«Non sei sola.»

40 7 2
                                        

Sono passati quattro giorni dal sogno e la mia vita è andata avanti in modo normale, fortunatamente.

Anzi direi meglio del solito; ho riso sotto i baffi quando la professoressa che mi odia ha dovuto farmi i complimenti per la presentazione sugli autori.

Christian ha fatto comunque il miglior lavoro della classe, sono leggermente invidiosa.

Guardo lo schermo del telefono: 14:30.

Ho un'ora buca, così decido di andare in aula studio per aspettare Myra e tornare insieme in treno.

Mi piace quest'aula: ha pareti in vetro per tre lati per prendere tutta la luce possibile del sole, lunghi tavoli bianchi e sedie dello stesso colore.

Ma la cosa più importante è che c'è abbastanza spazio perché nessuno mi sieda accanto.

Mi hanno assegnato un nuovo progetto: una striscia di vignette che raccontino una storia. Un fumetto con una storia a piacere.

Accendo la musica nelle cuffie per non sentire la gente che parla di cose futili e inizio ad impostare i riquadri delle scenette.

Però non ho niente da raccontare

Di solito, se mi chiedono di disegnare qualunque cosa mi ispira: una foglia che cade, un bambino su un'altalena.

Adesso non sento niente. Mi sento svuotata.

Sbuffo, forse un po' troppo rumorosamente e passo svariati minuti davanti al foglio bianco immacolato senza che nessuna idea mi attraversi minimamente.

Un'ombra mi toglie la luce, qualcuno si è seduto davanti a me.

Alzo gli occhi ed anche se il mio sesto senso sapeva che sguardo avrei incrociato, una parte di me sperava non fosse così: Enea.

«Ciao, rossa.» Dice alludendo ai miei capelli. « è un po' che non ci vediamo.»

«Buongiorno Enea.» dico sfilando le cuffie per abbandonarle sul tavolo.

«Ehi, ehi cos'è tutta questa formalità? Era sufficiente un ciao.» Afferma fiero.

Io arrossisco e lui si apre in un sorriso, peggiorando le cose.

«Allora ci hai pensato?» Mi chiede.

«A cosa dovevo pensare?» Lo guardo perplessa.

«Ti ho chiesto di uscire, te lo sei già dimenticato, Arielle?»

Come se fosse possibile dimenticare quel sorriso.

«Sono solo un po' sovrappensiero in questi giorni...» Rispondo alla fine, cercando di stare calma.

«Dai allora è il giorno giusto per distrarti!» Afferma entusiasta. «Allora cosa facciamo questo pomeriggio?»

«No, oggi non posso. Ho promesso a mia sorella che sarei tornata con lei in treno...» rispondo con un velo di tristezza, e riconosco quanto possano essere altalenanti le mie emozioni in sua presenza.

Lui non si scoraggia. «Ma oggi è venerdì, vengo a prenderti stasera! Devo solo pensare a dove andare...» sorride e io mi accorgo che la sensazione strana, che provavo la prima volta che l'ho visto, sta svanendo quasi del tutto.

Prende uno dei fogli che ho davanti a me, ci scarabocchia sopra qualcosa con una delle mie matite da disegno e me lo restituisce.

«Tieni, questo è il mio numero. Mi scrivi, mi mandi la posizione e io sarò da te. Facciamo alle nove?»

I suoi occhi smeraldo brillano.

«Andata» gli rispondo e non riesco a smettere di guardarlo.

«Arielle!» Mi saluta Myra che mi riporta alla realtà, venendo verso di noi.

Quando arriva vicino al nostro tavolo le presento Enea, che per un attimo si rabbuia tornando subito dopo a sorridere, dandomi l'impressione che forse me lo sono solo immaginato.

«Allora io vado. A questa sera rossa» La sua voce è un soffio di vento caldo.

Lo saluto con la mano e lo guardo andare via.

«L'altro giorno per urlare i tuoi pensieri avevano davvero un ottimo motivo» Scherza mia sorella.

«Dai andiamo.» Cerco di fare finta di niente, perché so di avere un sorriso da ebete in faccia.

Una volta a casa, vedo Myra che si prepara in tutta fretta.

«Vado in palestra, Arielle, vieni con me?»

«Oh, no. Sai che odio quei posti malefici. Andrò a fare una corsetta per i boschi, però ti accompagno se vuoi.»

Ci incamminiamo entrambe vestite sportive ed ovviamente lei è bella con tutto. Invece a me il reggiseno sportivo sta stretto e dovrò cambiarlo con i prossimi saldi.

Arrivate davanti alla palestra la saluto con un cenno della mano, alzo la musica nelle cuffie.

Presa dalla musica non mi rendo nemmeno conto di aver corso già qualche chilometro in mezzo al bosco e arrivo in una radura. Il prato è di un verde incantevole. Mi sfiora una brezza fresca, mentre prendo fiato.

Non ho ancora scritto ad Enea.

Tiro fuori il telefono dalla tasca e scrivo al numero che ho registrato prima di uscire di casa.

"Ehi, Enea! Sono Arielle, adesso hai il mio numero ;)" Scrivo.

"Perfetto rossa!" Mi risponde dopo qualche secondo ed è come se lo vedessi sorridere dall'altra parte dello schermo. Gli do indicazioni su dove abito e poi lo saluto.

Mi guardo intorno. C'è davvero un sacco di pace qui.

Mi sdraio sul prato. Questo posto mi ricorda qualcosa.

Sento gli occhi pesanti.

«Arielle, scusami per come sono andato via l'altra sera» mi risveglia la frase pronunciata da qualcosa di confuso, a metà tra una voce umana e un ringhio.

Sbatto le palpebre, sono nello stesso prato però ora c'è un drago. Il drago del sogno, questa volta con la luce del sole riesco a distinguere perfettamente l'imponenza della creatura che mi sta davanti.

«...Io non...Tu chi sei? Dove siamo? Sei reale?»

«Ehi ragazzina non ti sembrano un po' troppe domande?» sogghigna, la sua voce è un rombo di tuono, accompagnata da un luccichio negli occhi rosso e oro che richiamano le sfumature della sua bella pelle ricoperta di squame.

Poi continua «Non preoccuparti, a tempo debito capirai tutto. Adesso ti basta sapere che io sono tuo amico.» Ma la pronuncia della parola amico è accompagnata da un velo di tristezza.

 «Non sei sola.» Aggiunge poco prima che la visione scompaia senza che io faccia in tempo a fare o dire qualunque cosa.

Torno alla realtà, stesa su un normale prato, di un normale bosco, su una normale terra.

È tempo di tornare a casa, senza dubbio.


NA: Chiedo scusa per il ritardo ma è stata una settimana super piena ed in realtà pensavo di spostare la pubblicazione verso il fine settimana  per comodità. Cosa ve ne pare?

PS. Grazie a chi sta dando una possibilità al mio libro! Per me è molto importante, fatemi sapere se vi piace o se cambiereste qualcosa!

Le anime del dragoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora