18. È il momento di affrontare la propria paura

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ᴇ́ ɪʟ ᴍᴏᴍᴇɴᴛᴏ ᴅɪ ᴀғғʀᴏɴᴛᴀʀᴇ ʟᴀ ᴘʀᴏᴘʀɪᴀ ᴘᴀᴜʀᴀ

3 Settembre 2018

Aveva accettato.

Dopo le parole pronunciate dall'agente Riley stette a pensare a cosa fare e la curiosità di sapere chi avesse ucciso la madre e capire perché si sentiva rabbrividire al solo pensiero della foresta la devastava.

Quindi accettò.

Appena il poliziotto fu fiori circolazione Riley si diede della stupida per la sua scelta ma ormai, era troppo tardi.

Doveva affrontare i mostri del passato.

Ma soprattutto scoprire chi l'aveva separata dalla madnnre, voleva fagliela pagare.

Ma anche capire il perché di quel gesto estremo.

La stessa mattina Riley si alzò alle prime luci dell'alba prendendo un grosso respiro.

Poche ore dopo sarebbe andata nella foresta con uno sconosciuto che l'avrebbe aiutata e l'avrebbe seguita nel suo cammino.

Non sapeva se in un giorno sarebbe riuscita a ricordare o entrare nella foresta in cui era cresciuta fino all'età di sette anni.

Non sapira chi le era stato affidato, ma aveva paura, molta, di chiunque si celasse sotto l'identità di chi l'avrebbe "aiutata".

Quel giorno avrebbe saltato scuola perciò non si preoccupò di alzarsi e vestirsi con fretta, ma anzi, fece con calma rigirandosi tra le soffici coperte e provando vari vestiti fino a trovare un abbinamento adatto per addentrarsi in una foresta.

Indossò dei comodi pantaloni di tuta neri e li accompagnò con una maglietta del medesimo colore a maniche lunghe che valorizzava il suo fisico grazie allo scollo a cuore.

Prese il cellulare e lo mise in una delle due tasche dei pantaloni poi uscì dalla stanza dirigendosi al piano di sotto con il forte pensiero di rimandare il tutto ma ormai era troppo tardi.

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