15 - Come Giuda al Cristo

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"Un otro": rimbalzò, dondolò, ondeggiò.

"De nuevo", *STUMP! klinng...* . Rimbalzò ancora, non capiva cosa cazzo stesse succedendo ma il dolore si alzava a picchi, spediva echi nel sacco di gelatina che era diventato il suo corpo: a proposito...ma l'anestesia totale?

"Aún. Insiste. Úno màs".

...la consapevolezza che qualcuno lo stava prendendo a mazzate arrivò con la quinta, e lo schiocco dell'anca sinistra che si spaccava. Probabilmente non era l'unica cosa rotta, soprattutto in faccia.
Jack-Al socchiuse le palpebre e la luce lo ferì: dietro un velo di nebbia sanguigna c'era una figura sfocata, messa a testa in giù.

"...podrìa ser bastante, Firmino?". *CRAKK!*.

Successivo movimento nell'angolo cieco causò un grido e uno spasmo, accompagnati da cigolio di catene, con cui cercò di proteggersi dal colpo che non arrivò. La figura sfocata si mosse.

"Stop. Està despierto".

La luce era arancione e intensa, lo abbagliava, dritta negli occhi, non poteva tenerli aperti: dov'era? Quanto tempo era passato?
...dov'erano la schermatura ambientale e il ping costante dell'IA madre?!? Interrogato, il nucleo delle procedure di emergenza gli comunicò che si trovava appeso per i piedi, e, subito dopo, che tutti i suoi impianti non funzionavano più, ad eccezione dello smorza-dolore (ridotto - per qualche motivo - al minimo della capacità). Anche la coraut era stata disattivata e penzolava come un bozzolo che non vuole staccarsi; intontito dal dolore provò a muoversi e un senso di compressione lo bloccò.

Solo rumore bianco da parte dell'assistente tattico, il peso del sangue al cervello iniziava a farsi sentire come una pulsazione sullo sfondo dei segnali del corpo spezzato; piegò il collo e vide che c'erano delle...cose che gli fluttuavano intorno, soltanto macchie e barbagli per chi, senza la manina santa del supporto vitale, non faceva sette decimi con due occhi. Ma che...cazzo è successo??
L'ultima istantanea era la cascata di avvisi critici relativi a una neuroinfezione non identificata, poi più nulla. Cercò di divincolarsi e la pressione intensificò sulle fratture multiple degli arti superiori: Jack-Al urlò (piuttosto forte) strattonando come un pesce che ha abboccato, disegnando ombre e cigolii, non facendo altro che peggiorare la situazione. GIAPPOFINTO DOVE CAZZO SEI?!?

<eccomi, sto tornando parzialmente operativo dopo il riavvio di emergenza.
Ti aggiorno: sei ore fa le tue funzioni vitali sono state sospese al sopraggiungere di una contaminazione aggressiva da neurovirus. Le risorse a disposizione non erano sufficienti a contenere con successo l'infezione, che ha infranto quasi subito tutte le barriere iCE, e tu sei stato posto in sedazione profonda in attesa dell' exitus. Non sono disponibili altre informazioni perché noi stessi abbiamo smesso di esistere fino a trentasette secondi fa>

"Buongiorno".

Si lasciò ricadere, ansimante, stremato. La pressione che lo teneva bloccsto, qualsiasi cosa fosse ciò che la causava, alleviò: non quella gravida e bollente del sangue concentrato a una estremità del corpo. Non quella del corpo stesso che urlava il suo dolore sotto i residui dell'anestesia totale.

"Signor Jacob Avulstein" lo presentò la voce: aveva imparato dai casi della vita, che quando lo chiamavano per nome e cognome, la merda stava per cadere sulla ventola

Ma perchè cazzo tutte le sue avventure si concludevano con lui ridotto a spezzatino di mentecatto?? Quel tratteggio indistinto cambiò posizione sotto di lui: non ci vedeva da qui a lì, solo contrasti di aranciato industriale nei quali qualcuno aveva versato del mercurio- "Jack?!?".

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