Sono passati alcuni giorni dalla finale e quindi, come immaginavo e speravo, dalla vittoria di Sarah.
Inutile dire che sono estremamente felice e fiera di lei.
Non pensavo che l'avrebbe fatto, ma ha stranamente risposto al messaggio in cui le confidavo di fare il tifo per lei.
Una risposta semplice ma anche simpatica, insomma non banale:
"Forse mi porti fortuna"
Avrebbe potuto rispondere con un semplice "grazie" oppure non rispondere proprio, no?
In ogni caso, nonostante la sua risposta mi abbia fatto piacere e nonostante non possa nascondere di aver sorriso per almeno mezz'ora dopo aver letto quel messaggio, ho deciso di non risponderle.
Non serviva, sarebbe stato superfluo, probabilmente avrei forzato una conversazione e magari sarei ritornata ad avere solo dei visualizzato senza risposta da parte sua.
Forse era arrivato il momento di ammettere a me stessa che avrei dovuto lasciarla andare, limitandomi a gioire per i suoi traguardi, al massimo scriverle qualche messaggio di congratulazioni ogni tanto, e soprattutto conservando gelosamente i bei ricordi con lei.
Ormai era arrivato il momento di andare avanti, come mi aveva consigliato la stessa Sarah qualche tempo prima. Mi sentivo pronta per farlo.
È un periodo in cui mi sto concentrando sulla mia musica, su nuovi progetti.
Ho passato del tempo con la mia famiglia, per recuperare in qualche modo i mesi distanti a causa del programma.
Anche con i miei amici le cose stanno tornado alla normalità.
Sto addirittura tornando a guardarmi intorno senza sentirmi in colpa.
Insomma, tutto sta procedendo bene.
Questa è stata una giornata come le altre, tra tempo passato in studio e una serata in compagnia di alcune amiche d'infanzia.
Sono ancora a Napoli a casa dei miei, ma tra qualche giorno tornerò a Milano.
Si è fatto tardi e domani ho intenzione di svegliarmi presto per fare alcune commissioni con mia mamma, per cui decido di andare a dormire.
Dopo all'incirca un'ora però un rumore interrompe il mio sonno.
Faccio fatica inizialmente a riconoscerne la provenienza, ma quando apro gli occhi e vedo una luce provenire dal comodino capisco che si tratta del mio telefono, qualcuno mi sta chiamando.
Ancora in una fase di dormiveglia prendo l'oggetto in mano e con gli occhi metto a fuoco per leggere il nome sullo schermo.
Gaia.
Gaia? Perché mi sta chiamando alle.. 2:43 di notte?
Mi sembra molto insolito, soprattutto da parte sua, inizio ad essere preoccupata e rispondo immediatamente.
"Pronto?" rispondo senza nascondere confusione e un pizzico di preoccupazione.
Istintivamente allontano il telefono dal mio orecchio, a causa dei forti rumori che sento.
È un misto tra musica altissima e altri rumori indefiniti. Mi sta chiamando da una discoteca?
"Angela!" dice urlando per assicurarsi di farsi sentire nonostante il luogo poco silenzioso in cui si trova.
"Hai bisogno? Dimmi" con la voce ancora impastata dal sonno cerco di capire il motivo della sua chiamata.
"Dove sei?" mi chiede sempre urlando.
"A letto, a casa mia a Napoli" rispondo ovvia.
"Ange! Ma quanti anni hai? 90? È sabato sera e tu a quest'ora sei a dormire? E soprattutto, dopo aver passato mesi rinchiusa?" quasi mi rimprovera, non prova nemmeno a nascondere il suo dissenso.
"Ci raggiungi? Siamo in una discoteca a Roma, ti do il nome" continua poi senza aspettare una mia risposta e soprattutto come se mi stesse chiedendo di andare a prendere un caffè sotto casa.
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ORIGAMI (sajolie)
FanfictionDue ragazze, Sarah e Lil Jolie, si incontrano per caso nella scuola di Amici. Tra le due non c'è grande simpatia, ma sono costrette a condividere gli spazi. Riusciranno a creare un legame?
