Pov di Jack
Osservo accovacciato il muso della mia monoposto con il sole pungente che mi riscalda la schiena mentre poggio la fronte sulle mie mani unite chiudendo gli occhi.
Mancano esattamente due minuti al giro di formazione, vicino a me la pista é invasa da meccanici mentre sulle tribune prendono posto gli spettatori ansiosi di assistere al gran premio di Australia.
Dopo ieri sera non faccio altro che pensare a Kaya.
Pensavo di essere in grado di starle lontano, di proteggerla, specialmente da me stesso, ma come sempre mi sono dimostrato incapace anche in questo.
Il mio cervello é un via vai di pensieri, e nessuno di essi é incentrato sulla gara di oggi come invece dovrebbe essere di norma.
Il ricordo di Kaya mentre balla con Alex al gala per la prima volta senza nessun pensiero a tormentarla mi ha riscaldato il cuore riaccendendo quella scintilla ormai persa dentro di me.
Non so cosa mi sia preso quando mi sono avvicinato a lei, non riuscivo a controllare il mio corpo e nemmeno la mia mente che reclamava soltanto la sua vicinanza.
É stata tutta colpa mia quello che poi ne é scaturito.
Sono stato io a riportare Kelly Warner nelle nostre vite pur essendo consapevole del livello notevolmente alto in cui si classifica la sua meschinità.
Con lei non ho mai condiviso niente, neppure la camera d'hotel, a lei andava bene, finché poteva godersi le serate mentre beveva champagne e indossava vestiti costosi non le importava di me.
Con tutta onestà non ci rimanevo nemmeno male quando ogni sera vedevo introdursi nella sua stanza un ragazzo diverso.
Volevo solo che Kaya si potesse proteggere dalla possibilità di vedermi cadere nel baratro come mio padre, invece sono stato solo un idiota che ha permesso a quell'estranea di Kelly Warner di far uscire dalla sua bocca quelle cattiverie.
Non so che cosa sia successo dopo che Kaya é scappata, non ho più sue notizie dalla fine del gala e non ho nemmeno avuto l'occasione di sentire Alex che si é assicurato di occuparsi di lei.
É tutta colpa tua.
Volevi farla stare meglio e invece l'hai fatta soffrire, come al solito tale padre tale figlio.
Sei uguale a quell'alcolizzato che hai come genitore e non sarai mai diverso da lui.
Istintivamente mi porto una mano sul braccio segnato dalla gigantesca cicatrice che mi sono fatto dopo la chiamata avvenuta pochi mesi fa con mio padre, uomo con cui sono in contatto tutt'ora.
Almeno é in grado di ricordarmi che sono una persona schifosa, in questo modo mi aiuta a stare lontano da quella ragazza che si é impossessata di ogni parte di me e che ora rischio di ferire più di quanto non abbia già fatto.
Farle credere di averla tradita con Amy l'ha delusa e fatta stare male, ma almeno in questo modo posso evitare che mi stia vicina impedendo che faccia la stessa fine della donna che mi ha messo al mondo.
"Jack devi salire in macchina" un meccanico mi chiama distraendomi dai miei pensieri.
Mi guardo attorno accorgendomi di essere l'unico ancora fuori dalla vettura.
Scuoto la testa sospirando poi mi arrampico sulla monoposto entrando nell'abitacolo che sembra restringersi sempre di più.
Il respiro accelera e il mio battito cardiaco fa lo stesso.
La Virtus numero 61 di Aaron Anderson davanti a me parte per il giro di formazione.
Io lo seguo con il trenino di auto dietro di me.
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An Another Race
Romansa[ IN PAUSA ] A diciotto anni Kaya Baker affronta il periodo più oscuro della sua vita, sua madre, la persona più preziosa della sua vita viene a mancare a causa di un incidente che le è costato la vita. I sensi di colpa e le forti emozioni incontrol...
