Pov Andrea
Quando tornai da Giulia la vidi in piedi al nostro tavolo che mi sorrideva
-allora torniamo a casa mi sta venendo fame!- io sorrisi e annuii. Ci incamminammo per casa, ma stavolta per la strada più lunga. iniziammo a camminare e io le misi un braccio attorno al collo, allora lei disse con fare teatrale
-oh mio dio, il povero piaccolo Andrea che non è mai sicuro di se mi ha messo una mano attorno al collo, che avventato!- ridemmo. Parlammo di tutto e di tutti i modi per non far soprire agli sltri cosa fosse successo oggi, fino a quando, tutto ad un tratto, iniziò a diluviare.
-cavolo piove!- dissi
-lo sapevo che non ci sarebbe stato bel tempo ma la pioggia! - allora io mi tolsi la felpa, le feci prendere un lato e ce la mettemmo sulla testa. Iniziammo a correre, finché non ci fermammo sotto un albero che fermava un quarto della pioggia che stava cadendo. Lasciammo cadere la felpa a terra e ridemmo, ci guardammo dritti negli occhi, poi ci baciammo, quando ci staccammo ricominciammo a ridere e io dissi
-sarà meglio andare prima di morire annegati!- lei rise, rimettemmo la felpa sopra la testa e corremmo fino a casa. Quando arrivammo vidi che dentro casa c'erano i nostri amici, allora corremmo e io bussai violentemente alla porta. Prima che pitessero aprire mi rimisi la felpa per non destare sospetti. Entrato tutti ci guardarono male
-perché eravate fuori mentre diluvia?- chiese Ian
-siamo usciti prima che iniziasse a piovere- disse lei
-a casa ci annoiavamo- dissi io con una voce strana che nemmeno io riusii a decifrare.
-io avrei trovato molte cose da fare con lei a casa!- disse Sam con uno sguardo malizioso, allora tutti si girarono verso di lui mezzi schifati, divertiti e uno sguardo che diceva 'che cazzo hai detto?!?', lui allora disse alzando le spalle e allargando leggermente le mani
-non ce l'abbiamo monopoli?!- Gea allora gli tirò una manata nello stomaco, allora Riccardo disse una cosa nell'orecchio a Sam che iniziò a ridere assieme all'amico -si, ci saremo divertiti- dissero spostandosi per non ricevere altr sberle da Gea che li guardava male.
-comunque Tania, ho scoperto il nome della cuoca, non viene- disse Annabeth
-come hai saputo il suo nome?- chiese Roberto
-gliel'ho chiesto!- rise lei
-ma dov'è michele?- chiese Giulia
-È dovuto andare in spiaggia, il temporale è poi forte del previsto e avevano bisogno di l...- qualcuno bussò molto violentemente alla porta. Allora io andai ad aprire e vidi Michele con una schiera di Barbie alle sue spalle, prima di entrare disse
-non possono arrivare a casa è troppo lontana, possono rimanere qui?!- ma prima che potessi rispondere entrò seguite da quelle ... cose! Andammo tutti in salotto e subito ci dividemmo in due: noi da una parte e le barbie dall'altra. Jessica, che era il loro "capo" disse sorridendo
-ciao, ecco i nostri ragazzi, ci siete mancati sapete!-
-Jessica!- la rimproverò michele che venne zittito con in gesto della mano
-loro non sono i "vostri ragazzi" bionda- disse Nina ferocemente
-io credo proprio di si invece, meno di tre giorni fa ci rincorrevano come cani e tu,... voi volete insinuare che non sono i nostri ragazzi!-Pov Michele
-Jessica cazzo la vuoi piantare, tu fai sempre così! - dissi
- calmati caro, pensa solo a quanto ci divertiremo per questi tre giorni!-
-tre giorni- gridò Annabeth -tre giorni con quelle, mi dispiace cari io non ci sto!-
-Beth calmati, sono solo tre giorni, basta tenere a bada i cani- disse guardando le bionde
-bene tu tieni a bada le tue cagnoline, e io cercherò di far venir fuori tutti vivi da qui!- disse lei prima di andare in cucina
-dove vai?- chiese Greta
-in cucina!-
-a far che?-
-a mangiar la nutella!-
-in due si mangia meglio!- lei sorrise leggermente e la cugina si avvicinò
-e a me non ne date un po? Non sto bene!- disse con faccia dolce Giulia. Le due ragazze risero, le fecero cenno di venire e quando fu arrivata Annabeth disse
-e se qualcuna delle mie amiche volesse favorire è ben accetta!- allora le ragazze che erano rimaste più Sam e Riccardo arrivarono in cucina
-ho detto amiche non biondi divoratori di cibo!- allora i due ragazzi tornarono in salotto.Passammo il resto della giornata muti come pesci fino a quando non arrivò l'ora di cena
-va bene a tutti la pizza?- chiesi urlando per farmi sentire, tutti annuirono tranne le barbie che dissero
-veramente noi non mangiamo la pizza, è troppo unta, troppe calorie!-
-beh mi dispiace ma la mangerte anche voi senza storie!- e me ne andai prima che potessero protestare. La pizza arrivò e ci mettemmo in cerchio in sala a mangiarla. Finita iniziammo a parlare
-giochiamo ad obblio o verità?!- chiese una barbie che suscitò l'interesse delle altre che iniziarono a dire cose come ' sii' o 'dai è solo un gioco, ci divertiamo!'. Alla fine ci convinsero e cominciammo a giocare. Prendemmo una bottiglia in vetro di coca cola finita, la facemmo girare e su tutti quelli che poteva indicare
-michele!- disse Ambra (una barbie), allora Martina, la migliore amica di Jessica chiese
-allora perché ti sei messo con Jassica?- io arrossii un po, ma risposi senza problemi
-perché quando l'avevo conosciuta mi sembrava una ragazza migliore!- dissi lanciando un occhiata gelida all'interessata. La bottiglia riprese a girare ed indicò per tre volte tre barbie che fra loro si chiedevano cose tipo 'qual'è il tuo colore preferito' oppure di bere acqua e limone! La bottiglia riprese a girare e si fermò su Nina
-obbligo o verità? - chiese Jessica
-obbligo- la bionda fece un sorriso malizioso e disse
-Bacia Michele!-
-no!-
-perché no!-
-oh avanti, non morde!-
-non hai mai sentito della regola niente baci se no tanto vale giocare al gioco della bottiglia!-
-ma dai quanti ann...-
-jessica basta!- le dissi io
-cos' è hai paura anche tu?-
-no!-
-bene allora, visto che questo gioco si sta facendo noioso cambiamo gioco...-
-Jessica- la rimproverai
-giochiamo al gioco della bottiglia!-
-Jessica ora basta! È ora di andare a letto quindi fammi il piacere di tacere!- urlai zittendola del tutto -ora dobbiamo decidere come dormire, io starò in camera con voi e mi accerterò che non combiniate nulla, mentre voi ragazzi sistematevi, dovrete dormire due a due, femmina e femmina, maschi femmina, o come vi pare ma basta che stiate calmi...-
-ma dai, movimentiamoun po' le cose- disse Jessica -vi propongo una sfida!-
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SUMMER
RomansaQuesta è la storia di come dodici ragazzi, hanno passato l'estate fra divertimenti, giochi, rivalità, amicizie e ... amore. -------------------------------------- --tratto dal capitolo "Ti amo"-- -Gea dimmi quello che pensi- dissi poggiandole una m...