Non appena Remus si addormentò tra le sue braccia Sirius sospirò e gli bacio la fronte. Era semplicemente nel panico. Non era un esperto di medicinali, ma non ci voleva un genio per capire che un alto dosaggio di barbiturici e codeina non faceva bene. Remus aveva appena vomitato tra l'altro. Selene lo aveva avvisato che sarebbe successo. Sirius avrebbe tanto voluto restare accanto a Remus, ma si alzò, lavò la bacinella che aveva portato in bagno prima. Si era scorticato le nocche prima quando aveva picchiato Luca e con l'acqua e il sapone le ferite bruciarono. Quasi non se ne accorse. Il panico che gli stringeva lo stomaco in una stretta morsa faceva molto più male. Dopo aver lavato la bacinella tornò in camera a controllare che Remus respirasse, il suo respiro era lento, ma regolare. Sirius sospirò sollevato e scese al piano di sotto per cercare la nonna di Remus. In cucina trovò Hope seduta al tavolo della cucina con la testa tra le mani, seduta di fronte a lei c'era Selene che stava leggendo un plico di carte con un paio di occhiali in bilico suo naso.
"Oh, ciao Sirius."
Hope gli sorrise non appena lo vide, aveva la voce roca come se avesse appena pianto. Sirius si dispiacque per lei, gli piaceva Hope. Era una brava donna tutto sommato ed era gentile.
"Ciao. Io... Ehm... Non so quanto sia grave, ma Remus ha detto che Luca gli ha somministrato due pastiglie di Fenobarbital e prima Remus aveva già preso una pastiglia di brufecod."
Selene e Hope lo guardarono immobili un istante e poi balzarono in piedi contemporaneamente.
"È sveglio?"
Domandò subito Hope.
"No, si è svegliato e ha vomitato e poi si è addormentato di nuovo."
Hope lo guardò nel panico, Selene invece con più calma gli mise una mano sulla spalla.
"Sirius, tesoro, fammi il piacere di tornare da Remus e monitorare il suo respiro."
Sirius cominciò ad agitarsi ancora di più.
"Cosa? C'è pericolo che possa morire?"
"Non lo so. Ora chiamo di nuovo il medico Lockhart, va da Remus."
Sirius prese un respiro profondo e poi corse di nuovo al piano di sopra con il cuore che gli batteva all'impazzata contro le costole. Dio, avrebbe ucciso Luca. Remus era ancora rannicchiato nel letto nella stessa posizione in cui lo aveva lasciato poco prima. Sirius si sdraiò accanto a lui e gli appoggiò una mano sul petto. Con sollievo realizzò che si alzava e si abbassava ancora, lentamente e regolarmente come prima. Sirius si sistemò meglio accanto a lui senza mai allontanare la mano dal suo petto. Era rassicurante e rilassante sentirlo alzarsi e abbassarsi regolarmente. Sirius chiuse gli occhi. Ripensò a quello che gli aveva raccontato James la sera prima. Fenrir Greyback, Sirius avrebbe ucciso anche lui. Ripensò alla chiamata di nonna Selene quella mattina dove lei lo aveva informato che Remus stava male e lo aveva invitato quel pomeriggio. Ripensò al terrore e alla rabbia che lo aveva assalito quando una volta entrato in camera di Remus aveva visto Luca che lo stava bloccando al pavimento, Remus era a petto nudo e subito Sirius aveva pensato al peggio.
Era stato una giornata incredibilmente lunga e sconvolgente e aveva un disperato bisogno di una sigaretta.
Remus si mosse facendo sobbalzare Sirius e si sdraiò supino. Improvvisamente Remus cominciò a respirare male, come se stesso soffocando. Sirius si raddrizzò di scatto agitato e lo scosse nel tentativo di svegliarlo. Remus non si svegliò, continuò ad annaspare e soffocare. Sirius nel panico lo spinse per la spalla fino a farlo girare di nuovo, non appena Remus tornò ad essere sdraiato su un fianco tornò a respirare come prima. Sirius stava tremando, aveva avuto così tanta paura solo poche altre volte nella sua vita. Aveva provato lo stesso panico soffocante quando sua madre aveva picchiato Regulus fino a fargli sputare sangue, Sirius aveva solo undici anni all'epoca. Era convinto che suo fratello sarebbe morto. Sirius abbracciò Remus forte mentre le lacrime gli riempivano gli occhi. Non voleva perderlo, per nessuna ragione al mondo. In quel momento qualcuno bussò alla porta della stanza. Sirius lasciò andare Remus, ma non allontanò la mano dal suo petto.
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My Romeo to your Juliet || Marauders Era
FanfictionVerona 1978. Pandora, una giovane e famosa regista, vuole mettere in scena Romeo e Giulietta nella città in cui la tragedia è stata scritta. E ci prova con l'aiuto di Remus, Sirius, James, Regulus e tutti gli altri ragazzi. L'arte spesso, però, non...