Gemma
Socchiudo gli occhi, imprecando tra me e me. Un rivolo di sudore mi scende dalla fronte, mentre il sole picchia forte sulla mia pelle. Il mio cuore non smette di battere all'impazzata. Avevo già immaginato il sapore delle sue labbra morbide sulle mie, ed invece non mi rimane che un sapore amaro. Eravamo così vicini da non riuscire ad essere lucida. Il suo profumo è un veleno dolce che annebbia i miei pensieri, facendomi dimenticare di tutto il resto. Con le dita sfioro delicatamente la mia collana e lentamente prende forma nella mia mente il motivo che ci ha spinti ad arrivare fin qui. Riapro gli occhi e vedo un enorme distesa di rocce rossicce e sabbiose che con forme irregolari ci sovrastano. Mike mi stringe la mano e tira fuori la mappa stropicciata dalla tasca dei pantaloni. La fissa attentamente mentre mi trascina verso l'ultimo pendio.
«Dovrebbe essere qui» dice, corrugando la fronte, confuso «dovrebbe essere questo il tesoro».
Distolgo lo sguardo da Mike e lo rivolgo al paesaggio circostante, rimanendo senza fiato dalla bellezza inquietante e mastodontica che si compone davanti ai nostri occhi stupiti. Di fronte a noi si apre un'enorme conca scavata nella terra, larga come una piazza, così profonda da far girare la testa. Si tratta della miniera. È qui che è stata creta la mia gemma, lo sento.
Afferro il monile, come per chiedergli conferma e lo vedo pulsare di rimando, alla luce del sole, come se la miniera lo stesse aspettando. Inspiro profondamente. L'aria odora di terra, ferro e mistero.
Le pareti della miniera sono scavate a gradoni concentrici, come se la montagna fosse stata mangiata a strati da una creatura gigantesca. Lì sotto, in mezzo al silenzio, la natura si sta riprendendo tutto: ciuffi d'erba spuntano tra le crepe e tra vecchi picconi arrugginiti, piccoli alberelli si aggrappano ai bordi, e sul fondo, uno specchio d'acqua stagnante riflette il cielo.
Mike si avvicina al bordo della miniera scrutando in basso.
«Fa' attenzione!» gli urlo.
«Ti preoccupi per me, Signorina?» sorride, mostrando i suoi denti bianchi e incrociando le braccia.
«Scemo»
Si volta di nuovo verso il basso «Non pensavo fosse fatta così» dice, a bassa voce.
«Sembra... viva» mormoro, accanto a lui «come se avesse ancora qualcosa da raccontare»
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Gemma del Mare
Chick-LitGemma ha sempre vissuto credendo di conoscere la propria storia, fino a quando la morte di sua madre sconvolge il suo mondo. Nel mezzo del dolore, scopre di essere stata adottata. L'unico indizio sulle sue origini è una collana con una gemma blu, la...
