Sorseggiare il fresco e dolce drink mi ha rilassato un po', così io e Myra siamo tornate in pista a sudare e scatenarci mentre Sofia e Olga, flirtavano con i ragazzi appena conosciuti.
Non mi rendo nemmeno conto del tempo che è passato, fino a che una mano abbronzata si appoggia dolcemente su un mio fianco.
«Allora sei rimasta, zucchero.» La voce calda del barman cerca di farsi sentire oltre la musica, mentre mi volto di scatto per spostarmi dal contatto inaspettato.
«Mi chiamo Peter. Scusa se ti ho dato fastidio...» mi dice alzando le mani e le spalle «Ma il tuo bel viso imbronciato prima mi è proprio rimasto impresso.» sorride con aria innocente ed un po' imbarazzato.
«No, solo non me lo aspettavo. Sono Arielle, piacere.» Gli sorrido.
Myra mi tira una gomitata nelle costole. «Non ci presenti, sis?»
Mi volto verso mia sorella. «Veramente ci siamo appena conosciuti, è il barista, si chiama Peter.» dico cercando di farmi sentire da entrambi, mentre lui fa uno scherzoso inchino.
«Myra, piacere, la sorella della rossa» dichiara mia sorella, prima di girarsi platealmente recitando «L'hai sentito Arielle? Era Olga che mi chiamava! Ci vediamo dopo eh» dichiara allegra, fingendo di aver davvero sentito il suo nome in mezzo a quel bagno di folla e alla musica a tutto volume.
«Oh, questa canzone è una delle mie preferite.» dice Peter prendendomi per mano, e dirigendosi verso il centro della pista, non appena inizia una canzone Reggaeton che a me sembra esattamente uguale a tutte le altre. I suoi gesti sicuri ed intriganti però mi rivelano che è anche un'ottimo ballerino, così lo accompagno volentieri seguendo i suoi movimenti esperti.
Da che abbiamo iniziato a volteggiare sulla pista siamo arrivati solo a metà canzone, quando un brivido gelato mi scorre lungo la schiena scoperta per metà dal vestito verde a paillette, mentre sulle mie braccia appoggiate alle spalle del compagno di ballo mi sembra di scorgere lievi strisce d'oro.
Kerél vuole dirmi qualcosa.
Nella mia mente si delineano i contorni di una figura bianca ed incappucciata, ed una vampata improvvisa di fuoco mi ricorda il dolore di Sidonia.
I pensieri agitati mi fanno perdere la concentrazione dal barman-ballerino, e finisco per pestargli involontariamente un piede.
«Ti chiedo scusa, sono mortificata.» Gli dico mentre ci fermiamo in mezzo alla confusione.
«Non è nulla Arielle» cerca di rassicurarmi, con la chiara intenzione di riprendere a ballare.
Mi guardo intorno cercando di capire che cosa voleva dirmi il mio drago, ma alle spalle del gentile Peter, tutto ciò che riesco a distinguere è solo una figura scura e sfocata che scompare oltre alla marea di gente che affolla il locale, quasi come se non fosse mai stata veramente lì.
Il mio istinto mi sta urlando di andarmene.
«Peter, perdonami ho un po' di mal di testa... credo sia meglio rimandare il nostro ballo.» gli sorriso cortese «Mi ha fatto piacere conoscerti.» dico questa volta sincera, mentre gli poso un bacio sulla guancia.
Prima di sparire tra la gente, mi volto un'ultima volta giusto in tempo per vedere una bella ragazza, mora e tatuata che si avvicina a Peter per ballare. Sorrido, felice per lui.
Ritrovo poco dopo mia sorella, seduta nel privè che sta ridendo per qualcosa che deve avergli appena sussurrato all'orecchio un tipo alto e biondo seduto tra lei e Olga.
Le tiro uno scherzoso pizzicotto «Nuovo pollo?» le sussurro all'orecchio opposto del ragazzo biondo, mentre dentro di me qualcosa mi da l'impressione di aver già vissuto una scena simile, prima di perdermi nel ricordo della vita di Marcus che era solito imbrogliare ricchi presuntuosi.
Scuoto la testa per tornare alla realtà.
«Ce ne andiamo? Sono stanca.» chiedo a Myra, mostrandole l'ora sullo schermo del telefono: le tre del mattino, di nuovo.
Myra fa cenno di sì con la testa e poco dopo stiamo aprendo la macchina di Sofia, senza la proprietaria.
«Ma non abbiamo dimenticato qualcuno?» Il mio sguardo perplesso vaga sulle due amiche rimaste.
«Oh no, Sofia se la caverà... Ha detto che sarebbe tornata con quel... Come sì chiamava?» mi risponde Olga, voltandosi verso mia sorella in cerca del nome del ragazzo sconosciuto.
«Non chiedere a me, io ho già rimosso tutta la serata. Senza Zack non c'è nessuno che mi faccia divertire.» Sbuffa contrariata «Fai guidare me, Olga!» dichiara Myra prendendo le chiavi dalle mani della bionda.
La macchina viaggia silenziosa attraverso le strade addormentate della città, dove solo pochi coraggiosi si aggirano come zombie tornando a casa dalle serate alcoliche, dopo un paio di svolte i miei occhi si chiudono leggermente per la stanchezza.
«Myra, mi sono dimenticata di raccontarti una notizia eccezionale!» fa Olga, ancora con voce troppo alta abituate com'eravamo ad urlare per farci sentire in mezzo a quel baccano, e ridestandomi dal torpore. «Alla fine di Luglio, c'è la possibilità di andare a Londra ad un'introduzione ai corsi di magia avanzata che inizieranno a Settembre!» continua civettuola l'amica appoggiata allo schienale in pelle dalla BMW. «Saranno due settimane molto interessanti, c'è un corso sulle pozioni, uno anche sui tarocchi... Oh, non vedo l'ora.» sospira perdendosi nel mondo che ha appena descritto.
Se il resto del discorso non aveva sortito per me nessun tipo di interesse, la parola "tarocchi" mi crea un certo fastidio alla bocca dello stomaco. Dopo ciò che è successo questa sera non riesco a non pensare a Sidonia e la sua amica Wolde, mentre una lacrima amara mi scende lungo la guancia prima che me ne renda conto.
«A dire il vero cara Olga, in quei giorni sarò a godermi le immacolate spiagge della Sardegna con il mio adorato Zack, quindi non credo proprio che potrei partecipare.»
«A me interesserebbe molto invece.» le parole mi escono di bocca quasi come se non fossi stata io a pronunciarle, mentre rapidamente mi pulisco il viso inumidito con una mano. Myra, forse anche più incredula di me, si volta a guardarmi dal sedile del guidatore rischiando di uscire fuori strada.
«Sis che bello! Hai finalmente preso una decisione?» urla elettrizzata, tornando a fissare la strada davanti a lei e raddrizzando la storta traiettoria che aveva preso la macchina.
«Io... A dire il vero no, ma quel corso mi potrebbe aiutare... Non trovi?»
«Decisamente sì!»
«Allora è deciso» dichiara raggiante Olga dal sedile del passeggero «Arielle verrà con noi a Londra!»
NA: Nuovo capitolo, fatemi sapere cosa ne pensate!
Pian piano ogni cosa, ogni tassello, ogni speranza troverà il corretto posto all'interno del complicato puzzle della vita di Arielle... Abbiate fede!
Qual è il personaggio che vi ha colpito di più? Non solo in questo capitolo, dall'inizio del racconto!
XOXO
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Le anime del drago
FantasíaArielle è una strega con una vita perfettamente normale al punto che si è quasi dimenticata di essere magica. Tra una lezione di design ed una di storia dell'arte capirà che un esistenza normale non è quello a cui è destinata, dato che il suo viaggi...
