Capitolo ventunesimo: effetti collaterali

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Il treno giunse alla stazione di King's Cross la mattina seguente. Non appena le porte si erano aperte, fiotti di studenti erano sgusciati fuori correndo e,facendo cozzare manici di scopa e civette, erano scesi per andare a salutare i familiari. Rose e Scorpius si erano salutati sul treno, e avevano deciso di non rimanere troppo tempo vicini per non destare sospetti.
O meglio, Scorpius assecondava i desideri di Rose: fosse stato per lui, avrebbe giá sbandierato il fidanzamento ai quattro venti.
I due ragazzi camminavano tra gli studenti, e continuarono il loro tragitto fino a quando un esserino non corse ad abbracciare le gambe di Scorpius, facendolo quasi cadere, seguito da una divertita Astoria.
'Scoppyyy! Mi sei mancato tantissimo!' Sorrise la piccola Violet.
Scorpius la prese in braccio 'Scricciolo! Anche tu' e abbracció di slancio la sorellina, sotto lo sguardo intenerito di sua madre.. E di Rose.
La bimba la notó mentre era abbracciata al fratellone.
'Ciao Lose!' La salutó felice scuotendo una manina. Poi guardó il fratello: 'Tu le vuoi tanto bene, vero, Scoppy?'.
Scorpius guardó prima la sorellina e poi Rose, leggermente imbarazzato.
'Dai, Violet, lasciali in pace!' intervenne Astoria divertita, facendo per prendere la figlioletta in braccio.
'Tanto io lo so che le vuoi bene. Quando ho dommito con te ti ho sentito pallale nel sonno e dicevi 'Lose Lose non lasciammi' e stringevi il cuscino' continuó imperterrita rivolgendosi al fratello.
Le punte delle orecchie di Scorpius erano diventate del colore dei capelli della sua ragazza, che non era da meno.
'Oh, su Violet, aiutiamo Scorpius con i bagagli, Papá ci sta aspettando' si allontanó Astoria assieme alla bambina.
Ma la donna non fece in tempo ad andarsene che un Albus trafelato arrivó verso il suo migliore amico correndo.
'Scorpius! È urgente!' Disse, col fiatone. Il biondo lo guardava confuso.
'Lily non si sente bene, non so cos'abbia, ha iniziato a sudare freddo e dice che le gira la testa. Ho bisogno di aiuto'
Astoria sentì Albus sull'orlo delle lacrime e gli si avvicinó velocemente.
'Albus, sono una Medimaga al San Mungo. Portami da tua sorella' disse, affidando la figlioletta a Scorpius.
Sia il giovane Malfoy che Rose seguirono Albus e Astoria preoccupati, la piccola Violet, abbracciata al fratello, avvertiva il clima teso e si stringeva ancora di più al collo del biondo.
Lily era ancora sul vagone. Era pallida e sudava freddo, aveva il respiro irregolare.
Astoria si appostó accanto a lei con fare esperto. Prese la bacchetta e con un incantesimo di appello afferró la sua valigetta.
Le toccó la fronte. Per fortuna, non scottava.
Prese lo stetoscopio e ascoltó i battiti del suo cuore, e notó, esaminandola, che aveva delle macchioline grigiastre sulla mano e sul polso, quasi impercettibili.
Poi chiese di essere lasciata sola alla piccola folla che si era radunata, costituita principalmente dai cugini Weasley, i fratelli, un' insegnante e delle amiche della povera Lily.
Albus e James fecero resistenza, ma dopo poco anche loro uscirono dallo scompartimento ed andarono a controllare se i loro genitori fossero arrivati.
In cinque minuti, un preoccupatissimo Harry e una trafelata Ginny si aggiunsero alla folla fuori dallo scompartimento.
'La mia Lily, dov è la mia Lily, come sta..' Inizió Ginny con la voce roca, mentre Harry tentava di consolarla.
'Mamma, è dentro. La madre di Scorpius sta cercando di curarla' rispose James con gli occhi cerchiati dall'ansia.
Passarono diversi minuti. Dopo circa mezz'oretta, Astoria aprì lo scompartimento con un sorriso sulle labbra.
'È tutto a posto. Ho parlato con Lily, le ho fatto dei test e ho scoperto che ha avuto una reazione allergica' spiegó con l'aria soddisfatta.
'Allergica? Allergica a cosa?' chiese Albus, sollevato per la bazzecola che aveva colpito la sorella ma comunque ancora preoccupato. Non sembrava, ma il secondogenito dei Potter voleva un enorme bene alla sorellina ed era sempre in apprensione per lei.
'A quanto pare, era nello scompartimento con Alice Paciock, e la ragazza aveva in custodia una piantina del padre, la Mimbulus Mimbletonia. Lily era curiosa e l'aveva toccata e tenuta vicino al viso. Ho fatto le mie analisi e ho scoperto che le foglie della Mimbulus hanno avuto questo effetto allergico su di lei. Le ho prescritto un paio di medicine. Adesso sta riposando tranquilla, ma potete svegliarla e riportarla a casa quando volete' sorrise la donna.
Ginny la abbracció:'Oh, grazie mille Astoria! Eravamo tutti in ansia, ero così preoccupata per la mia piccola! Non so davvero come sdebitarmi con te'.
Astoria ricambió l'abbraccio e guardó la signora Potter negli occhi:'Per me è stato un piacere. Non dovete assolutamente sdebitarvi' rispose, con un altro sorriso sincero.
'Allora, Scorp, vogliamo andare o vuoi fare prima una breve visita a Lily?' Aggiunse, rivolta al figlio.
'Vorrei andare prima a salutare Lily' rispose Scorpius.
'Va bene, allora io e Violet ti aspettiamo fuori, tuo padre si starà chiedendo dove siamo' concluse Astoria, prendendo in braccio la bimba. Dopo aver salutato tutti, uscì dal treno.
L'intera combriccola Weasley entró nello scompartimento a chiedere a Lily come stava, alcuni sollevati, altri leggermente arrabbiati. 'Ci hai fatto prendere un colpo!' Brontoló Hugo.
Scorpius s'intrattenne ancora un po' con i suoi amici, fino a quando il macchinista non spiegó loro che dovevano scendere dal treno.
Allora una chiazza rossa, a tratti mora e bionda, uscì, Lily e i suoi genitori in testa alla carovana.
Scorpius vide i suoi genitori poco lontano.
Si voltó a guardare Rose, che ora aveva il viso molto più disteso.
'Ora devo andare. Scrivimi durante queste vacanze'
Rose sorrise:'Lo faró', e gli diede un bacetto sulla guancia.
Scorpius le sorrise, poi, congedandosi, raggiunse i suoi.
'Era ora!' Disse Draco, con una punta di sarcasmo.
Astoria gli diede uno scappellotto:'Andiamo, voleva solo far visita a una sua amica' ribatté.
'E salutale Lose' aggiunse Violet.
Draco la guardó interrogativo.
Scorpius cominció a sudare. Dannazione, si disse.
'A salutare chi?' Chiese Draco, scettico.
'A salutare la rossa' intervenne Astoria. Draco guardó lei. Astoria continuó: 'Ha detto a salutare la rossa. Intendeva Lily, la figlia dei Potter, la ragazza che è stata male'
'Ah' disse Draco.
Salvato in calcio d'angolo. Adorava sua madre, ora Scorpius ne era convinto.
'Dai, ora avviamoci a casa' concluse Astoria, e tutta la famiglia Malfoy stava per lasciare la stazione, quando da lontano sentirono una voce.
'Astoria!' Chiamó Ginny, facendo un cenno con la mano e camminando a passo svelto.
La madre di Scorpius si avvicinó con Violet ancora in braccio ed uno sguardo lievemente interrogativo, molto più accentuato sul viso del marito.
'Dimmi, Ginny' rispose, con sorpresa.
Ginny si fermó e sorrise.
'Sei stata così gentile a prenderti cura di mia figlia e non hai nemmeno voluto che ti pagassi per la tua cortesia. Per questo, volevo almeno cercare di ringraziarti in un altro modo.
Il 31 dicembre James compirá 17 anni e per tutti noi questo è un grande traguardo nella vita dei nostri figli. Scorpius è già stato invitato, ma a tutti noi farebbe molto piacere se veniste anche tu, Draco e Violet'
A Violet si illuminó il viso. 'Siiiii' disse muovendo le braccine cicciottelle.
'Ah, e a mezzanotte festeggeremo il Capodanno tutti assieme' aggiunse la donna dai capelli rossi.
Astoria guardó brevemente Scorpius e Draco: il primo aveva una faccia rassegnata: la sua prima festa di un amico più grande, e dovevano venire anche i suoi.
Il secondo aveva una faccia leggermente sorpresa: con Ginny era in buoni rapporti, spesso l'aveva incontrata quando si era infortunata al San Mungo, giocando come Cacciatrice delle Holiday Harpies, ma con Harry e Ron (o come lui li chiamava, Potter e Weasley) avrebbe potuto essere in rapporti migliori.
A questo, peró, Astoria non ci fece molto caso.
'Verremo con piacere' disse, con un sorriso.
Ginny s'illuminó:'Davvero? Che bello! Non potete immaginare quanto io sia felice! Allora, a presto! Ci vediamo il 31 dicembre! Vi manderó a breve l'invito ufficiale!' E si allontanó come un fulmine.
Astoria tornó accanto alla sua famiglia. Draco la guardava in maniera parecchio scettica.
Astoria gli diede un bacetto sulla guancia:'Suvvia, sarà divertente! Oramai siete cresciuti, dovete superare il vostro passato! E al massimo starai insieme a me e alla piccola Violet'
'Si papà!' Aggiunse la piccola con un largo sorriso.
Draco si mise a ridere: 'E va bene, ma solo perché me lo dicono le mie due donne!'
Giunsero in fretta all'auto e ben presto furono soltanto un puntino nella grande metropoli.
Scorpius non sapeva come sarebbe stata la festa. Ma sapeva che c'era Rose, e questo bastó a farlo sorridere, e a fargli attendere con ansia quel giorno.

Note dell'autrice:
Hei ragazziii, cosa ne pensate di questo capitolo? Cosa succederà ora che anche i Malfoy sono stati invitati al compleanno di James? Violet ne combinerà un'altra delle sue?
Beeeeh, lo scoprirete se continuerete a seguire la storia ahahah. Ringrazio sempre tutti quelli che si soffermano a leggere e a votare a favore di Violet's power, vi voglio bene💕.
Al prossimo aggiornamento!

Violet's powerLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora