john b aveva perso i sensi. lo tirammo fuori dall'acqua e gli alzammo le gambe.
gran parte della gente se ne era andata spaventata da jj, così ci trovavamo sulla riva tutti e cinque, preoccupati sul da farsi.
jj aveva la testa bassa, stava in disparte, mentre kie e pope si prendevano cura di john b.
guardai il biondo. era pentito, si vedeva.
gli altri due non gli avevano ancora rivolto la parola.
io guardavo tutto come in terza persona.
alternavo lo sguardo tra jj e johnb.
ero vicina a john, vederlo senza sensi mi aveva fatto spaventare così tanto.
lo guardavo, mi veniva in mente la scena di prima: gli spari, le urla, la rissa.
poi mi giravo verso jj e pensavo a ciò che stava per succedere.
non potevo negare che il nostro quasi bacio non aveva lasciato la mia testa.
ma eravamo, anzi siamo, brilli, giusto? non era un cazzo, avevamo detto che non sarebbe più successo e così sarebbe stato.
il problema era, che mentre il mio cervello diceva questo, il mio cuore ne diceva un'altra. ma io avevo smesso di ascoltare il cuore da un pezzo, per cui, riuscivo ancora a controllarlo.
almeno così credevo..
ad un tratto proprio quest'ultimo provò ad avvicinarsi a john b:
«cosa gli ha fatt-» provò a dire, ma fu interrotto da kie, che gli lanciò uno sguardo di fuoco, per così dire
«no, non muoverti, hai già fatto un danno stasera» sputò kie acida.teneva a john b, ok, ma perchè si ostinava a credere che jj fosse il cattivo della situazione.
jj riabbassò la testa e non disse niente.
«cazzo kiara, anche meno» dissi io al posto di jj, mentre mi avvicinavo a quest'ultimo.
«cosa? lo lasciamo sparare a chi capita ora?» mi rispose lei.
«ha sbagliato e lo sa, ma non ne devi fare un dramma, siamo tutti ubriachi, tu per prima, quindi direi di andarcene tutti a casa e dimenticarci di questa storia» affermai, non volendo discutere con una kiara ubriaca.
lei annuì senza ribattere - cosa al quanto strana per una come lei - e con l'aiuto di pope aiutò jb ad alzarsi, il quale aveva aperto gli occhi ma era ancora scombussolato.
«credo che john abbia bisogno di riposare, meglio che andiamo tutti a casa propria» dichiarò poi kie, senza attendere una risposta.
la guardai perplessa.. non aveva molto senso il suo ragionamento.
poi mi girai verso jj, mi stava già guardando.
sospirai, non l'avrei lasciato tornare a casa sua, per nessuna ragione.
era in costante pericolo quando era là.
quindi mi avvicinai a lui e lo presi per mano.
«dormi a casa mia» dissi.
«no, tranquilla, posso andare a casa» disse lui.
«non era una domanda. dormi da me» ribattei.
avevo troppa paura di lasciarlo da solo.
mi sorrise flebilmente, quindi gli sorrisi di rimando.
era così difficile interrompere il contatto visivo con jj, ti catturava.
«andiamo? john sta crollando di nuovo» ci richiamò pope, salendo sul twinkie, con il quale eravamo venuti.
la prima casa che veniva di passaggio era la mia, quindi pope si fermò davanti il vialetto e fece scendere me e jj.
salutammo gli altri due e ci avviammo verso la porta di casa.
ora, arrivati a questo punto, vi starete chiedendo che fine aveva fatto il mio povero papà.
lo avevano dimesso qualche giorno prima, era venuta la polizia a vedere se c'erano altri acidi o stupefacenti.
e cazzo se c'erano.
scoprii che mio padre era più che rifornito, ne aveva nascosta alcuna anche in camera mia.
da quanto andava avanti? cosa sarebbe successo se l'avessi trovata prima? se l'avesse trovata aleksandr? e soprattutto, la domanda che ormai era fissa nella mia mente era perchè?
le voci si erano ovviamente sparse, e ogni volta che qualcuno mi vedeva mi guardava con uno sguardo pieno di compassione, di pena.
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𝐀𝐒 𝐓𝐇𝐄 𝐒𝐔𝐍, 𝖩𝖩 𝖬𝖺𝗒𝖻𝖺𝗇𝗄
Hayran KurguAs the sun, we always rise again Outer Banks / JJ Maybank Stagione uno - Stagione ? On going ⓒ pvrplejeans, 2023
