"Vestiti elegante, passo a prenderti alle 20.00" diceva il messaggio che mi ha mandato Enea questo pomeriggio, quindi ora passeggio nervosa lungo il vialetto di casa sui tacchi a spillo dorati che Myra mi ha obbligato ad indossare.
A completare il mio disagio mia sorella mi ha costretto in un abito nero con un vertiginoso spacco sul lato destro, che mi fa sentire assolutamente a disagio. Insomma, questa sera sono lontana anni luce dal mio classico abbigliamento, principalmente composto da jeans, felpe e Vans.
Puntuale come un orologio Enea ferma la macchina davanti all'ingresso del mio giardino ed esce per aprirmi la portiera, con un fare quasi così composto ed elegante, che ricorda un uomo di un'altra epoca.
Non sono minimamente abituata a questo genere di attenzioni.
«Sei davvero bellissima questa sera.»
Ed è abbastanza questa frase, sussurrata in un soffio mentre salgo in macchina, a farmi arrossire fino a diventare tutt'uno con il rosso acceso dei miei capelli.
«Anche tu non sei per niente male» gli dico quando si siede al posto di guida, osservando le maniche della camicia bianca che incorniciano i suoi bicipiti scolpiti ed il gilet grigio a quadretti come i pantaloni, che segna i fianchi mettendo in risalto il petto allenato. Sorridendo, si passa una mano tra i capelli tirandoli all'indietro prima di ingranare la marcia e partire.
Circa mezz'ora dopo siamo immersi tra le colline in cui le vigne dei loro incantevoli colori si susseguono a perdita d'occhio. Ho parlato poco durante il viaggio in macchina perché osservare il paesaggio mi ha completamente incantato e distolto dalle preoccupazioni che si stanno sommando in quest'ultimo periodo, ed Enea ha assecondato il mio silenzio. Mi ritrovo così a sussultare quando Enea mi informa che siamo quasi arrivati, varcando un monumentale cancello in ghisa per imboccare un viale sterrato fiancheggiato da alberi di noce.
Arrivati in cima alla leggera salita ci troviamo davanti ad un'enorme casolare antico che già dall'esterno appare completamente ristrutturato, e mi accorgo con gratitudine che all'ingresso è stato sistemato del pavé molto regolare, di grande aiuto per evitare che io cada da questi trampoli infernali.
Enea mi porge il braccio mentre ci avviamo verso l'ingresso a volta della cascina. Attraversare l'entrata dà la stessa sensazione di passare attraverso uno dei portali creati da mia madre perché l'interno della tenuta è un incredibile progetto architettonico in cui lo stile moderno dell'arredamento si sposa ed abbraccia gli elementi rustici rimasti.
Un uomo distinto sulla quarantina, vestito con abiti classici si presenta come Franz e ci introduce la serata spiegando come sta portando avanti la tradizione di famiglia, cercando di creare anche nuove esperienze organizzando queste serate. «Perciò vi ringrazio di essere qui stasera e lascio che da questo momento siano i nostri vini a parlare per noi.» conclude con la voce roca, ed io ho la sensazione che nonostante si stia sforzando vesta male i panni che porta, il suo posto è tra i campi a curare la terra, a prendersi cura dei germogli, mi sembra quasi di vederlo con le mani sporche e la fronte sudata ma soddisfatto e molto più felice di questa sera costretto in quel completo così elegante.
Ci accomodiamo in una sala con luci soffuse ed arredamenti borgogna che ricordano i colori del vino. Mi siedo su un morbido divanetto porpora a fianco di Enea e nel tavolino davanti a noi sono stati sistemati due calici vuoti e dei piattini neri.
«Non sono mai stata in un posto così elegante» dico sottovoce, prima che arrivi il cameriere in frac a versare il primo calice di vino.
I presenti in sala sono circa una ventina, alcuni turisti stranieri e diverse persone del luogo, che si mescolano in un colorato caleidoscopio dagli abbigliamenti stravaganti. Una volta riempiti i bicchieri di tutti, il signore che riconosco come un Sommelier ci spiega «Signori, il primo vino che vi proponiamo è un Riesling Renano, dal profumo gradevolmente fresco e vinoso, al palato risulta vellutato, sapido e abbastanza alcolico. Lo accompagniamo con delle capesante gratinate alle erbe aromatiche.» e nel terminare la spiegazione il resto dei camerieri ci serve un guscio ripieno di un'invitante mollusco nel piattino nero posato davanti a ognuno dei presenti.
«Come mai ha scelto proprio questo posto?» chiedo all'affascinante moro che è intento a far volteggiare il liquido giallo paglierino all'interno del suo calice.
«Visto che qualche giorno fa abbiamo corso tra i vigneti mi sembrava giusto scoprire anche cosa viene dopo.» Sorride, ed il suo ragionamento è semplice ma efficace.
Sembra quasi che ci sia un filo rosso che scandisce i tempi e i modi dei nostri incontri.
La serata è continuata con diversi calici di vino e varie portate, intervallati da cracker ed acqua per assicurarci di gustare correttamente i sapori dei vini successivi. Il bel ragazzo al mio fianco mi ha chiesto com'era andata la mia giornata così gli ho raccontato della camera oscura e dell'eccentrico professor Brown, Enea ha riso cercando di non fare troppo baccano visto l'ambiente raffinato.
Dopo un assaggio di Traminer Aromatico accompagnato da una tartina di foie-gras, un assaggio di Sauvignon con dei pezzettini di formaggio hanno iniziato a portare i vini rossi: un assaggio di Rebo con alcuni piccoli tagli di entrecôte, uno di Marzemino con un bocconcino di polenta e funghi.
Nonostante che ogni volta i calici siano stati riempiti meno della metà, l'alcool ha iniziato a fare il suo effetto, rendendoci un pochino più sciolti e così Enea si è avvicinato a me sul divanetto rosso, cosa che mi ha provocato non pochi brividi.
«Sai Rossa, erano anni che non stavo così bene con qualcuno.» soffia spudoratamente sincero, a pochi centimetri dal mio viso, posando una mano calda sopra al mio ginocchio.
Ma se ci conosciamo appena.
Perplessa ma felice faccio per rispondergli senza fare in tempo perché lui mi guarda negli occhi inchiodandomi alle sue iridi smeraldine, che luccicano nei colori del soffusi della stanza. «E tu avrai appena pensato a qualcosa come "non è possibile ci siamo appena conosciuti" e non hai tutti i torti, però mi vuoi dire che non è la stessa cosa per te?»
Un turbinio di emozioni mi attraversa tutto il corpo mentre mi rendo conto che ciò che provo quando sono con lui non l'ho davvero mai provato prima, con nessuno.
Ma senza che io possa mettere in fila qualche parola sensata per dargli una risposta, Enea distoglie lo sguardo, mentre la luce dei lampadari antichi delinea i bordi eleganti del suo viso, ed è ormai un fiume in piena di parole «Il fatto è che non ho mai avuto un posto da chiamare casa, ho seguito mia madre in giro per il mondo con il suo lavoro che... be' le faceva trascurare tutto il resto, me compreso.»
Si volta nuovamente a guardarmi con quegli occhi così profondi e intensi da togliere il fiato, mentre solleva la mano posata sul mio ginocchio per accarezzarmi dolcemente una guancia. Io sussulto emozionata prima di distendere i muscoli tesi da questo tocco improvviso, mentre non riesco a fare altro che perdermi ascoltando il suono melodioso della sua voce: «Però tu qui nel tuo piccolo mondo, Arielle, mi hai dimostrato che non ci vuole poi così tanto per essere spensierati e felici.»
Non sarebbe esattamente la descrizione che avrei fatto io dell'ultimo periodo, ma in questo momento e in questa sala ricolma di sconosciuti mi sembra di essere in compagnia di qualcuno a cui piaccio davvero per la prima volta dopo anni.
NA: Sì, mi faccio odiare perché sparisco e altri commenti poco carini... Dire che mi dispiace non basta, soprattutto perché vi aspettavate almeno un bacio... ma, non può essere così semplice!
E non lo è per diversi motivi, oltretutto! Avete qualche teoria?
Capitolo un po' particolare, con la degustazione di vini, vi è piaciuta?
Ovviamente ho letto una serie infinita di articoli sui vini tipici del trentino e questo è quello che ne è venuto fuori... oltre ad essermi fatta ovviamente venire voglia di bere vino!🍷
Scusate di nuovo se vi ho fatto aspettare tanto, ma in questo periodo mi sto preparando per nuove fiere cosplay, sperando che l'universo mi assista!
XOXO
Martina
STAI LEGGENDO
Le anime del drago
FantasíaArielle è una strega con una vita perfettamente normale al punto che si è quasi dimenticata di essere magica. Tra una lezione di design ed una di storia dell'arte capirà che un esistenza normale non è quello a cui è destinata, dato che il suo viaggi...
