Capitolo tredicesimo: scuse accettate

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E così, anche Albus adesso era fidanzato. Dopo avergli raccontato l'episodio, il suo migliore amico gli aveva spiegato che lui ed Alice avevano parlato e lui aveva scoperto che Alice provava i suoi stessi sentimenti, e quindi avevano deciso di mettersi insieme.
Scorpius stava morendo d'invidia: ma per quale motivo le cose non potevano andare così lisce anche a lui?
La prima volta che Rose lo aveva baciato aveva scoperto che lo aveva fatto senza esserne cosciente, la seconda volta, quando lui aveva baciato Rose, poi aveva confuso Lily con lei e la piccola Potter lo aveva baciato, facendo imbufalire la Weasley.
Perché, per quale motivo doveva essere tutto così complicatamente complicato?
Perché non poteva fidanzarsi anche lui, con la ragazza che amava, senza troppi problemi?
Alla fine del racconto, aveva abbracciato Albus e gli aveva fatto gli auguri, lui aveva risposto felice.
Poi, Albus, guardando negli occhi Scorpius, si era reso conto della tristezza che quasi lo stava schiacciando.
'Amico, vedrai che con Rose si sistemerá tutto. Ne sono convinto' gli disse, dandogli una pacca sulla spalla.
Lui rispose con un sorriso tirato e ritornó sui libri, chiudendo così il discorso 'Rose e tutto ció che la riguarda'.
Poco dopo scesero a cena, mangiarono tranquillamente e in abbondanza, Alice venne a salutare Albus abbracciandolo e dandogli un bacio sulla guancia. Scorpius guardó un paio di volte al tavolo dei Grifondoro: una volta aveva incrociato lo sguardo di Rose (e il cuore gli era iniziato a battere), ma lei lo aveva quasi subito dissolto (facendo tornare il cuore di Scorpius ad un ritmo piatto e regolare).
Dopo cena, Albus era andato a fare una passeggiata con Alice. Scorpius, invece, si era ricordato di dover vedere una cosa riguardo ad un incantesimo di Trasfigurazione, per questo aveva deciso di fare un salto in biblioteca. Non aveva incontrato nessuno durante il tragitto (purtroppo, o per fortuna).
La biblioteca stava per chiudere, ma dopo aver implorato la bibliotecaria questa aveva finalmente acconsentito a farlo rimanere per consultare un libro.
Scorpius si diresse verso la sezione di 'Incantesimi trasfigurativi' ed inizió a cercare un libro che poteva risultargli utile.
Ad un tratto, trovó quello che stava cercando, e sfiló con cautela il libro dallo scaffale.
Questo, peró, gli cadde di botto.
Dall'altro lato della libreria, un paio di occhi azzurri e una spruzzata di lentiggini lo guardava con molta sorpresa.
Ed ecco che il cuore ricominciava a battere.
'Rose?' Chiese Scorpius.
'Si, Malfoy, sono io' disse con un tono freddo e distaccato.
'Rose, devo parlarti, lasciami spiegare' inizió Scorpius, cogliendo l'occasione al volo.
'Non posso. Sto aiutando Madama Pince a mettere in ordine' rispose riponendo un libro nello spiraglio che aveva creato quello di Scorpius, impedendogli così di poterla ancora guardare.
Ma Scorpius oramai era stufo di quella situazione.
Con uno scatto da centometrista, corse dall'altro lato dello scaffale e si fermó proprio davanti a Rose, che dalla sorpresa di ritrovarselo davanti fece cadere dei libri a terra.
'Scusa, ti aiuto a raccoglierli' fece Scorpius, e dopo averli presi e sistemati li diede ad un ancora leggermente scioccata Rose.
'Grazie, Malfoy. Ora devo andare' disse imboccando il corridoio opposto.
Ma Scorpius le si paró di nuovo davanti.
'No, adesso mi devi lasciare spiegare' fece Scorpius autoritario.
Guardó negli occhi Rose 'per favore'.
E, senza volerlo, delle lacrime cominciarono a scorrergli lungo il viso.
Scorpius odiava piangere, soprattutto in una situazione del genere.
Si avvicinó una mano per asciugarsi le lacrime col dorso, quando la mano di Rose gli bloccó il braccio.
Scorpius rimase fermo.
Rose prese dalla tasca della divisa un fazzolettino, abbassó leggermente il mento a Scorpius e inizió ad asciugargli le lacrime.
Scorpius era rimasto ammutolito da questo gesto, e guardava Rose con occhi più innamorati che mai, mentre lei, con tocco delicato, gli passava il fazzoletto sulle guance.
Una volta finita l'operazione Rose fece dissolvere il fazzoletto e tornó a guardarlo, stavolta in modo più dolce.
'Ti ascolto' disse, incrociando le braccia.
Scorpius, ripresosi, non poté fare a meno di chiedere:'Perché lo hai fatto?'
Rose rispose semplicemente:'Non voglio che la gente pianga. È molto triste'.
Scorpius le prese entrambe le mani e la guardó negli occhi.
'Io sono triste,Rose. Mi manca tantissimo stare con te, il pomeriggio che ho passato nel Bagno dei Prefetti con te è stato tra i più belli che io abbia trascorso da quando sono ad Hogwarts.
Sono stato un deficiente, perché ho trascinato Lily verso di me. Era buio, ho visto che aveva i capelli rossi e ho pensato che fossi tu.
Poi mi ero iniziato a rendere conto che qualcosa non quadrava, ma prima di poter dire qualsiasi cosa lei mi ha baciato. E non sai quanto mi dispiace.
Mi dispiace che tu abbia sofferto così tanto per colpa mia, mi dispiace che tu ti sia sentita ferita e tradita e sinceramente ti capisco, ma ti sto solo chiedendo un'altra occasione, per rimediare a quello che ho fatto. Per favore, Rose' fece una pausa
'Perdonami'.
Rose era rimasta interdetta, lo guardava ancora negli occhi.
Poi, le si aprì un sorriso sincero sulla bocca, come Scorpius non ne vedeva da tanto tempo.
'Grazie,Scorpius. Scuse accettate'.
Anche a Scorpius si aprì un largo sorriso sul volto
'Mi dai un'altra occasione?'
'Si'
'E potró ricominciare tutto da capo?'
'Tutto da capo' sorrise di nuovo Rose.
Scorpius fece un baciamano galante a Rose.
'E sia. Non te ne pentirai'
E con un sorriso sincero, Scorpius uscì dal corridoio, mentre una Rose ultra felice continuava a riordinare gli scaffali.

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