Yoonho 😽
Qual'è il tuo numero di scarpe?
?
Dai rispondimi.
38
Ma perchè ?
Ho trovato delle scarpette di cristallo che potrebbero essere tue.
???
12:15
Perchè voleva sapere il mio numero di scarpe?
Rilessi i messaggi una seconda volta come se mi potessero rispondere.
Per un attimo, stupidamente, pensai di trovarmi in quei film dove la protagonista subisce una trasformazione di look dal ragazzo ricco della città, ma poi mi guardai attorno e la pila di vestiti sporchi che non avevo avuto il coraggio di toccare, mi ricordò dove mi trovassi.
Non ci pensai ancora a lungo e mi sedetti a guardare il telefono, aspettando il suo ritorno.
Sentii la porta sbloccarsi e lo vidi entrare.
"Hey!" lo salutai, avvicinandomi piano, il mio tono non era dei più sereni.
Il suo gattino subito gli si avvicinò per salutarlo, Yoonho mise per terra delle buste e piegandosi lo accarezzò.
"Sono per te, apri pure." disse guardandomi dal basso con un sorriso.
"Eh? Per me?" gli chiesi, puntandomi un dito al petto.
"Sì." rispose fermo.
Io le guardai confusa e tra un misto di emozioni le aprì.
All'interno, vi erano una felpa, una t-shirt, un pantaloncino corto ed uno zainetto.
"Cosa sono?" gli chiesi, ancora una volta non capivo le sue intenzioni.
"È l'outfit che indosserai al nostro appuntamento di stasera." rispose, orgoglioso.
Io arrossì e deglutì. Poi, ripresi conoscenza della realtà e pensai quanto fosse strana e sospetta quella situazione.
"Dove mi porti? A derubare una banca?" gli chiesi scherzosa ma ero sinceramente spaventata.
Lui rise.
"Più o meno." rispose.
"Eh!? Cosa dici!?"
"Dai che scherzo!"
"No, fai il serio."
"Ti divertirai." concluse, cercando di essere convincente. Io sbuffai.
"Indossalo, andiamo a mangiarci qualcosa. Così, sarai già pronta per stasera." continuò quando meno me lo aspettavo.
"No, non voglio." mi impuntai.
Lui mi guardò storto "Perché no?"
"Insomma.., io.." ero imbarazzata a dover ammettere che avevo seri sospetti su di lui ma poi mi resi conto che ne avevo tutto il diritto, così continuai. "non credo che esista un posto dove abbiano come codice d'abbigliamento una cosa del genere.." dissi sicura di me.
"..non mi fido." conclusi, dicendolo piano per non farmi sentire.
Lui sbuffò ma poi, fece una smorfia quasi intenerita.
"Non dove ti porto io, lì è d'obbligo." disse con un sorriso provocante.
"Insomma, mi vuoi dire dove mi porti?"
"Vuoi che ti rovini la sorpresa, così?" io esitai. Infatti, se il suo atteggiamento era fin troppo sospetto, qualcosa in me chiedeva di fidarmi di lui. Così mi tacqui. Presi le cose che mi aveva regalato e fulminandolo con gli occhi andai in camera sua a cambiarmi.
Lì, chiusi la porta girando la chiave nella serratura.
"Non si sa mai."
Dopo essermi vestita tornai in salotto, anche lui era vestito nel mio stesso modo con tanto di felpa con cappuccio nero ed anche quel famoso zaino che ogni tanto gli vedevo addosso.
"Sei pronta?" mi chiese con il sorriso.
"Credo di sì." dissi ancora agitata, abbassando lo sguardo.
Lui non rispose, aprì la porta ed uscimmo.
Dopo aver camminato tra i vari cunicoli di Seoul, seguendolo attentamente "perchè così facciamo prima" arrivammo ad un ristorantino nascosto tra le case.
All'apparenza era normalissimo, come tutti gli altri poteva essere anche scambiato per una abitazione.
Dopo esserci entrati però, ti si apriva un mondo.
Il locale era di medie dimensioni, costruito nell'accoglienza di un seminterrato.
Le pareti erano decorate di eleganti mattoni, ed il pavimento di un legno scuro.
Ad un bancone su di un lato, venivano preparati piatti freschi e cocktail, ed il resto del ristorante era occupato da un tavolo da biliardo, un palcoscenico per spettacolo, tavoli per il barbecue coreano ed, ovviamente, normali tavoli da pasto.
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Only Us ~
RomanceJuno finita la maturità sogna un'estate indimenticabile in Corea. Con la sua migliore amica Yuna al suo fianco, tutto sembra possibile: risate, avventure e notti illuminate dalle luci di Itaewon. Ma l'estate prende una piega inaspettata... e Juno in...
