«Sempre»

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Il giovedì è piatto ed innocuo, la mattina lavoro al progetto con Christian che sta procedendo alla grande: siamo entrambi fieri dell'idea di utilizzare materiale naturale per rendere al massimo la stessa idea dell'originale, anche se la maestosità dell'opera reale non potrà mai essere resa con un modellino.

Ogni volta che penso a Stonehenge sono preoccupata e sempre più consapevole del tempo che avanza galoppando verso il giorno della mia scelta.

Una volta a casa, sono già due sere che aiuto Myra a costruire lanterne di carta. Mi sembra di essere tornate bambine, quando correvamo per le vie di Parigi verso la libreria di nostra madre e poi qui in mezzo ai boschi fino al lago di Ondina. Prima che la magia sparisse dove nascono le rughe, anche se probabilmente è morta solo per me.

Perché non l'ho mai sentita mia.

Per i miei genitori è la magia a scorrere nelle vene e a far ruotare il loro mondo, anche se venendo qui l'hanno in un certo sento accantonata per farci vedere come sarebbe la vita fuori dal mondo magico. Chissà cosa si aspettano da noi, chissà cosa accadrà dopo queste decisioni che io e Myra prenderemo.

«Tutto bene? » Myra mi ridesta dai miei pensieri, mentre piega la carta dell'ennesima lanterna.

«Certo, quante ne servono ancora? » le rispondo sbadigliando «In realtà, sono un po' stanca» ammetto.

«Io direi che con queste ultime ci siamo» sorride sicura mia sorella «non vedo l'ora che sia domani! » aggiungere raggiante. La vedo raddrizzare la schiena sulla sedia come se ci fosse qualcosa di scomodo a cui sta pensando e le sorrido dolcemente per incoraggiarla a parlarmene.

«Sai Arielle, dovrebbe venire anche Zack alla festa, sono secoli che non lo vedo» dice assorta a piegare la carta colorata.

«Zack l'amore della tua vita? » le rispondo ridacchiando.

Lei si fa seria all'improvviso «C'è qualcosa di male forse se ho conosciuto da bambina l'uomo che voglio sposare? » Ma alla fine ride, tradendo da sola la sua finta serietà.

«Myra, penso che vederti felice sarebbe davvero una delle cose che vorrei regalarti per il tuo compleanno, purtroppo non posso. Se è Zack a renderti felice spero che otterrai ciò che desideri, sei una persona speciale» e ho paura di perderti per quello che sceglierò.

Myra mi guarda incredula per un momento, poi lascia andare le forbici che ha in mano e mi getta le braccia al collo con impeto che a momenti mi fa cadere dalla sedia. Mi alzo ancora abbracciata a lei e poi la butto sul divano.

«Ti voglio bene Arielle.» Mi dice lei, mentre io per un momento dimentico i problemi e le decisioni che potrebbero cambiarci la vita, e rivedo quelle due bambine caotiche e felici.

«Sarai sempre mia sorella myri» dico dopo un momento di silenzio.

«Sempre» mi risponde, e non so se mi abbia realmente capito a cosa mi riferisco leggendomi nel pensiero, ma sono veramente grata di questo momento con lei, mi mancavano.

Dopo un momento ci alziamo e decidiamo che è ora di andare a dormire. Una volta indossata la maglia di diverse taglie più grande che uso come pigiama, mi butto nel letto e Myra fa lo stesso. «Buonanotte sis... e grazie ancora per l'aiuto che mi stai dando nei preparativi!»

«È un piacere, buonanotte.»

Mi rigiro diverse volte, ma nonostante la stanchezza faccio davvero fatica a trovare una posizione comoda per addormentarmi. Fino a che, senza che me ne renda conto, sono nella mia radura nell'aria quasi gelida della sera ed il drago scarlatto mi osserva in tutto il suo splendore.

Le anime del dragoLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora