▬ 𝗻𝗮𝗿𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿
non vi racconterò dello scherzo che quel giorno misero in atto jj e hailee a john b.
bensì di come si sentiva hailee a scherzare e ridere con jj obbligandosi a sopprimere i sentimenti che provava, senza nemmeno sapere di starlo facendo.
hailee in quel periodo era come l'oceano. quello che mostrava a tutti era il mare piatto e calmo, limpido, cristallino.
sorrideva. e sorridere dalla società di oggi era inteso come stare bene.
ma dentro era un abisso.
dentro di lei, si sentiva come se la sua felicità fosse stata coperta da un velo di petrolio che la stava soffocando lentamente.
e questo velo si espandeva sempre più velocemente.
da tutte le parti.
e non si stava rendendo conto che tra poco avrebbe raggiunto il cuore dell'oceano.
ma era così che si sentiva: soffocata.
soffocata dai pensieri, dalle preoccupazioni. non riusciva a capire se quello che faceva era giusto.
e se faceva qualcosa, era quasi sempre perché le avevano detto di farlo.
"hailee non frequentare quella gente"
"hailee rompi con lui"
"hailee mettiti questo"
"hailee non fare questo".
ma quello che voleva fare lei contava veramente?
si sentiva un burattino, e per uno spirito libero come hailee era straziante.
il colpo di grazia l'aveva dato quanto era successo con il padre.
e ora c'era jj, il suo migliore "amico" di una vita con cui ora non sapeva come comportarsi.
lei si sentiva come in un brutto sogno, uno di quelli in cui stai correndo, corri così velocemente che non ti rendi conto di dove stai andando. poi arrivi in un vicolo ceco e prendi a guardare intorno a te in cerca di una via di uscita. vedi una porta, corri, ma scopri che era solo un murales.
una finzione, una bugia.
jj era imprevedibile: magari avrebbero corso insieme per tutto il tempo oppure avrebbe lasciato la sua mano a metà corsa.
ora lei lo guardava e non capiva. non capiva proprio un bel niente.
per la prima volta, non riusciva a decifrare i suoi occhi quando la guardavano.
non c'era la scintilla che era sempre presente prima, quella scintilla sessuale tanto ricambiata.
ora, almeno così john b le diceva, era diversa. quest'ultimo diceva di avere capito tutto, che loro due erano due stupidi, ma non aveva rivelato niente.
jj, dal canto suo, era bloccato in un limbo. un limbo profondo.
la guardava tante volte eppure riusciva a scovare qualcosa di cambiato in lei.
come se tutto ad un tratto fosse cresciuta.
nemmeno lui però sapeva cosa voleva. sicuramente non voleva esserle amico; quando pensava questo, si diceva che era destino.
era destino che loro due finissero insieme perché anime gemelle.
ma era vero?
stava iniziando a dubitarne.
e questo lo spaventava. lo spaventava così tanto perché hailee jones era la sua unica certezza, e sapere di non essere destinato a lei, lo distruggeva.
▬▬ 𝗵𝗮𝗶𝗹𝗲𝗲 𝗷𝗼𝗻𝗲𝘀
«io mi chiamo fuori»
pranzammo allo chateau quel giorno, con degli avanzi di pizza probabilmente andati a male, anzi, quasi sicuramente.
avevo proposto di andare a prendere qualcosa ma non sapevo come muovermi e john b non mi voleva dare il twinkie per le mie, ahm, scarse abilità nella guida.
da quando avevo graffiato lo sportello della macchina di mio padre nessuna delle persone che conoscessi mi lasciavano guidare.
mi sentivo discriminata.
comunque sia, ci trovavamo tutti sul retro.
kiara suonava uno strumento, non so come si chiami; pope guardava il vuoto e jj lanciava pietre in acqua. io gliele passavo.
john prese parola un attimo dopo aver schivato una pietra di quest'ultimo.
«ok? peterkin dice che se sto alla larga dalla palude mi aiuterà con i servizi sociali»
lo guardai interdetta.
da quando ci fidavamo della polizia?
specialmente dopo quanto avevamo visto al motel.
«e tu le credi?» gli chiesi.
lui mi guardò male: «si, le credo hailee»
«è uno sbirro, tu credi a uno sbirro?» jj mi diede man forte.
«se sto lontano per due giorni dalla palude mi aiuterà. di certo non mi ha aiutato il fatto che tu abbia sparato ieri jj» john lo aggredì.
mi alzai prendendo le sue difese.
avrebbe dovuto lasciarlo morire?
io e jj saremmo pure potuti essere litigati, imbarazzati, distanti, ma mai e poi mai avrei lasciato che lo aggredissero.
questo mi doveva far capire qualche cosa, direte voi.
e invece lo interpretavo come un istinto fraterno, perché io ero fermamente convinta che jj era come un fratello e che quello che facevamo fino a forse due settimane prima era come un incesto.
jj mi precedette: «sai cosa avrei dovuto fare? lasciare che topper ti affogasse? magari anche che rompesse la schiena ad hailee, tanto esistono olo john b e i suoi problemi al mondo!» sbottò furiosamente.
«ma ti senti? topper mi stava affogando?» disse john b alterandosi.
«non so, ti sei visto allo specchio recentemente?»
«ok ragazzi credo possa bastare» decisi di intervenire, mancava solo che litigassero.
«vincono sempre loro. i kooks contro i pogues. sempre» disse jj tirando un pugno a- qualcosa che era appeso sulla colonna di legno.
kiara prese parola: «va tutto bene jj!»
seriamente?
«no, non va un cazzo bene. non vogliono che ci immergiamo nella palude e quindi là sotto c'è qualcosa di valore e tu lo sai bene john b» disse nervoso, indicando il ragazzo moro «tu lo sai. e capisco perché tu - indicò pope - non voglia andarci, sei il ragazzo prodigio. e tu, be' insomma tu sei già ricca - questa volta si riferì a kiara, che fece un'espressione sconvolta» poi si girò verso di me «tu.. hai altre cose più importanti a cui badare, non hai tempo per noi e lo capisco»
«vaffanculo maybank, non provare a dire che non ho tempo per voi perché quando mio padre era con un fottuto piede dentro la tomba io ero qua con voi» dissi io gesticolando, girandomi verso di lui.
mi guardò ma non mi rispose.
sembrò che non mi ascoltò a fatto, in realtà.
«io e te john, io e te, non abbiamo niente da perdere!» insistette guardandolo attentamente.
«oh ma che carini!» ironizzai.
«so che un tempo non eri così» jj si avvicinò a lui ma john b scosse la testa stanco.
«non ne voglio parlare»
«ascoltami, ho un piano. hai le chiavi della barca dei cameron giusto? prendi in prestito le attrezzature da sub e scendiamo al relitto oggi pomeriggio. è li la tua salvezza john b! i ragazzi ricchi non vanno mai in affidamento, giusto?»
era il piano più assurdo che avessi mai sentito. ma era di jj.
la cosa più assurda è che poteva funzionare.
ೃ⁀➷ author.
in questo capitolo
c'è più "me" di quanto avessi
programmato.
come dobbiamo fare con questi due?
++ aiuto questa storia è 1° in #ita e #sea, grazie a tutti 💓💓
comumque, voglio dare un nome alla ship, scrivetelo nei commenti, quello migliore sarà quello definitivo e lo metterò nel prossimo capitolo <3
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𝐀𝐒 𝐓𝐇𝐄 𝐒𝐔𝐍, 𝖩𝖩 𝖬𝖺𝗒𝖻𝖺𝗇𝗄
FanfictionAs the sun, we always rise again Outer Banks / JJ Maybank Stagione uno - Stagione ? On going ⓒ pvrplejeans, 2023
