Dicendo questo, finì di far rimbalzare la pallina lasciandola rotolare lontano.
"In che senso non la vidi più?" chiesi, volevo che fosse più preciso.
"Quello che ti ho detto, nessuno sa più che fine abbia fatto." rispose lui con voce rotta, io gli strinsi forte la mano.
Mi sentivo sconvolta, ero in un misto di emozioni che non sarei riuscita a spiegare a nessuno. Le mie lacrime minacciarono di uscire ma in quel momento prevalse la rabbia.
Così, dopo qualche secondo di silenzio mi alzai di scatto e mi porsi per prendere il telefono.
Il suono delle mie dita che toccavano velocemente lo schermo per sbloccare il codice era solo ciò che si poteva udire in quel momento.
"Cosa fai?" chiese lui, stranamente spaventato.
"Devo avvertire Yuna." dissi, cercando di chiamarla. Lui mi bloccò il polso.
"Hey, cosa fai?" chiesi, ancora più alterata.
"Non puoi telefonarle in questo momento." precisò, cercando di mantenere la calma.
"Perché no? Lasciami!" risposi, cercando di liberarmi dalla presa.
"Se la chiami adesso potrebbe pensare che tu stia mentendo per farli lasciare, o ancora peggio che tu sia ubriaca." dicendo questo si piegò per guardare l'ora.
"Sono già le undici di sera." continuò.
"Lei lo sa che io non bevo." risposi ferma.
"Probabilmente non ti crederà e si arrabbierà ancora di più con te." insistette, poi fece un respiro come se sapesse che quello che stava per dire fosse un boccone amaro da digerire.
"Poi.. chi te lo dice che lei non lo sappia già e che le vada bene così?" in quel momento una lacrima mi rigò il viso.
Lasciai andare il telefono, così anche lui mollò la presa dal mio polso.
Io mi asciugai le lacrime silenziosamente mentre lui non disse niente.
Poi sollevai di nuovo il viso e ricominciai a parlare.
"Forse hai ragione, è meglio aspettare." lui sorrise, con imbarazzo.
Lo guardai di nuovo, soffermandomi sui suoi vestiti neri.
"A proposito, mi vuoi dire perchè ci siamo vestiti di nero?" chiesi, cambiando discorso.
In quel momento sembrò ricordarsi di qualcosa e dopo una dolce risata mi rispose :
"All'inizio volevo insegnarti a fare i graffiti, ma dopo ci siamo messi a parlare.." alle sue parole, mi riguardai, facendogli intendere che ancora non avevo capito.
"In caso ci vedesse qualcuno, almeno saremmo meno riconoscibili." continuò e rise, intenerito dalla mia ingenuità.
Lui poi si guardò intorno, come in cerca di qualcosa da fare e poi mi rivolse lo sguardo.
"Vieni." mi incitò, con questo si alzò e prese il suo zaino.
Io lo seguii con gli occhi mentre usciva dalla porta.
"Dove?" chiese.
"Qui fuori." rispose e con la testa mi fece cenno di uscire.
Io, lo seguii.
Ci trovavamo fuori dalla casetta, illuminati solo dalla luce di un lampione.
Io ero seduta sul porticato di mattoni mentre lui, in piedi davanti a me, pretendeva di spiegarmi in pochi secondi come si realizzava un graffito.
"La prima cosa che devi sapere è come si suddivide la parola scelta." iniziò, con fare da secchione.
"Prendiamo ad esempio la scritta che si trova dietro di te." continuò, indicandola.
Io mi girai, il vecchio muro era coperto da un grosso murales di colori pastello.
"Non riesco a capire cosa c'è scritto.." presi la parola timidamente, lui mi si avvicinò.
"M-I-N-T" scandì ogni lettera, tracciandola con il dito ogni volta che ne pronunciava una.
"Menta?" chiesi confusa, lui fece un cenno in assenso.
"E cosa-" lui capì che cosa gli stavo per chiedere e prima che potessi finire, indicò i suoi capelli colorati.
"È il mio nome da Tagger." rispose vanitoso, poi continuò.
"È un termine slang per indicare noi artisti di strada." concluse.
Io scoppiai a ridere.
"Che c'è?" evidentemente non se lo aspettava.
"Scusami, ma mi ha fatto simpatia pensare che ti tingi i capelli sempre dello stesso colore per abbinarli al tuo nome d'arte" dissi cercando di ricompormi.
Lui imbarazzato distolse lo sguardo poi, ricominciò con la sua spiegazione.
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Only Us ~
RomansaJuno finita la maturità sogna un'estate indimenticabile in Corea. Con la sua migliore amica Yuna al suo fianco, tutto sembra possibile: risate, avventure e notti illuminate dalle luci di Itaewon. Ma l'estate prende una piega inaspettata... e Juno in...
