Alle tre sono al solito posto: alla stazione a valle della funivia del Colle.
Parcheggio la macchina, controllando l'ora sul cruscotto: Christian è in ritardo, niente di nuovo. Sorrido ripensando a come abbiamo conosciuto questo posto, un giorno che eravamo stufi marci della città e della sua frenesia, vagando senza meta abbiamo trovato questo posto magico e ce ne siamo innamorati.
Sussulto quando sento bussare sul finestrino, Christian mi sorride sventolando la mano. Esco dalla macchina, e lui mi abbraccia di slancio. Dopo tutti questi anni mi sono abituata ai suoi espansivi modi di fare.
«Ti sono mancata Chris?» ridacchio e lui sorride.
«Come sempre Arielle, dai andiamo» afferma voltandosi in direzione della biglietteria. Io lo seguo sistemandomi lo zainetto che uso come borsa sulla spalla.
Nei mille metri di dislivello, il paesaggio passa da grande città ad una realtà contadina, pulita, fresca e pulsante di vita. E come al solito ne rimango affascinata durante la salita. All'uscita della stazione di monte si respira un'aria completamente diversa ed il silenzio viene interrotto solamente dal cinguettio degli uccellini e qualche risata dei turisti. Come tutte le volte ci addentriamo nel bosco, quasi in automatico, passeggiando fianco a fianco.
«Non mi racconti niente Arielle?» mi chiede.
«Riguardo a cosa?»
«Ho incontrato Myra ieri sera, al locale, e mi ha detto che uscivi con un ragazzo.»
«Be' è stata davvero carina mia sorella, come al solito» dico ridendo, mentre Christian alza le spalle come per dire che dovevo aspettarmelo.
«È andata davvero bene Chris, avevi ragione tu»
«Lo so, io ho sempre ragione. Ma stiamo parlando del magnifico ragazzo dello scontro?» sorride.
Annuisco, mentre entriamo nel nostro meraviglioso paradiso terrestre. Il campo di grano in questa stagione sembra un semplice prato verde, ma ha un profumo diverso. Da qui si vede davvero tutta la valle sotto, si vede Bolzano con i suoi fiumi, le colline con i terrazzamenti del Renon carichi di tralci di uva avvinghiati al loro sostegno, mentre a nord sbucano maestose le Dolomiti. Un posto che lascia davvero senza fiato.
Christian si siede sul prato contemplando il paesaggio e io faccio lo stesso. Il sole brilla alto nel cielo e per un momento respirando quest'aria pulita mi sembra di essere una persona normale, se non fosse che subito dopo le immagini di ciò che ho vissuto questa notte affollano la mia mente facendomi girare la testa.
Devo essermi appoggiata a lui senza accorgermene perché con un braccio mi circonda le spalle chiedendomi se sto bene.
«Sono solo un po' stanca Chris» affermo, consapevole che non gli basterà questa spiegazione.
Lui però mi stupisce abbracciandomi più forte, senza dire una parola.
«È che mi stanno succedendo troppe cose, tutte nello stesso tempo. Io sono abituata alla mia vita piatta, dove la maggiore emozione è non essere sgridata dalla Mueller perché non sono in ritardo a lezione.»
Mi ero quasi dimenticata di quanto fosse facile parlare con lui. So che in qualsiasi modo gli dirò le cose, lui mi capirà. Anche se, questa volta, mi tortura non poter essere completamente sincera.
«Sono qui per te Arielle, lo sai, per qualsiasi cosa tu abbia bisogno.»
Il suo tono di voce calmo e sicuro mi dona pace e ho la sensazione di essere nel posto giusto, nel momento giusto e con la persona giusta.
«Allora non eri solo curioso di sapere qualcosa su Enea» dico, mentre mi sforzo di ridere.
«Sei la mia migliore amica, da quanto? Metà della nostra vita? Sono giorni che ti vedo strana, posso mettere da parte la mia curiosità per te, per una volta.» ma dall'intonazione con cui sottolinea le ultime parole, scoppiamo entrambi a ridere di gusto.
Mi giro di slancio e lo abbraccio buttandolo sul prato, stavolta sono io ad averlo sorpreso. Facciamo una capriola nel prato e finiamo fianco a fianco, ridendo di nuovo.
«Ti vorrò sempre bene Chris»
In alcuni momenti, come questo, sento che la scelta che prenderò tra qualche mese potrebbe portarmi via da lui per sempre, anche se non so cosa potrà davvero succedere e cosa potrà davvero cambiare.
«Anch'io Arielle.»
Ovviamente la sua tipica curiosità non l'ha abbandonato e per il resto del pomeriggio non ha fatto altro che farmi tutte le domande possibili su Enea.
«Bene, non ho altro da aggiungere all'interrogatorio» scherza, aprendo lo zaino che ha portato con sé e di cui mi accorgo solo ora. Ne tira fuori un contenitore pieno di frutta: more, fragole, mirtilli, lamponi. Il loro profumo dolce, mi riempie il naso mentre appoggia la vaschetta tra me e lui mentre dicendomi «Non fare complimenti!»
Il resto del pomeriggio passa davvero troppo in fretta ed una parte di me vorrebbe solo che la nostra tranquillità durasse per sempre. Senza streghe sul rogo, senza animali guida. Due amici umani, solo io e lui.
«Arielle corri, non vorrai farti tutta la discesa a piedi!»
Le corse della funivia smettono alle otto e mezza, ma noi abbiamo voluto aspettare il tramonto perché vederlo qui è davvero spettacolare...
«Sto correndo, sto correndo!»
Gli alberi sfilano veloci mentre corriamo a perdifiato per non perdere l'ultima corsa.
Il signore sulla cinquantina della biglietteria ormai ci conosce e ha già pronti i biglietti mentre letteralmente gli lanciamo i soldi sul bancone per poi affrettarci ad entrare nella cabina.
Prendo fiato, appoggiata alla sbarra di metallo all'interno della cabina e Christian fa lo stesso. Quando ormai ho regolarizzato il respiro, i nostri occhi si incrociano e scoppiamo a ridere.
Mentre scendiamo mi rendo conto però di non essere per niente felice. Mi sento come se stessi abbandonando il paradiso, perché in quel posto e con Christian mi sentivo bene. Ma adesso ogni metro di discesa mi riporta un metro più vicina ad una realtà che non sono ancora pronta per affrontare.
NA: Chiedo scusa per l'assenza, ma diciamo che questo periodo non è stato molto bello... Quindi a maggior ragione adesso ho bisogno di perdermi nei miei mondi di fantasia e condividerli con voi...
xoxo
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Le anime del drago
FantasyArielle è una strega con una vita perfettamente normale al punto che si è quasi dimenticata di essere magica. Tra una lezione di design ed una di storia dell'arte capirà che un esistenza normale non è quello a cui è destinata, dato che il suo viaggi...
