Cap.20: ODIO LE TEMPESTE!

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Mi svegliai mentre dormivo.
« AHIA! » urlai. Avevo preso una botta, mi girai intorno e mi resi conto che involtariamente ero fuori dal letto.
Corsi al ponte di comando.
« Leo che succede? » chiesi al figlio di Efesto.
« Lampi, lampi e lampi » sbraitò Leo, non lo avevo mai visto così.
Un'ala dall'Argo II si staccò. Oddio, stiamo precitando.
Jason mi chiamò: « Ariet ho bisogno del tuo aiuto ».
Corsi da lui, mi prese e ci buttammo fuori volando.
« Tieni in equilibrio la trireme » mi urlò.
Non ebbi tempo di ribattere che lui volò solo la trireme. Ma ora come cacchio faccio? Guardai giù, pensai a tutti gli altri sull'Argo II.
Spostai i venti a favore nostro. Li divisi in maniera equilibrata e l'Argo II sembrò di stabilizzarsi però stavamo sempre precipitando. Non potevo andarmene o sennò eravamo a punto da capo. Speriamo che Jason sa quello che facendo....
Se penso che 3 minuti fa era la mia casa mi teneva in equilibrio, ora é il contrario. Spero che Jason stia bene, io sto già perdendo le forze. Tra noi 2 si deve salvare lui.
Feci una piccola preghiera: « Giove so che non é da me fare queste cose ma ti prego fai smettere questa tempesta ». A tutta risposta un altro grande fulmine comparì in cielo, oh grazie papà!
Sarò pur figlia del dio del cielo e dei fulmini ma credetemi in questo momento odio le tempeste!
Mi accorsi che stavamo precitando con molta più lentezza. Forse la tempesta si sta calmando...Un'altro fulmine, ok devo stare più zitta!
Ad un certo punto sentii toccare i miei piedi per terra, aspetta...ma cosa dico? Guardai in basso. Non stavo dicendo cavolate eravamo veramente per terra.
Vidi Jason svenire e comparirgli una gemma affianco a lui.

La potente semideaDove le storie prendono vita. Scoprilo ora