Capitolo diciassettesimo: noi siamo infinito

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Scorpius era più convinto che mai che Rose fosse quella giusta per lui.
Insomma, era bella, bellissima, a dire il vero, e la cosa che forse gli piaceva di più è che la sua era una bellezza naturale, che non cercava di essere accentuata, cosa di cui si occupavano invece tutte le altre ragazze.
Seconda cosa, era intelligente: era furba, vispa, sapeva quando e come rispondere.
Terza cosa: aveva carattere. Era una Weasley, non si lasciava certo intimidire dal primo che passava, era determinata e spesso testarda, sapeva come manovrare un discorso, per renderlo più dolce o più spigoloso.
E, per ultima cosa, Rose aveva un grande cuore.
Un cuore enorme: cercava di rendere le altre persone sempre il più felice possibile, di consolarle e di compiacerle con le parole più adatte, e solo raramente non ci riusciva.
E poi, dopo il modo in cui lo aveva aiutato a cercare il regalo per Violet e la brillante idea che aveva avuto, voleva che fosse sua a tutti i costi.
Quel sabato sera, tutta l'allegra combriccola Scamander-Paciock-Weasley-Potter-Malfoy (nomi improbabili da poter trovare assieme almeno una generazione prima) era uscita per andare in giro ad Hogsmeade: erano andati da Mielandia, al negozio di scherzi di Zonko, da Madama McClan.
Scorpius aveva cercato di avvicinare Rose tutta la sera, ma si era presto reso conto che in una combriccola grande come la loro era molto difficile rimanere a parlare da solo con un'altra persona: Rose stava spesso con le cugine, o con Albus, o scherzava con i gemelli sulle partite di Quidditch.
Era stata vicino a Scorpius e ci aveva parlato per pochissimo tempo, prima che Roxanne la trascinasse di nuovo accanto a lei.
Per farla breve, la fortuna non era dalla sua parte.
Almeno, fino a quel momento.
Per una serie di fortunati (sfortunati eventi), il gruppo si era pian piano cominciato a sciogliere: Roxanne e Lucy avevano incontrato delle amiche Tassorosso e si erano fermate a parlare con loro, Dominique era stata invitata a fare una passeggiata nientepopodimeno che da Zabini, il quale aveva da tempo una cotta per lei, e lei aveva accettato di buon grado.
Erano rimasti in 6,insomma.
Fino a quando, con un pretesto un po' stupido, sia Alice che Albus si allontanarono per prendere qualcosa di caldo da Madama Piediburro.
Quindi, in tutto ora erano 4: i gemelli, Rose e Scorpius.
Scorpius vedeva la possibilitá di parlare con Rose più vicina che mai. Ma c'erano ancora Lorcan e Lysander, che dovevano essere sviati.
Nonostante gli evidenti segnali che lanciava loro, sembrava che gli Scamander non capissero di doversi allontanare.
Rimasero insieme per gran parte della serata, facevano battute e scherzi, e Rose rideva insieme a loro.
Anche Scorpius era divertito, e considerava i due suoi grandi amici, ma avrebbe fatto di tutto per cercare di allontanarli.
Erano tutti e quattro seduti su una panchina, con in mano un bicchiere di calda burrobirra.
Stavano chiacchierando tranquilli, quando incontrarono di nuovo Roxanne e Lucy, insieme ad altre 3 ragazze di Tassorosso.
'Ehilá, bella gente!' Salutarono le ragazze.
Tutti e 4 risposero contenti.
'Lorcan, questa ragazza ti vuole conoscere' disse Roxy, indicando una ragazza dai capelli neri e gli occhi azzurri, che aveva dato una gomitata nelle costole della Weasley che si era pronunciata.
Lorcan era confuso, ma guardava la ragazza con un fare misto tra il malizioso e il curioso. 'Come ti chiami?' Chiese, con un sorrisino.
La mora dagli occhi azzurri arrossì lievemente.
'Mi chiamo Marianne' sorrise dolcemente e in imbarazzo.
Lorcan si alzó di scatto, le si avvicinó e le prese la mano, per posarvi un bacio (mentre Rox, Lucy e Rose fingevano di vomitare).
'Piacere,Marianne' disse, sempre con lo stesso sorrisino malizioso.
'Piacere mio, Lorcan' rispose tutta rossa.
'Suvvia, andate a fare una passeggiata, piccioncini' li incitó Lysander con fare canzonatorio.
Marianne lo guardó in imbarazzo, Lorcan gli fece l'occhiolino, poi porse il braccio alla ragazza (che lo accettó di buon grado) e s'incamminarono lontano dagli altri.
'E a me non presenti nessuna,Roxy?' Chiese Lysander con l'aria divertita.
'Ci siamo noi qui per te' rise la mora.
'Va bene, allora se proprio volete vengo a farmi un giro' Sorrise Lysander, alzandosi.
'Voi venite?' Chiese Lucy a Rose e Scorpius.
Scorpius colse al volo l'occasione
'Vi raggiungiamo tra poco' rispose, facendo rimanere interdetta Rose, che si stava alzando.
Rox, che aveva capito tutto, fece un occhiolino a Rose e si avvió insieme alle sue amiche e a Lysander.
Così, rimasero da soli loro due.
Trascorsero vari secondi, prima che il silenzio venisse interrotto da una dubbiosa Rose:
'Perché hai detto che li raggiungeremo più tardi?' Chiese sospettosa.
Scorpius sorrise.
'Prima ti devo portare in un posto' e, senza dare il tempo a Rose di replicare, le prese la mano e la fece alzare. Rose stava giá iniziando ad arrossire.
Camminarono per un tratto piuttosto lungo, prima che la rossa parlasse di nuovo.
'Dove mi porti?' Chiese curiosa.
'Lo vedrai presto' rispose lui.
Sviarono e continuarono a camminare ancora per molto, fino a quando il chiacchiericcio della gente e le luci del centro non si fecero fiochi e lontani.
In altre situazioni, Rose sarebbe stata preoccupata, ma non in quella: aveva capito cosa provava Scorpius, non era stupida, ma semplicemente curiosa.
Ad un certo punto, imboccarono una stradina.
Dopo averla percorsa tutta, arrivarono al limitare di un bosco.
'Ora, devi chiudere gli occhi' ordinó Scorpius, prendendo la sua sciarpa e legandola attorno agli occhi di lei. Lei sorrise. Lui le si mise davanti, poi, prendendole entrambe le mani, inizió a farla camminare.
Camminarono per un tratto che Rose non riusciva a misurare, data l'eccitazione che stava provando in quel momento. Un paio di volte la ragazza rischió d'inciampare e cadere, ma venne presa entrambe dal ragazzo con una presa salda e forte, cosa che aumentava automaticamente il rossore sulle sue guance seminascoste dalla sciarpa del Malfoy.
Dopo un po', finalmente Scorpius si fermó, si mise dietro di Rose e le sciolse la benda improvvisata.
'Ora guarda' sussurró.
Rose aprì gli occhi e rimase senza fiato.
Gli alberi della foresta sembravano fatti interamente di ghiaccio purissimo, ogni foglia dei pini era di un bianco traslucido. A terra c'era della soffice neve bianchissima, ma la cosa più bella in assoluto, era quella cascata.
L' effetto era esattamente quello che si sarebbe potuto creare scattando con una macchina fotografica un'onda, solo che la massa d'acqua in questione si era solidificata prima di finire nel lago, creando una bellissima scultura di ghiaccio.
Il lago, di un blu profondissimo, era anch'esso ricoperto da ghiaccio.
'Mio Dio' disse Rose, con occhi incantati 'È bellissimo'.
'Per questo ti ci ho portato' ribatté Scorpius raggiante.
Poi, con un incantesimo, fece comparire qualcosa, che successivamente porse a Rose. 'Ti va di pattinare?' Chiese, indicando le due paia di pattini che reggeva in mano.
'Come sai il mio numero?' Chiese Rose sbalordita.
'Ho tirato a indovinare' sorrise Scorpius.
S'infilarono in fretta i pattini, poi partirono alla volta della 'pista di ghiaccio'. Rose all'inizio era titubante, ma pian piano aveva acquisito sicurezza e ora roteava felice, insieme a Scorpius: ridevano, giocavano, scherzavano, chiacchieravano, fino a quando non si stancarono e si sedettero di nuovo a terra, esausti.
Dopo qualche risata, Rose fece di nuovo una domanda:'È per quello che penso, che mi hai portata qui?'
Scorpius smise subito di ridere.
'Tu cosa pensi?' Chiese Scorpius, avvicinandosi un po', e mettendole una ciocca di capelli dietro l'orecchio.
Rose sorrise. 'Penso che tu stia cercando di corteggiarmi'.
'Dieci punti a Grifondoro, signorina Weasley' scherzó lui.
Rose rise, Scorpius continuó.
'Si, hai tremendamente ragione. Io ti sto corteggiando, come ti avevo promesso, d'altronde. Fatto sta, che ho capito esattamente quello che provo, e non è facile da spiegare.
Insomma, da quest'anno, ti ho trovata.. Cambiata, sotto molti punti di vista. Ti consideravo bella, ma di belle ragazze ce ne sono tante.
Ora ti diró una cosa che di sicuro non ti ricorderai, ma che ti riguarda'
Rose si era fatta più concentrata che mai.
'Vedi, non è stato nel Bagno dei Prefetti, la prima volta che noi..' Prese coraggio '.. Ci siamo baciati' concluse.
Vedendo lo sguardo scioccato di Rose, si affrettó a continuare.
'Era la prima sera al rientro da Hogwarts. Io e Albus avevamo fame e stavamo andando alle cucine, quando abbiamo sentito Gazza e Mrs Purr che si avvicinavano, e abbiamo preso direzioni diverse. Io, correndo, ti ho incontrata. Tu minacciavi di mettermi in punizione, io ho cercato di convincerti a non farlo facendo il galante, e tu ti sei messa a ridere così tanto che Gazza ci ha raggiunti. Ci siamo nascosti, e dopo che Gazza se ne è andato, tu mi hai baciato' disse, tutto d'un fiato.
La mascella di Rose poteva toccare terra 'Ma com è possibile? Io non mi ricordo nulla' chiese scettica.
'Questo perché eri sotto l'effetto di una pozione, la pozione Delirante, che non ti faceva essere presente a te stessa mentre parlavi. Io avrei dovuto immaginarlo, perché avevi detto cose davvero fuori dal comune' rispose il ragazzo.
'Tipo?' Chiese lei, scioccata.
Scorpius fece un altro grande respiro.
'Mi hai detto che mi amavi, dal 3 anno' disse, schietto.
Le pupille di Rose si allargarono a dismisura, sembrava paralizzata. Non riusciva più a parlare.
'Rose, col tempo ho avuto modo di conoscerti, e ho capito che non sei solo bella. Tu sei anche intelligente, dolce, testarda, simpatica. Quando sto con te, sto bene.
Nel Bagno dei Prefetti, mi sono sentito in paradiso, perché è stata una delle poche volte in cui qualcuno ha guardato oltre l'apparenza, oltre il mio nome e la brutta reputazione della mia famiglia.
Oltre il bell'aspetto e il capitano di Quidditch. Mi hai fatto sentire semplicemente Scorpius, ed era forse una delle cose che desideravo più al mondo. Ecco, pian piano ci siamo avvicinati, ora ti conosco abbastanza bene, e...' Si prese qualche secondo di pausa '.. Credo di essermi innamorato di te.' Concluse, guardandola negli occhi.
Rose era di nuovo arrossita, aveva guardato negli occhi Scorpius qualche secondo, poi si era messa a fare dei cerchietti nella neve con le dita.
'Tu cosa provi?' Le chiese, avendo una paura tremenda della risposta.
Rose lo guardó di nuovo negli occhi, e si aprì in un largo sorriso.
'Tu credi di amarmi... Io ne sono assolutamente certa. Non fingevo assolutamente, quando ti ho detto quelle cose. Io ti amo da quando avevo 13 anni, ma non ho avuto mai il coraggio di dirtelo.. Prima di allora. Anzi, prima di adesso, perché sono cosciente di me stessa al cento per cento, non so se me ne pentiró... Ma te lo devo dire. Ora come ora, io ti amo' fu la sua risposta.
Scorpius aveva quasi le lacrime agli occhi dalla commozione e sorrideva teneramente a Rose, mentre lei ricambiava il sorriso.
'Allora? Ti muovi a baciarmi?' Chiese lei, felicissima.
E Scorpius non se lo fece ripetere due volte. La avvicinó a sé e le diede il bacio più bello tra tutti quelli donati da quella generazione di maghi, più improvvisi di quelli di James, più dolci di quelli di Albus, più passionali di quelli di chiunque altro.
'Ed in quel momento, lo giuro, eravamo infinito'

Violet's powerLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora