Ci incamminammo verso un altro di quei interminabili corridoi che portava chissà dove e verso quale altro capitolo.
'Allora..Com'è che sei ancora vivo?' Percy mi guardò. Nessuno voleva tornare sul quel argomento ma necissitavo di spiegazioni.
'Quando mi avete chiuso la porta, stavo per essere assalito da quei fantasmi..'
'Ed é qui che sono arrivata io.' intervenne Sadie. 'Vidi Percy circondato dai fantasmi e in passato era successa una cosa simile con Carter quindi non é poi stato così difficile. Ho allontanato Percy dai fantasmi e poi ho usato un incantesimo per riportare i fantasmi egizi al loro posto.'
'Ma noi ti abbiamo sentito urlare.' Mi rivolsi a Percy.
'Parte del fantasma era ancora in me, é stato lì che se ne é andato via completamente.' mi spiegò.
'Ma adesso come stai?' dissi preoccupata. Non so perché ma c'era qualcosa in Percy che non mi convinceva, non aveva il suo solito sorriso che mostra anche nelle situazioni peggiori, come questa ad esempio.
'Bene..Come dovrei stare?' disse quasi seccato.
'Non lo so, sei appena stato attaccato da un fantasma d'altronde.' risposi con lo stesso tono seccato.
Lui sembrò accorgersene e quindi ripeté: 'Davvero sto bene, tranquilla.' ma questa volta riconobbi il mio vero fratello.
Intanto, Sadie e Carter era più avanti che parlavano e io decisi di fermarmi: 'Percy siamo fratelli, se avrai mai bisogno di confidarti ci sono.'
Lui sembrò capirmi e mi accolse tra le sue braccia. Ad un certo punto, sentii tremare il pavimento. D'istinto guardai avanti verso Carter e Sadie, fece un veloce incantesimo che mi avevano insegnato in passato e li feci liberare in aria e poi volai in alto prendendo con me Percy.
'Non so quanto durerà l'incantesimo quindi leviamoci da qui.' Urlai sperando che Carter e Sadie mi sentissero.
Sembravano aver recepito ed infatti si mossero in avanti. Normalmente volare non mi causava problemi ma se devi portare con te un peso come quello di Percy le cose iniziano a complicarsi. Andavamo sempre più avanti e il corridoio diventava sempre più buio. Ad un tratto, non vidi più Carter e Sadie davanti a noi ma procedetti sempre avanti visto che non c'erano altre vie. Arrivammo ad un punto in cui non si vedeva proprio più niente e andai a sbattere contro qualcun' altro ed io e Percy cademmo a terra come due sacchi di patate. Mi sentii puntare una luce in faccia: era Carter.
'Magari se non mi accechi sarei anche felice.' Dissi sarcastica.
Lui semplicemente mi fece una linguaccia e poi mi allungò una mano per aiutare ad alzarmi.
'Ce la faccio da sola.' Dissi mentre mi alzavo.
'Oh scusa principessa.' Disse lui di rimando.
'Non chiamarmi così.' Risposi irritata.
'Va bene, PRINCIPESSA.' Disse lui ridendo.
'Venite qua voi due piccioncini.' Ci ordinò Sadie.
Carter mi guardò, io mezza imbarazzata ma non so perché scoppiammo entrambi in una risata. Dopodiché ci avvicinammo a Sadie perché sa essere molto convincente.
'Dove andiamo?' chiese Percy.
'É un vicolo cieco.' affermai 'Dobbiamo fare attenzione.'
'Si.' concordò Sadie.
Ci furono alcuni momenti di silenzio tra di noi: nessuno sapeva con certezza cosa fare.
Ad un tratto Carter disse: 'Di qua.'
Con la mano indicò la strada da percorrere. Ero certa di non aver visto prima d'ora quel passaggio, forse non ci avevo fatto caso..
"Ne sei sicuro?" chiesi incerta.
"Fidati di me per una volta." mi guardò storto.
Annuii, presi una fiaccola che c'era attaccata sulla parete e la passai a Carter.
"Facci strada." affermai.
Lui si incamminò per quel cunicolo che non prometteva niente di buono e noi di seguito. Carter ci fronteggiava davanti con aria da capo, quasi come i pretori al Campo Giove. Sadie, invece, era poco più dietro di lui ma lei non sembrava per niente come Carter. Conoscevo Sadie fin troppo bene: una ragazza senza scrupoli e che non le importa di niente, astuta e dal carattere. Eravamo state compagne per tanto tempo, poi io ero fuggita, come mio solito, e di Sadie e Carter non avevo saputo più niente.
Mi avvicinai lentamente a Percy e gli feci il solletico su un fianco. Lui mi guardò storto e si scostò da me.
'Si può sapere cos'hai?' domandai preoccupata.
'Niente.' sbuffò.
'PERCY.' lo rimproverai.
'Non ho niente.' ripeté lui in modo duro, allontanondosi da me, con occhi pieni di rabbia.
In quel momento sentii cedermi le gambe non so se per il suo gesto o perché la terra stava tremando.
ANGOLO AUTRICE:
Ciao a tutti!
Ecco finalmente tornata con un nuovo capitolo.
Devo ammettere che negli ultimi tempi avevo un po' perso quello che era la mia passione per la scrittura. Ma ora sono davvero intenzionata a portare avanti la storia e a terminarla.
Quindi vi dò appuntamento almeno una volta a settimana per un nuovo capitolo.
Volevo inoltre dirvi che ho iniziato una nuova storia: "Vita da Liceo." Mi farebbe davvero piacere se la andaste a leggere e mi facciate sapere cosa ne pensate. Quindi se si va, passateci!
Volevo dirvi che su Instagram c'è la mia fanpage ufficiale: @itisalexia.fp
Lì ci saranno tutte le news ufficiali per quanto riguardo le mie stories, quindi mi raccomando seguitela!
Commentate per farmi sapere cosa pensate di questa storia e qualsiasi critica é ben accetta.
Detto questo, se vi é piaciuto il capitolo lasciate una stellina e se avete bisogno di qualsiasi cosa scrivetemi nei messaggi oppure su twitter dove mi chiamo: @hugsmefede.
Spero vi sia piaciuto il capitolo e noi ci vediamo domenica per il prossimo!
All the unicorns,
-A.
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La potente semidea
Fiksi PenggemarAriet è una potente semidea, con diverse origini. Ha avuto una vita difficile affrontando varie avventure. Però adesso il Fato le riserva un'oscura profezia e un'ardua impresa.
