Ian's pov
Ho la vista appannata, mi sento leggero, spensierato. Come se i miei piedi non toccassero terra.
Conosco molto bene questa sensazione, ma continuo a non abituarmici.
Mi ripeto che sarà l'ultima volta, che la smetterò di comportarmi come un ragazzino.
Spoiler: non cambia mai niente.
Persevero nei miei errori e nelle stronzate di cui, nonostante io mi penta amaramente, torno a ripetere.
Ho perso il conto dei bicchieri sparsi su questo tavolo, delle volte in cui ho detto no e Cole ha insistito. Non ha limiti. I suoi, senza dubbio, sono molto più frivoli dei miei.
Li superiamo, ci prendiamo beffa delle conseguenze e poi torniamo sempre dove non dovremmo.
Trascorro troppo tempo in questo pub, e quando sono qui, non è mai per un buon motivo.
Mi lascio andare, do il peggio di me e me ne frego se qualcuno dovesse riconoscermi.
Non ho nulla da perdere e lo sport non è più una priorità della mia vita.
Io e Cole abbiamo sempre bevuto tanto, ma quando c'era il campionato, stavamo attenti. Non fumavamo, non facevamo stronzate che avrebbero potuto compromettere il nostro futuro.
Il mio è incerto, ma il suo potrebbe essere la favola che io ho sempre sognato per me stesso e non capisco perché si ostini a ridursi così come faccio io.
In questo momento non sono in grado di ragionare e non so neanche come ci stia pensando, ma mentre lo guardo bere e fumare, penso che dovrei fermarlo.
Dovrebbe farlo anche lui con me, ma, infondo, gli ho chiesto espressamente di farmi dimenticare.
Quando mi ha chiesto di cosa stessi parlando, non gli ho risponsto.
L'ultima cosa che voglio è che lui metta gli occhi su Mia.
Potrei davvero perdere il senno.
Ma, anche questo, è da evitare.
Per Cole, qualsiasi cosa è una sfida, ma deve lasciare lei fuori dal suo gioco malato.
Lo conosco fin troppo bene, non mi fido della sua mente schizzata e ancor meno delle mie capacità di difendere Mia da uno come lui.
Ho ricordi nitidi di quello che faceva in passato, del modo in cui illudeva le ragazze per poi scaricarle come fossero il nulla.
Certo, io non sono il principe azzurro di turno, ma sono sempre stato chiaro con le mie frequentazioni, persino quando ero un ragazzino alle prime armi.
"Dovresti provare".
Sotto il mio naso finisce una bustina trasparente, e anche se la mia mente è completamente sconnessa, non impiego molto a capire di cosa si tratta.
"Stasera, no".
Ho preso le medicine, non sono molto costante ma, quando me la sento, provo a comportarmi come una persona adulta.
"Pensavo che stasera avresti dato il meglio di te, invece sei il solito rammollito."
Cole mi conosce bene e sa quali sono i miei punti deboli. Sa come farsi prendere a pugni.
Mi istiga, mi provoca in ogni modo, come se non aspettasse altro che essere colpito da me.
A volte penso che lo faccia di proposito e, dopo tutti questi anni, non ho ancora capito il perché.
"Potrei farti ricredere in due secondi, ma lo sappiamo entrambi che sarebbe troppo umiliante per te."
Mi stravacco sul divanetto in pelle rossa. Uno dei tanti che occupa questo posto che puzza così tanto di fumo, da faticare a respirare.
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The last chance
RomansaCosa sono le ultime opportunità? Qualcuno pensa che siano delle occasioni da cogliere al volo, esperienze da cui poter imparare qualcosa. Ci sono volte in cui, le ultime opportunità, rappresentano soltanto un presagio della fine. Una dolce melodia c...
