13.Cos'é successo ?

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ᴄᴏs'ᴇ̀ sᴜᴄᴄᴇssᴏ ?
 

ᴄᴏs'ᴇ̀ sᴜᴄᴄᴇssᴏ ? 

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30 Agosto 2018

Incubo:

Andai verso il ragazzo dai capelli neri come la pece.

I suoi occhi grigi mi scrutarono da testa a piedi facendomi aumentare l'ansia.

Il mio corpo mi muoveva da solo e avanzava verso il ragazzo che ghignava.

Provai a fermarmi ma per qualche strana ragione il mio corpo non mi diede ragione come se fosse stregato andò vicino al ragazzo che mi prese dalla vita tirandomi a se.

<<Non scapperai da me è inutile che ci provi >>

Sussurrò quest'ultimo mentre il suo profumo forte di muschio e legno mischiato alla menta mi perverse le narici.

<<Lasciarmi !>>

Urlai in preda al panico cercando di divincolarmi dal suo possente corpo, ma nulla da fare era come se una corda invisibile mi stesse tenendo fera dinanzi a lui.

<<Ti prenderò Riley, che tu lo voglia o no ragazzina perché tu sei MIA>>

La testa mi faceva male a tal punto da pensare che sarebbe scoppiata da un momento all'altro.

Mi alzai di scatto toccandomi il corpo in particolare la vita dove non c'erano due mani possenti ma ben si un piumone che mi ero attorcigliata addosso rigirandomi nel letto durante la notte probabilmente.

Mi guardai attorno mentre la testa continuava a girare, dove mi trovavo ? E se quel ragazzo mi aveva rapito ?

Osservai la stanza con panico e paura cercando di capire dove mi trovavo anche con i forti giramenti di testa che mi annebbiavano la vista.

<<Dove... Dove sono ?>>

Gemetti da dolore toccandomi la testa dolente.

Era solo un incubo, io con quel ragazzo non ci sono mai stata.

Più i secondi passavano e più l'incubo sembrava pian piano svanire ma la sensazione provata dalle sue mani sulla mia vita era ancora tanta ed era inspiegabile.

Di scatto la porta venne spalancata e sulla soglia appari un Amy preoccupata che appena vide che ero sveglia corse verso di me.

<<O dio dio Riley ero così preoccupata !>>

Esclamò lei mostrando un eccessivo affetto nei miei confronti.

Cosa ? Perché era preoccupata ? Cos'è successo ?

Mille domande rimbombavano nella mia testa dolente poi questa iniziò a fare ancora più male e un flashback della notte scorsa mi passò in mente.

Bosco, festa, ragazzo strano, L, cucina e... E poi cosa diamine è successo ?

<<Come ti senti ?>>

Domandò lei ancora preoccupata prendendomi la mano.

Penso che in questi anni che conosco Amy questa è la prima volta che la vedo eccessivamente preoccupa per me.

<<Male, ho un mal di testa assurdo !>>

Esclamai posandomi una mano sulla testa dolente.

<<Oh aspetta allora>>

Disse per poi correre verso un comodino ed estrarre da esso una bustina bianca.

Tornò da me in un batti baleno e mi passò preoccupata il medicinale che mi avrebbe fatto passare il dolore alla testa.

Aprì la bustina sotto lo sguardo attendono di Amy, mi tappai il naso pronta al mio destino di dover usufruire di quello schifo per la mia povera testa, presi la bustina e buttai giù il contenuto per poi fare una faccia disgustata che fece ridere.

<<Mio dio Riley dovevi vedere la tua faccia !>>

Scoppiò a ridere lei per poi tornare seria alla mia domanda.

<<Ma cos'è successo Amy ?>>

Provai a domandare non ottenendo ciò che volevo.

<<Oh credo che tu sia ancora troppo debole per sapere la storia, forse è meglio che riposi....>>

Io non le diedi ascolto e ribattei pur di ricevere risposta e infatti questa volta fu così.

<<Allora ieri ti sei allontanata per prendere un po' d'aria, sei stata via vari minuti, dopo non molto io e Victor notammo la tua assenza e ci siamo subito preoccupati, siamo venuti a cercarti e ti abbiamo trovato in cucina, svenuta >>

Sapevo che non era tutto era stata troppo vaga nel suo discorso e la conoscevo molto bene perciò capì che c'era dell'altro sotto.

Non gli feci domande perché lei cambiò subito discorso.

<<Io e Victor siamo passati per casa tua, la tua stilista personale ovvero io ti ho preso dei vestiti puliti e anche il tuo cellulare dato che ti annoierai>>

Annoiarmi ? Perché dovrei annoiarmi ?

<<Cosa ?>>

<<Riley non hai le forze di uscire da qui e comportarti come nulla fosse, ora starai qui al caldo a riposare e domani ti portiamo a casa ho già avvisato tua nonna di questo>>

Sbuffai è seria o cosa ? Si sta comportando da madre.

<<Si mamma>>

Risposi facendo ridere Amy.

Alla parola mamma pensai subito alla mia vera madre ma scacciai via quel pensiero prima di mettermi a piangere e sorrisi ad Amy.

<<Ora vado mirracomando riposati >>

Mi sorrise per poi uscire dalla stanza lasciandomi sola.

Presi il mio smartphone e lo sbloccai per poi vagare sui social.

Feci ciò per minuti che sembravano or infatti il tempo sembrava non passare mai.

Sbuffai appoggiando con poca delicatezza sul comodino affianco al letto, provando poi a chiudere occhi e riposare anche se la paura di sognare novamente quel ragazzo era tanta.

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