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"Che altro mi stavi dicendo di Hyeonju quindi?"

Yoonho si ricompose, quasi deluso da una risposta mancata.
"Aspetta non mi ricordo, cosa ti stavo dicendo?" chiese incerto, io sbuffai.
"Mi avevi appena detto il nome del ragazzo, poi hai iniziato a dire qualcos'altro e lui è entrato..
Forse volevi dirmi qualcosa su di lui?"
"Oh sì giusto, stavamo parlando degli altri luoghi che Hyeonju frequentava solitamente..
Però, oltre all'orfanotrofio, alla scuola ed il negozio di musica non mi sembra che andasse in molti altri posti.." si fermò a pensare, poi riprese.
"Ah no però aspetta gli ultimi tempi, iniziò ad andare anche all'Accademia di piano vicino alla scuola... questo è il nome" dicendo questo lo scrisse sulla mia lavagnetta.
"Altro?"
"No."
Io presi con entrambe le mani la lavagnetta.
"Beh, non è molto però abbiamo già abbastanza informazioni come punto di partenza." dissi, con fare soddisfatto. Yoonho, non aveva uno sguardo altrettanto sicuro di sé.
"Quindi, adesso?" Chiese, poco speranzoso.
"Adesso.. io ho un piano. Tu stai qui, lavora. Io esco un po'." dissi alzandomi prendendo le mie cose.
"Dove vai?" in quel momento non risposi, ed uscì velocemente dalla porta.

Arrivai davanti al negozio, ma sembrava buio. Sarà chiuso? Dovrebbe essere aperto..
Appoggia la schiena al muro di fianco alla vetrina, e cercai su Internet gli orari. Forse avrebbe aperto a breve ma poi
"Hey, tu sei la ragazza di prima." vidi Sookyung uscire dal negozio.
Il ragazzo sorreggeva la sua posizione scomoda, le spalle erano dritte e un braccio era teso sullo stipite della porta mentre le gambe incrociate erano rivolte verso di me così come il suo sguardo tagliente.
"Ciao, sì." risposi timidamente, non tanto per la sua presenza ma per la situazione generale.
"Che ci fai qui, ti servono dei CD?" chiese, quasi seducente.
"In realtà.. sì volevo entrare, però credevo fosse chiuso."
"No ma che dici, volevo risparmiare corrente in attesa che entrasse qualcuno.. intanto entra fa un caldo terribile. Non vorrei che dovessi svenire proprio davanti alla porta del mio negozio." dicendo questo rise, io un po' di meno. Così entrai.

All'interno del vecchio negozio pile di cd si sprecavano sugli scaffali, divisi ogni tanto da delle mensole con delle cuffie e registratori per provare il prodotto prima dell'acquisto. Un ventilatore nell'angolo alto del soffitto si muoveva lentamente da destra a sinistra provocando un fastidioso cigolio dovuto probabilmente a qualche vite sciolta. Sul bancone vi era una cassa e un giornale sopra al quale vi era appoggiato un bicchiere ghiacciato.

"Di cosa hai bisogno, cara." chiese mettendosi dietro al bancone, io al nomignolo che mi aveva affidato provai disgusto.
"Hai dei cd di musica classica?" chiesi muovendo dolcemente le braccia attorno al mio fianco in imbarazzo.
"Certo che li ho, vieni con me." dicendo questo mi accompagnò e iniziò a mostrarmene alcuni.
"Se vuoi intanto ti propongo questi, sono quelli più venduti al momento." disse, per altro molto poco convincente. Io ne presi uno a caso.
"Posso provarlo?"
"Certamente!" dicendo questo prese quello esposto in modo da non dover scartare quello in vendita. Lo infilò nel registratore e quando feci per mettermi le cuffie lui mi anticipò, appoggiandole dolcemente sulla testa.
"G-grazie" esitai sempre più a disagio. Nonostante l'antipatia, io rimanevo una giovane ragazza e lui un bel ragazzo.

Lui si allontanò, continuando le sue mansioni aspettava un mio commento.
"Questo era il preferito della mia amica Hyeonju. Anni fa venivamo spesso nel tuo negozio ma poi da quando mi sono ritrasferita in Italia non l'ho vista più.." constatai poco dopo. Lui cambio totalmente atteggiamento.
"Hyeonju? Kim Hyeonju?" sogghignò, avvicinandosi.
"Che c'è il tuo amico non te l'ha detto?" chiese ridendo, masticando una gomma che più che dargli un profumo gradevole, stonava con l'alito da tabacco. Quel poco che gli era rimasto di attraente svanì come un cubetto di ghiaccio al sole.
"Che è sparita? Sì, lo so. Sono amica di lui da anni me l'ha detto praticamente subito." risposi, seria.
"Quindi? Perchè mi tiri fuori questo?" chiese, un po' arrabbiato.
"Niente, constatavo che era il suo CD preferito. Le piacevi un sacco, gli avrebbe fatto piacere sapere che sei ancora single." continuai, buttandola lì non sapendo se fosse veramente fidanzato o meno. Volevo vedere come il discorso sarebbe proseguito, anche se sembrava non stesse andando troppo bene.

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