27. Spiegazione ai fraintendimenti e chiarimenti

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19 Ottobre 2018

Non so per quanto tempo lui stette con le mani sulla mia vita, e io sui suoi capelli neri come la cenere, ma alla fine mi addormentai coccolata dai suoi baci, dalle sue carezze e dai suoi sussurri.

Sentì la macchina sfecciare sotto ai miei piedi, ma Isaac non mi aveva spostata dal suo corpo continuando a guidare chissà dove con ancora me in braccio.

<<Dove stiamo andando ?>>

Domandai assonnata stringendomi di più a lui, ero mezza addormentata e se mi fossi data una svegliata probabilmente mi sarei spostata imbarazzata perché l'atmosfera desiderosa di prima era scomparsa dando spazio al sonno e alla stanchezza.

<<A casa tua Riley, sta tranquilla non mi farò beccare dalla tua dolce nonnina>>

Sorrisi, stavo iniziando ad apprezzare i suoi nomiglioli al quanto divertenti.

Lo senti ghignare, poi di scatto la macchina si fermò, eravamo già arrivati ?

Apri gli occhi sentendomi a disagio tra le sue braccia possenti e calde.

Aprì la portiera pronto a portarmi in braccio, per quanto volessi alzarmi e fare la brava persona, mi sentivo tremendamente bene tra le sue braccia perciò ci rimasi lasciando a lui il compito di non farsi scoprire dalla nonna.

La porta di casa si aprì lentamente, nonna se ne accorgerà sicuramente.

Mugolai nel sonno mentre Isaac richiuse con delicatezza la porta alle sue spalle.

Iniziò a salire le scale lentamente cercando di non fare rumore.

<<Riley ? Sei tu ?>>

La dolce voce della nonna si sentì dal salotto, Isaac mi diede un pizzicotto facendomi spalancare gli occhi.

<<Si nonna ! Vado a dormire stai tranquilla>>

Riley urlò con voce assonnata stringendosi a se Isaac.

<<Sai, quando sei mezza addormentata sei più innocua che mai >>

Sussurrò lui spalancando una porta qualsiasi ritrovandosi davanti alla camera di Riley.

Isaac si allungò verso la maniglia stando attento a non farmi cadere dalle sue braccia, mi chiesi come facesse a portarmi in braccio come se fossi un peluche ma a spiegarmelo non potevano essere altro che le sue braccia muscolose, aprì la porta e per un attimo rimase sulla soglia guardandosi intorno, mi stava conoscendo così.

In quella camera avevo tutto, disegni, scarabocchi, libri vari, foto, trucchi, tutto.

Osservò la parete ricoperta di schizzi e due foto incorniciata:la prima raffigurava lei e Amy Wourley o la vecchia Amanda la principessina del castello; la seconda invece, raffigurava una donna bionda con due iridi azzurre come il cielo, come dimenticarsi di quel volto sofferente sporco di sangue che pregava aiuto ?

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