"Camminare sul filo teso tra il bisogno di proteggere e il desiderio di fuggire, ma ogni passo sembra tradire qualcuno, perfino se stessi."
POV DYLAN
Atelofobia
La paura di non essere abbastanza.
Sento sempre quelle maledette parole insinuarsi nella mia mente.
"E se non ce la farò?"
"E se non fossi abbastanza forte?"
"E se mi arrenderò?"
Non è mai un pensiero completo, mai una risposta.
Ogni frase che mi passa per la testa incomincia sempre con un "e se...", seguito da un punto interrogativo, da un vuoto enorme.
Il problema?
Non si tratta di cose banali. Non parlo di non superare un esame o di prendere un brutto voto. Non parlo nemmeno di non sapere che cosa farò nel futuro. Si tratta che non so se avrò un futuro.
Si tratta di qualcosa di più grande, qualcosa di assoluto.
È vita o morte.
Non c'è altra opzione.
Mi sento in bilico, su una fune tesa a 500 metri d'altezza. Sotto di me, il nulla. Sopra di me, un cielo vuoto. Qualsiasi passo faccio, so che perderò comunque qualcosa.
Non sono solo su questa fune. Con me ci sono due persone.
Una è innocente. Ha tutta la vita davanti. È importante per me, anche se non lo sa. Anche se non dovrebbe esserlo. Lei è la ragione per cui cerco di rimanere in equilibrio. È come un'ancora, ma allo stesso tempo è anche un peso che mi tira giù.
Se cado, la sua vita non cambierà. Almeno, non subito. Ma se resto qui, in bilico, rischio di trascinare con me non solo la mia vita, ma anche quella di chi è già condannato. Della persona per cui ho messo la mia stessa vita in pericolo.
È un gioco crudele.
Vivere con il senso di colpa di non avere potuto salvare quella persona innocente, oppure morire sapendo che non potrò mai dare un altro giorno in più alla persona per cui ho messo in pericolo la mia stessa vita.
E comunque vada, morirò.
Se scelgo la prima strada, morirò dentro.
Se scelgo la seconda, morirò davvero.
Ho perso molto nella mia vita. Troppo, forse. E quelle perdite mi hanno fatto credere che non fossi abbastanza.
Tre persone, solo tre, mi hanno fatto sentire abbastanza, mi hanno dato abbastanza.
Una è morta.
Un'altra sta morendo, lentamente.
E la terza? La terza sembra che neanche si ricordi di me.
Ora, l'unico supporto che ho, gli unici, sono loro.
Jacop.
Sam.
Eric.
I miei migliori amici.
Solo loro sanno cosa passo, perché anche loro, passano quello che passo anche io. Siamo sullo stesso filo. Finiti in dei casini per volere anche solo un po' di tranquillità.
E allora mi ritrovo qui, a fissare il vuoto, a cercare di capire se sono abbastanza. Non per me, ma per gli altri.
Perché la verità?
Non è mai stato per me. Non importa se io mi salvo o meno.
Conta solo che loro non cadano.
🤍🌺
Guardo Ashley e Megan ballare in pista. Ashley è completamente ubriaca, mentre Megan sembra solo un po' brilla.
I miei occhi si posano su Ashley. Non riesco a fare a meno di notare come si muove, seguendo ogni ritmo della musica con una precisione naturale, quasi ipnotica.
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Mine enough
Romance«Perché continui a cercarmi, se non ricordo nemmeno il tuo nome?» «Il nome è solo un suono. È quello che siamo stati insieme a definire chi siamo davvero.» «E se tutto quello che siamo stati fosse perduto?» «Lo ricostruiremo, un pezzo alla volta. In...
