Sono passati tre giorni dall'ingresso in casetta e mi sembra ancora tutto così strano, così distante dalla mia realtà.
Essere qui, poter seguire a pieno la mia passione, poter dedicare tutto il mio tempo alla musica, non è qualcosa che ti capita tutti i giorni. Non è qualcosa che capita a tutti, mi sento davvero fortunata.Anche a livello di legami sta andando tutto al meglio, nonostante siano passati pochi giorni sto stringendo rapporti forti con molti ragazzi. Stella prima tra tutti, sento che diventerà un punto di riferimento per me.
E forse Angela aveva ragione riguardo la cotta di Holy.
In questi giorni si è avvicinato molto a me, ha tentato più volte di iniziare una conversazione. Qualche volta abbiamo effettivamente scambiato qualche parola, è un bravo ragazzo, ma non so se potrà mai piacermi in quel senso. Per il momento mi vivo le cose per come sono, non voglio farmi troppe domande o mettermi fretta, in fin dei conti sono qui per la musica.
Solo per la musica.
Niente distrazioni."Sarah, ti va una tisana?" È proprio Holy a interrompere il mio flusso di pensieri.
"Sì grazie, mi farebbe piacere" gli rispondo nel modo più gentile possibile.
Lui prepara una tisana sia a me che per se stesso e poi si siede vicino a me sul divano.
"Come sta andando l'inizio di questa nuova vita? Ti stai adattando?" Mi chiede dopo aver preso un sorso della sua tisana.
"Sì, certo stare lontano da casa è difficile ma qui ci sono tanti aspetti positivi. Soprattutto posso dedicare tutta me stessa alla musica, voglio davvero migliorare, ci tengo tanto. Tu invece?" rispondo e un sorriso nasce sul mio volto, sono davvero fortunata.
"Proprio tutta te stessa? Non lasci un pezzetto per nient'altro?" Mi chiede lui con un tono speranzoso nella voce.
"Cosa intendi?"
"Se ad esempio dovesse piacerti qualcuno, ti precluderesti la possibilità di viverti qualcosa di potenzialmente bello per concentrarti solo sulla musica?" Mentre me lo chiede mi guarda negli occhi, non intende abbassare lo sguardo.
"Non so Holy, credo influisca quanto mi piace questo qualcuno, alcune cose non puoi fermarle, credo" rispondo sinceramente.
"Hai ragione, certe cose non puoi proprio fermarle" replica e abbassa lo sguardo sulla sua tisana.
Sono confusa da questo discorso, dove vuole arrivare?
Tra noi cade il silenzio, io non accenno a dargli una risposta.
"Sarah" è lui che rompe il silenzio creatosi chiamandomi.
Io sollevo lo sguardo, lo guardo e faccio un cenno interrogativo con la testa.
"So che sono passati pochi giorni, ma forse mi piaci abbastanza da non precludermi la possibilità di conoscerti davvero" continua.
Io non so come reagire a questa confessione, rimango immobile.
Vorrei dire che non so se per me è la stessa cosa, che non so se potrò mai vederlo come più che un amico. Vorrei dire tante cose ma non sono mai stata brava a dire di no in modo secco.
Alla fine potrebbe piacermi, non è un brutto ragazzo, è gentile, mi trovo bene con lui, è piacevole parlarci.
Certo, non è abbastanza, ma potrebbe diventarlo.È lui che fa di nuovo il primo passo, prende la tisana dalle mie mani e la appoggia insieme alla sua sul tavolo qui di fianco, si avvicina a me e mi sposta una ciocca di capelli dietro l'orecchio.
Io non mi muovo di un centimetro, mi limito a guardarlo.
Non so cosa fare, se lasciarmi andare oppure allontanarmi.
Lui si avvicina sempre di più.È il rumore di una porta che si chiude a farmi allontanare.
"Ops, non volevo interrompervi, ora me ne vado, fate come se non fosse successo niente" è la voce di Angela, che dopo questo intervento esce in giardino.
Colgo l'occasione per allontanarmi del tutto, lasciando Holy completamente confuso.
Forse dovrei ringraziare Angela per avermi inconsapevolmente tirata fuori da una situazione imbarazzante.Non so neanche perché ma mi alzo dal divano e seguo Angela in giardino, mentre Holy rimane da solo guardandomi uscire.
"Angela" richiamo la sua attenzione.
Lei si gira verso di me e mi guarda con espressione interrogativa.
Comprensibile, non so nemmeno io perché sono qui."Fino a 30 secondi fa non eri sul punto di pomiciare con il tuo fidanzatino?" Chiede lei ironicamente.
"Non è il mio fidanzatino e non è come credi" le rispondo.
Perché sembra che io mi stia giustificando?"A me non interessa, ma se non è come credo meglio per te, mi sembra un po' un coglione onestamente" mi dice lei.
"Non è un coglione, ma non credo mi piaccia in quel senso"
Non so davvero perché ne sto parlando con lei, sento solo di doverne parlare con qualcuno.
Certo, potrei parlarne con Stella, con Marisol o con chiunque altro, ma ora c'è lei qui.
È per questo che ne sto parlando con lei, no?"Se non ti piace in quel senso forse è il caso di dirglielo, se lo baci non lo aiuti a capire."
Ha ragione, so che ha ragione.
Non lo ammetterò ma è così."Quindi alla fine avevo ragione, sono una grande osservatrice Saretta" continua lei.
Si, aveva ragione, ma non ammetterò nemmeno questo.
"Mi hai inconsapevolmente liberata da un momento imbarazzante, ero confusa sul modo in cui agire ed ero immobilizzata" le confesso.
Lei mi sorride in risposta.
"Non c'è di che, ma su cosa sei confusa?" Mi chiede interessata.
Per la prima volta mi sento presa sul serio da lei. Questo mi stranisce, ma mi piace."Credo non mi piaccia, ma non so se lo penso perché ho paura di togliere concentrazione alla musica iniziando una relazione qui dentro" le rispondo in modo totalmente sincero.
"Non dirmi che ora il tuo tipo ideale deve avere i capelli rossi e non più gli occhi chiari, sarei fuori dai giochi"
Rimango senza parole a questa frase.
Sarebbe fuori dai giochi?
Che cosa vuol dire?
Che cosa intendi Angela?
Perché mi sto agitando?Lei deve averlo notato, perché scoppia in una grossa risata.
"Ti prendevo in giro minorenne, non agitarti, non sei il mio tipo" aggiunge lei tra le risate.
Deve averla divertita la mia reazione, ma io anche a questa aggiunta non so cosa rispondere, ne sono sollevata? Oppure no?
Ma certo che ne sono sollevata, sicuramente.Perché non mi sento più in grado di replicare?
Di solito ho sempre la risposta pronta."Comunque, lascio stare gli scherzi per due minuti. Io ti ribadisco che secondo me è un coglione e non è adatto a te, ma la vita è tua. Essere così confusa a riguardo forse è una risposta.
Alcune cose non puoi fermarle.
Forse se l'interesse da parte tua fosse tanto forte non avresti tempo per tanta confusione.
Però puoi sempre baciarlo e toglierti ogni dubbio" continua lei in modo serio.
Non sono abituata a vederla così seria.Annuisco in risposta e mi costa farlo ma la ringrazio, un semplice grazie.
Glielo devo, mi ha ascoltata quando ne avevo bisogno.In qualche modo non vorrei che la conversazione tra noi finisse, vorrei stare ancora qui a parlare con lei.
Non so spiegarmi da dove nasce questa voglia."A dopo Saretta, vado un po' in camera da Valentina" dice lei.
Mi sorpassa e fa per andarsene.
Io d'istinto la fermo, prendendola da un polso.
È un contatto breve, ma mi sento strana.
Lei si gira, è visibilmente confusa.
Lo sono anch'io."Volevo solo dirti che il mio tipo ideale continua ad avere gli occhi chiari, niente capelli rossi. Non sei fuori dai giochi" dico per poi scoppiare a ridere, più una risata nervosa che altro.
Angela mi rivolge un sorriso e scuote la testa divertita, poi si allontana definitivamente da me.
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ORIGAMI (sajolie)
Fiksi PenggemarDue ragazze, Sarah e Lil Jolie, si incontrano per caso nella scuola di Amici. Tra le due non c'è grande simpatia, ma sono costrette a condividere gli spazi. Riusciranno a creare un legame?