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Io uscii e mi diressi subito all'accademia di piano.

Il piccolo edificio dell'accademia si ergeva tranquillo dietro una fila di alberi ben curati, nascosto al traffico della strada principale da un piccolo cancello in ferro battuto. La targa dorata vicino all'ingresso riportava con eleganza il nome Hanuel Music Academy.

Feci per entrare ma il cancello era bloccato. E adesso?
Lo guardai bene e notai un tasto su un lato del cancello. Provai a suonarlo e subito il suono di un citofono fu seguito da un semplice "Sì?"
Cosa dico?
"Mi scusi, sono venuta a trovare il professore Lee Min-Jae sono una sua vecchia studentessa, vorrei tanto salutarlo."
"Mi dispiace ma il professore riceve solo su appuntamento." dicendo questo chiuse la comunicazione.

"Che str*nza" suonai subito di nuovo, decisa più che mai.
"Sì?"
"Mi scusi, sì sono ancora io. Sa ora studio in Italia quindi non avrò presto l'occasione di rivederlo di nuovo, non è proprio possibile fare un'eccezione?" sentii la ragazza sbuffare dall'altro capo della conversazione.
"No, mi dispiace in questo momento per altro è in aula, non è proprio possibile."
Cos'altro potevo fare?
"Già" risposi io, stringendo nella borsa il biglietto da visita che Soo-Kyung mi aveva dato.
Non potevo arrendermi così facilmente, dovevo decidere cosa fare ed in fretta.
"Sa, forse glielo avrei dovuto dire prima ma sono qui a nome del mio istituto. Stiamo registrando, sono qui per quella pubblicità alla scuola, non è che-" non feci in tempo a finire che sentii il cancello sbloccarsi.
"Vedete ragazzi? La Hanuel Music Academy dove il vostro sogno diventa realtà." dissi imbarazzata, facendo finta di parlare ad una telecamera. Forse però era un po' troppo.. cavolo che imbarazzo.

Appena entrai, una segretaria con una camicetta color crema mi accolse con una strana enfasi. Io tenevo il mio telefono in alto verso di me, fingendo di registrare come per un vlog su YouTube.
"Se avete bisogno di qualsiasi cosa basta chiedere." disse sorridendo salutando allegramente la fotocamera del mio telefono.
"Ho già avvisato il professore, è nell'aula là infondo che vi aspetta." continuò.
Io imbarazzata annuì e mi diressi nel luogo che mi aveva indicato
Il corridoio d'ingresso era rivestito in legno chiaro e profumava di polvere e cera per pavimenti. In lontananza si udivano note provenire da varie aule : un violino, una tuba, un pianoforte qui studiavano tantissimi tipi diversi di strumenti. Dall'altra parte una melodia diversa, qualcuno stava provando una sonata, probabilmente Chopin.

Riguardai il biglietto. Lee Min-jae, il nome stampato in oro. Doveva essere lì da qualche parte.

Mi soffermai davanti ad una porta, una vetrata mostrava un piccolo ambiente pieno di spartiti, sedie in velluto e qualche studente chino su un libro.
"Questo posto sembra un sogno.. infondo posso capire perchè Hyeonju desiderasse così tanto studiare qui.."

"Hyeonju? Kim Hyeonju?" chiese qualcuno alle mie spalle con tono calmo ma deciso.
Io mi girai, improvvisamente un uomo anziano, vestito con un completo grigio antracite e una cravatta nera. Aveva i capelli leggermente brizzolati e portava un paio di occhiali tondi sottili. Il suo viso gentile e l'aspetto curato.

"Sì. Lei è il professor Lee?" mi si illuminarono gli occhi, l'avevo trovato. Avrei potuto finalmente avere qualche informazione in più.

"Esatto. La reception mi ha avvisato. Dovete registrare qualcosa giusto?" io abbassai lentamente il braccio, ed imbarazzata ammisi.

"In realtà, desideravo tanto conoscerla. Posso parlarle?" lui sorrise con tenerezza ed annuì. Poi mi invitò ad entrare.

Seguii il professore nel suo studio, chiudendomi la porta alle spalle. Era una stanza ordinata, con una grande finestra affacciata su un cortile interno. Un pianoforte a coda troneggiava sul lato opposto alla scrivania.

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