Quella mattina Scorpius si sveglió abbastanza riposato. Fortunatamente, la McGranitt non aveva dato a Rose una punizione assai pesante, anzi, si poteva dire che le avesse quasi fatto un piacere, considerando quanto piacesse alla giovane Weasley rimanere anche per ore intere nella biblioteca, ammirando la vastità dei tomi da cui era formata e divorandone con gli occhi pieni di bramosia le pagine. La Preside era stata clemente, e questo aveva rassicurato Scorpius. Dell'aggressione di Rose nei confronti di Elizabeth non si era più saputo nulla, probabilmente perché le uniche testimoni erano troppo scioccate per ció che la ragazza del Malfoy aveva fatto per volerlo raccontare in giro, o forse perché temevano le stesse conseguenze. Scorpius sorrise al pensiero di una Rose impazzita che correva dietro ad Annabeth e Jessie lanciando Schiantesimi a destra e a manca. Dopo un po' peró decise di interrompere i suoi pensieri, quindi si alzò dal letto e si preparó per scendere a colazione. Quando arrivó al tavolo dei Serpeverde, gran parte degli studenti stava già mangiando e chiacchierava animatamente. Si andó a sedere accanto ad Albus, che si stava già servendo almeno mezza dozzina di pancake. 'Buongiorno, Scorpy!' Lo salutó allegro imburrandosi una fetta di pane. 'Giorno Al' gli rispose felice Scorpius, servendosi del caffé. Poi guardó per la Sala, e vide Elizabeth che mangiava sommessa e lanciava di tanto in tanto degli sguardi a Rose, a metà tra l'arrabbiato e l'impaurito: di sicuro ci avrebbe pensato due volte, prima di farla arrabbiare di nuovo. Lo sguardo del Malfoy fu poi subito catturato da Rose, che rideva spensierata insieme a Lily e Roxanne, e fu contento del fatto che la cattiveria della Nott sembrasse solo un lontano ricordo. Non vedeva l'ora di parlare di nuovo con lei, di abbracciarla e baciarla ancora, di accarezzarla..
'Scorpius, attento, ti sta cadendo la bava nel piatto' scherzó Albus, guardando il migliore amico.
'Tranquillo, sono convinto che Rose prima o poi cederà sicuramente al tuo corteggiamento' aggiunse, facendo l'occhiolino. Scorpius fece un sorriso imbarazzato, poiché si sentiva tremendamente a disagio sapendo di tenere all'oscuro il suo migliore amico dal fidanzamento con la rossa, ma d'altronde anche lui non gli aveva detto immediatamente di Alice, quindi tenerlo sulle spine un po' lo divertiva.
Dopo la fine della colazione,il discorso della Preside e gli auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo,agli studenti venne ordinato di trasportare giù i bagagli e di iniziare a dirigersi verso le carrozze, che li avrebbero riportati alla stazione di Hogsmeade.
Dopo esservi arrivati, iniziarono tutti a prendere posto negli scompartimenti, e passata circa mezz'ora, il treno finalmente partì.
C'era chi giocava a scacchi, chi a carte, chi chiacchierava, chi leggeva e chi faceva scherzi, o chi semplicemente dormiva per recuperare le ore di sonno perdute ad Hogsmeade.
Scorpius era nello scompartimento con Albus e i gemelli e discuteva animatamente di Quidditch, fin quando Lorcan non decise di 'fare una passeggiata per sgranchirsi le idee' che per tutti significava 'andare a cercare Marianne'.
Dopo un po' di tempo, andarono a trovarli esattamente coloro che i ragazzi volevano vedere.
C'erano Alice, Roxanne, Lucy e... Rose.
Non appena la vide, Scorpius s'illuminó di un sorriso radioso, cosa che non passó di sfuggita alle cugine della giovane Weasley. Rose si limitó a ricambiare il sorriso e fare un cenno della mano. Alice lanció uno sguardo d'intesa alla migliore amica, consapevole e lusingata dal fatto che lei fosse l'unica a sapere della relazione col biondo, poi si fiondó da Albus e gli diede un bacio così passionale che le orecchie del giovane Potter stavano andando in fiamme.
'Ewh, non qui, vi prego. Ci sono minori' disse James, varcando anche lui la soglia dello scompartimento.
'Anche tu sei ancora un minorenne, cuginetto' rispose Roxanne a braccia conserte e con uno sguardo di sfida.
'Si, ma ancora per poco, piccola Roxy, dato che il 31 compiró diciassette anni. Ah, a proposito, siete tutti invitati' ribatté con un sorriso rivolto alle altre persone nello scompartimento.
'Verremo sicuramente' risposero tutti gli altri, in coro.
'Mi fa piacere, allora poi vi manderó gli inviti. Ora me ne vado, prima che mio fratello diventi padre' cocluse con una risata sarcastica, mentre Albus stava per prendere la sua bacchetta e scagliargli contro una Cruciatus e la sua fidanzata lo bloccava prontamente.
'Mio fratello è un idiota' sussurró ad Alice, dopo che il maggiore dei Potter fu scomparso oltre la porta. La ragazza si mise a ridere. 'Non ti preoccupare, queste battutine sarcastiche le fa anche Frank. In continuazione' disse lei, facendo una faccia schifata ricordando il fratello maggiore.
Tutti risero all'espressione buffa della Paciock.
Rose prese posto tra Scorpius e Alice e si mise allegramente a chiacchierare con lui. Il ragazzo aveva cercato un paio di volte di prenderle la mano o di accarezzarla, ma con un gesto fluido e disinvolto Rose trovava sempre il modo di non lasciarsi toccare.
Scorpius non capiva il perché di quell' assurdo gesto: insomma, dopotutto erano fidanzati, era normale che stessero vicini e si abbracciassero. E allora perché Rose sembrava intenzionata a non assecondarlo?
Glielo doveva chiedere.
Presto arrivó l'occasione.
Rose sarebbe dovuta andare ad una riunione con i Prefetti delle altre Case per organizzare le ronde a partire dal prossimo anno, quindi ben presto si alzó e, dopo aver salutato, si allontanó.
Scorpius aspettó un paio di minuti, poi, con la scusa di dover andare in bagno, prese la rincorsa e in poco tempo raggiunse la Weasley , che camminava tranquilla.
'Rose' la chiamó, prendendole delicatamente il braccio per farla girare.
Rose sembrava spaventata, ma vedendo chi si ritrovava davanti aveva presto sorriso.
'E tu che ci fai qui?' Chiese curiosa.
'Dobbiamo parlare un attimo' rispose Scorpius, ancora col fiatone, indicandole uno scompartimento vuoto dove poter discutere tranquilli.
Rose, con una rughetta sulla fronte che stava a significare la sua leggera preoccupazione, entró, subito seguita dal suo fidanzato.
La rossa si sedette.
'Dimmi, ti ascolto'
Scorpius si sedette accanto a lei, prese un sospiro, poi, dopo alcuni secondi, inizió a parlare: 'Per quale motivo, oggi, mentre cercavo di prenderti la mano o di accarezzarti, tu ti sottraevi sempre? E non dire che non te ne sei proprio resa conto, perché non ci credo'.
Rose prese le mani di Scorpius, per tranquillizzarlo e perché probabilmente si aspettava questa reazione. 'Ti sei arrabbiato, per questo?' gli chiese poi, dolcemente.
Ma Scorpius aveva risposto con un'altra domanda:
'Rose... Ma tu, ti vergogni di me? Cioé, ti vergogni di noi, della nostra relazione?'
Rose era rimasta un attimo perplessa.
'Ma assolutamente no! Perché dovrei vergognarmi di te? Sei stupendo, simpatico, vai d'accordo con tutti i miei cugini che ti vogliono un sacco di bene, specialmente Albus, e io dovrei vergognarmi di te?
Ma soprattutto, dovrei vergognarmi di mostrare qualcosa che amo a qualcuno che amo? Ma assolutamente no!'
Scorpius sembró parecchio rincuorato da quella affermazione.
'E allora per quale motivo non vuoi dire nulla a nessuno?' Le chiese, stavolta in tono più dolce.
Rose lo guardó negli occhi: 'Non è che non voglio dire nulla a nessuno, ma il fatto è che voglio prima abituarmi a questa nuova... Condizione, ecco. Non sono mai stata fidanzata prima, e vorrei andarci piano col presentarti a tutti i miei parenti come mio fidanzato, anche se ti conoscono da anni e sanno che sei un bravo ragazzo. Preferisco fare le cose con calma, ma ti prometto che presto lo diremo a tutti, perché ne sono sicura: io ti amo'.
Sia Scorpius che Rose sorrisero e si guardarono negli occhi qualche istante.
'Anche io ti amo Rose, non mi stancherò mai di dirtelo. Solo una cosa:la prossima volta avvertimi, perché pensavo che fosse successo qualcosa tra di noi' rispose Scorpius, visibilmente sollevato.
Rose si alzó e si sistemó le pieghe della gonna:'Adoro quando fai la parte del fidanzato apprensivo' gli disse, con una risata. Scorpius tenne un finto broncio. 'Adesso peró devo proprio andare' continuó la ragazza, rivolgendogli un sorrisino dispiaciuto. Stava per uscire,quando la mano di Scorpius le prese il polso.
Rose si voltó di scatto: 'Cosa c'è, adesso?' chiese maliziosa.
Scorpius si alzó.
'Tu pensi di andartene senza nemmeno darmi un bacio per chiedermi scusa?' rispose, facendo finta di essere indignato.
Rose scoppió in una risata, abbracció di slancio Scorpius e gli diede un bacio carico di passione, mentre il ragazzo la teneva stretta a sé mettendole le mani sulla schiena e arrossiva leggermente.
Si allontanarono poco dopo.
'Ti basta fino a quando non torno?' Chiese divertita.
'È un po' poco, ma mi accontenteró' sospiró lui,stando al gioco.
Rose gli mandó un altro bacio, poi, con passo svelto, uscì dallo scompartimento.
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Violet's power
Fanfiction"Per l'altezze l'amai del suo dolore: perché tutto fu al mondo, e non mai scaltra, e tutto seppe, e non se stessa, amare" Fanfiction che ho scritto tempo fa, dedicata a Rose e Scorpius, figli rispettivamente di Ron Weasley e Draco Malfoy della saga...
