Scintille

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«Certo che sei davvero un disastro Arielle.» Mi sgrida mia sorella con sdegno, mentre osserva il caos di pentole, ciotole e utensili sporchi sparsi per buona parte della cucina.

«Tutta colpa della mia mente creativa sorellina!» rido, mentre guardo divertita, ed infastidita allo stesso tempo, il disastro che ho creato. Myra ha davvero ragione, ho voluto fare una torta questa domenica pomeriggio perché se c'è qualcosa che mi rilassa più di disegnare è sicuramente cucinare, tuttavia devo ammettere che essere ordinata non è minimamente il mio forte.

«Attenta!» Myra solleva una mano giusto in tempo per fermare con la telecinesi la pila di bicchieri e ciotole accatastate sul lavandino, che stavano per rovesciarsi all'interno dell'impasto della torta.

«Vedi Myra, non ho bisogno di stare attenta finché tu lo fai per me» sorrido «Non ti preoccupare però, ora inforno la torta e sistemo tutto il casino che ho creato.»

«Ah, io non ho nessuna intenzione di aiutarti, Sis, chiamami quando è pronta la cena.» e così dicendo Myra esce dalla stanza e la sento salire le scale, entrare in bagno e accendere l'acqua.

Io invece ho passato i primi venti minuti di cottura della torta a ritirare e lavare tutto ciò che avevo usato. Mi passo una mano sulla fronte, senza rendermi conto di aver ancora della farina sul dorso della mano che mi resta impigliata ai ciuffi di capelli che sono sfuggiti dalla coda di cavallo ormai scompigliata, che avevo fatto prima di iniziare a cucinare.

Mi siedo davanti al vetro osservando la torta gonfiarsi ed annusando il profumo di cioccolato che si diffonde per tutta la stanza e mi perdo nei miei pensieri.

Ci voleva proprio del cioccolato per mettermi di buon umore, anche se non risolverà tutti i miei problemi... Ho paura di scoprire cosa vogliono dire i sogni ma non posso far finta di niente per sempre.

Alla fine anche io sono una strega.

All'improvviso la resistenza del forno si colora di un rosso fuoco e mille scintille luccicanti rimbalzano all'interno dell'elettrodomestico mentre scatto dalla sedia spaventata, un secondo prima che le luci si spengano in tutta la casa.

L'urlo di Myra dal piano di sopra squarcia il silenzio della domenica pomeriggio. «Cosa accidenti stai combinando Arielle?»

«Deve essere saltata la corrente, adesso la riaccendo!»

Apro il forno nella penombra dell'imbrunire ma mi rendo subito conto che la resistenza è tornata normale, le scintille sembrano solo un vago ricordo e la torta è intatta. Allora mi dirigo in corridoio per sollevare il salvavita e con un sonoro clack in casa torna la luce.

«Tutto a posto Myra!»

Con la corrente tornata normale ho finito la cottura della torta, per poi posarla sull'isola della cucina perché si raffreddasse. Nell'infinità di tempo che mia sorella ha impiegato per sistemarsi e curare il suo aspetto con un numero imprecisato di creme di cui io non ho mai compreso l'utilizzo, ho preparato la cena per entrambe.

«Questo è odore di pollo al curry?» Entra a passo svelto in cucina, con occhi sognanti e portandosi dietro una scia di profumo di bagnoschiuma ai frutti tropicali che quasi sovrasta il l'odore piccante del curry.

«Sono o no una sorella fantastica?»

«La verità è che vuoi chiedermi qualcosa, altrimenti non avresti mai fatto il mio piatto preferito.» Mi studia con lo sguardo di ghiaccio indagatore. «Sai, anche se non riesco più a leggerti nel pensiero... sono comunque 21 anni che ti conosco.»

«Hai ragione, Myra.» Riempio un piatto di riso insaporito con l'anice stellato a cui accompagno il sugoso pollo speziato e lo appoggio sulla tovaglietta davanti a mia sorella. «La verità è che sono preoccupata per la festa del raccolto.»

Lei si sistema sulla sedia e annuisce, mentre nella mia mente si delineano le scaglie di Kerèl che sembrano annuire con lei.

«Lo sai che io sono sempre stata una frana con la magia, però ultimamente sono cambiate delle cose.»

«Centra con la tua super barriera mentale impenetrabile?» mi chiede unendo il riso bianco con il pollo.

«A dire la verità non ne ho idea, non so nemmeno perché non riesci a leggermi nel pensiero. Però vorrei che tu mi insegnassi qualche trucco... magari ora, potrei esserne in grado.»

«Lo sai che è quello che sogno da tutta la vita... Ma devi dirmi qualcosa in più... Aiutami a capire, cos'è cambiato Arielle?»

«Voglio che rimanga un segreto però, devi promettermelo. Tra me e te, soltanto.»

«ἀεί» pronuncia lei, tirando fuori dalla maglietta XL dei Linkin Park che indossa, il ciondolo che le ho regalato al suo compleanno.

«Io Myra Blanc, sarò sempre tua sorella qualsiasi cosa accada, potrai sempre contare su di me.» Questo giuramento così spontaneo, mi fa riempire gli occhi di lacrime.



NA: Ogni tanto ritorno!
Incredibile ma vero, ho visto un commento di una ragazza che apprezzava Arielle ed il suo mondo e mi è venuta una voglia matta di continuare, chissà se prima o poi finirò!

Ho bisognissimo che alziate le mani al cielo e per raccogliere l'energia in una Genkidama potentissima che mi faccia tornare la voglia di scrivere!
Ditemi cosa vi piace, cosa non vi piace, tutto quanto! Aspetto i vostri commenti!

xo xo

Martina, Ventodibufera

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⏰ Ultimo aggiornamento: Jan 21, 2025 ⏰

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