyu per picchiarla.

«Vedo che siamo di buon umore» Commentò dopo aver sentito la risata di Sana prima di rimuovere il cuscino da sopra la sua testa.

«Ho dormito benissimo senza quei cosi in mezzo»

«Mi hai riempita di calci e mi hai rubato le coperte. Ci credo che hai dormito bene»

«Ah già... Mi ero dimenticata di dirti che faccio così di notte. Mina e Chaeyoung non vogliono mai condividere il letto con me per questo motivo»

«Sono tue amiche?» Tzuyu si girò di lato, volgendo la sua attenzione a Sana. Voleva sapere di più su di lei e quello sembrava un ottimo inizio.

«Si, ci conosciamo da molto ed ora frequentiamo anche la stessa facoltà. Non le sento da un sacco di tempo e devo dire che mi mancano tanto...»

«Perché non le chiami allora? Sai dov'è il tuo cellulare» Per quanto sperava che Sana non lo notasse, Tzuyu non riusciva a smettere di sorriderle. La guardava e la sua espressione riusciva a metterle allegria. Avrebbe fatto qualunque cosa per lei in quel momento e permetterle di chiamare le sue amiche rientrava tra queste. Non che a Sana servisse più il suo permesso comunque.

«Posso davvero chiamarle?» Sana aveva gli occhi che brillavano. Non le sembrava vero che finalmente avrebbe potuto di nuovo sentire le sue amatissime amiche. Le aveva sempre date per scontate, ma in quel periodo le mancavano come non mai.

«Ma certo... Ormai non sei più prigioniera in questa casa, sei libera di fare quello che vuoi»

«Allora ti va bene se prima controllo tua madre, poi le chiamo?»

«Nessun problema» Presa dalla felicità contagiosa di Sana, Tzuyu si avvicinò alla ragazza per baciarle la fonte. «Vado a preparare la colazione intanto»

Sana spalancò gli occhi meravigliata e fissò l'altra mentre camminava per lasciare la stanza ed andare in cucina. Tzuyu non si era neanche resa conto di quello che aveva fatto, sembrava fosse una cosa del tutto normale e abituale. Sana però l'aveva notato e come, quindi non poté fare a meno di arrossire. Si stava a poco a poco innamorando e non avendo mai provato nulla del genere, non sapeva come comportarsi.

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Era quasi ora di pranzo e, mentre Sana aiutava Jeongyeon a lavarsi, Tzuyu era concentrata al massimo davanti ai fornelli della cucina, armeggiando con pentole e padelle per preparare il pranzo. Non cucinava da molto ed i suoi piatti non erano certo degni di nota, tuttavia i suoi miglioramenti erano più che evidenti.

Mentre aspettava che la carne cuocesse, tirò fuori il telefono per poter contattare Jihyo e rimase piuttosto sorpresa che la donna in questione la stesse chiamando: «Jih! Ti stavo per chiamare!» Esclamò felice.

«Tu sei una pazza!» La rimproverò l'altra.

«Eh?» Non sapendo a cosa si riferisse, Tzuyu dapprima pensò si trattasse di uno scherzo, ma dall'altra parte, Jihyo stava urlando parole incomprensibili e capì subito che non si trattava di una delle sue solite burle. «Calmati, non capisco niente di quello che stai dicendo!»

«Porca puttana Tzu! Mi ricordavo di aver visto Sana da qualche parte e capisco che non sei aggiornata perché non hai un televisore, ma è la donna più cercata di tutta la Corea!»

Tzuyu spalancò gli occhi sorpresa e lasciò che il cucchiaio di legno che aveva in mano, cadesse sul pavimento. Il suo cuore martellava forte nel petto e la sua pelle candida lo diventò ancora di più in quel momento.

«C-come...» Incapace di dire altro, Tzuyu si bloccò e le sue labbra cominciarono a tremare. Non aveva mai pensato ad una svolta del genere e, di conseguenza non sapeva come reagire.

«Pronto? Tzu! Ci sei?»

Tzuyu scosse la testa per riprendersi, tuttavia il suo sguardo rimase fisso verso i fornelli accesi. Anche se non riusciva a muoversi, era perfettamente consapevole di quello che era appena successo. «Non dire niente a nessuno, prometto di richiamarti il prima possibile» Le disse prima di riagganciare.

Approfittò poi di quel momento di lucidità per correre in camera di sua madre ed avvertire Sana di quello che era appena accaduto. Ancora non sapeva cosa fare, ma sperava che insieme sarebbero potute arrivare ad una soluzione.








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ANGOLETTO

Dunque, facendovi guidare dall'istinto, decidete la prossima storia in base al titolo. Sappiate che non vi dirò nulla delle coppie, lo saprete a tempo debito hahaha

1. Look At Me / 2. Depend On You / 3. The Feels / 4. Moonlight Sunrise

(Per quanto riguarda Moonlight Sunrise ci vorrà molto tempo per scriverla, quindi in caso andrei in pausa per un po' di tempo...)

Detto ciò, lascio a voi la scelta! 🫰🏻

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