Damage

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Miguel's pov


Mai una volta che io riesca a mettere piede fuori di casa senza venir attaccato da qualcuno, eh?

Me ne stavo andando a zonzo tutto tranquillo e proprio quando sono alle prese con lo sventare un'esplosione, che succede? Qualcuno mi spara alle spalle e se la svigna con la coda tra le gambe.

Ma dico, i criminali d'oggi non hanno più una dignità? Così, senza nemmeno farsi vedere? Mordi e fuggi sperando che qualche colpo improvvisato possa cogliermi di sorpresa e farmi schiattare sul marciapiede?

Ma non hanno ancora capito che non mi faccio battere con così poco?!

Francamente lo trovo offensivo.

Comunque, ora che ho la mattinata libera posso finalmente dedicarmi alla commissione che mi ha fatto uscire di casa.

Il contrattempo del dinamitardo ha deviato il mio tragitto di poco, quel tanto che bastasse per spogliarmi degli abiti civili per esibire il mio costume e mettere fine all'attacco terroristico. Ora che sono tornato nei panni di Miguel O'Hara però, posso raggiungere l'appartamento che cercavo.

Spero che la persona di cui ho bisogno abiti ancora qui e non si sia trasferita.

Suono il campanello. La porta viene aperta da un uomo che non conosco, ma che ha qualcosa di familiare.

"Sto cercando Xina Kwan... Vive ancora qui?" Domando calmo.

Il mio interlocutore è sorridente, ma in qualche modo sembra ugualmente mono espressivo.

"Speravo che Xina potesse risolvere un problema tecnico per me. Sono Miguel O'Hara." Provando a presentarmi magari questo individuo si toglie la finta faccia da bambola di porcellana che si ritrova.

"Oh! Miguel il bastardo!" S'illumina lui. "Prego, si accomodi! Xina ha ripetuto più volte di avere il desiderio d'incontrarla!"

...Non credo sia un punto a mio favore, dato il soprannome che mi ha affibbiato... Ma grazie.

Entro in casa scortato da questo ambiguo tizio con addosso una camicia hawaiana fuori moda di almeno cinquant'anni.

"Sei... Il suo ragazzo o roba del genere?" Chiedo un po' a disagio.

"Certo che no." Sorride cordialmente lui. "Io sono Jack. Mi occupo di riordinare."

Osservo i dintorni, notando il particolare mobilio e la scelta di arredamento dell'intero appartamento.

"Vedo che Xina va ancora matta per il ventesimo secolo..." Borbotto scrutando una a una le reliquie esposte.

Ci sono ventilatori, una bicicletta, cimeli sportivi, vecchi dischi, registratori e un sacco di altra robaccia conservata con estrema cura.

"Guarda pure in giro e dimmi se ti serve qualcosa." Jack si dilegua in cucina per tornare al suo sacchetto della spesa lasciato sul tavolo. "Xina non c'è, ma tornerà a casa tra poco."

E sia.

Gironzolo un po' per le stanze e, come un pilota automatico, finisco nella camera da letto.

È uguale a come l'ho lasciata... Proprio come la fotografia incorniciata nel quadretto sul comodino.

"Bene, bene..." Prendo l'oggetto per esaminare da vicino la vecchia foto ritraente noi due al tempo in cui avevamo una relazione. "Sempre accanto al letto..."

"Miggy?!" La voce femminile fuori campo mi fa prendere un colpo e quasi mi cade il quadretto dalle mani. "Vieni qui!"

Mi affretto a tornare nella sala principale, dove la padrona di casa dai lineamenti orientali mi attende con le mani sui fianchi e un cipiglio corrucciato.

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⏰ Ultimo aggiornamento: Dec 04, 2024 ⏰

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