Mi risveglia in una fossa di sabbia non molto profonda ma comunque difficilmente arrampicabile.Mi guardai attorno:l'unica cosa che avevo con me era il mio zaino;avevo idee confuse e un ricordo lontano riguardo a questo posto.Non riuscivo a capire mi trovassi qui poi mi si accese una lampadina,Ogigia!Ero qua per una ragione e anche se l'idea mi spaventava,dovevo farlo.Mentalmente feci una lista che dovevo fare:
1)Uscire da questa maledetta buca;
2)Trovare Gea(anche se mestamente non volevo)e sconfiggerla;
3)Prendere l'essenza di Ogigia e rinchiuderla in uno scettro;
4)Andarmene da Ogigia.
In complesso un gioco da ragazzi!
Pensai ad un modo per uscire da questa fossa che odiavo già con tutto il mio cuore.Provai stupidamente a scalare la buca e poi mi ricordai di essere per fortuna figlia di Giove e,quindi,con uno scatto felino mi librai in cielo per poi atterrare su una splendida spiaggia che dava su un mare infinito.Osservai il territorio che mi circondava:spiaggia,mare e poi in lontananza vidi dei tavoli;corsi verso di essi e vidi che i tavoli erano ben tenuti,resodui di cibo ormai andati a male c'erano su dei piatti inutilizzati a quanto pareva.Guardando quel cibo,mi venne fame e così frugai nello zaino e per fortuna,e per una semidea la fortuna è rara,trovai una tavoletta di cioccolato alle nocciole, bene il mio preferito,lo intrangugiai letteralmente.Girai per l'isola,notai 2 cose:1)l'isola sembrava non aver una fine;2)non c'era un'anima viva ed all'ultima mi spaventai molto visto che da qualche parte là fuori una dea assetata di sangue girava chissàdove,decisi di non pensarci.Esplorai il territorio: camminai in mezzo a delle coltivazioni abbandonate e poi arrivai ad una caverna su cui sul terreno c'erano dei pezzi di vetri.Mi inginocchiai a raggruparli e quando finalmente ebbi composto “il mio puzzle di vetro”,questo si illuminò e poi trasmesse delle immagini che quando le vidi mi cadde il cuore.Erano i miei amici,quelli che aveva lasciato all'Argo II,quegli amici che solo adesso mi resi conto di quanto mi mancavano.Si trovavano sull'Argo II e sembravano avere un'aria preocuppata;Percy che stava rimirando dalla finestra Boston,quindi erano ancora lì,disse:«Non ce ne andremo fino a quando non l'avremo trovata»,«E se fosse morta?»disse Leo ma Hazel,in tono di disaccordo, disse:«Se fosse morta la percepirei,lei non so dove sia ma so con certezza che è viva»;chiunque sia scomparso dei miei amici,appena me ne andrò da qua,lo ritroverò e anche dovesse fallire l'impresa io lo ritroverò,questo io ora dico e questo sia.L'immagine si allargò e finalmente riuscii a vedere bene tutti i miei amici, provai a contarli:Percy,Jason,Annabeth,Leo,Piper,Hazel,Frank ……sí,insomma c'erano tutti,e allora chi mancava?¿? Percy disse:«Questo è un motivo in più per aspettarla,se sappiamo che è ancora viva abbiamo una possibilità in più che torni» e Jason concordò:«Ariet è forte,tornerà»;capii che la persona che stavano tanto cercando ero io,instivamente urlai:«Ehi guardatemi!Sono io,Ariet!» ma non serví a nulla,il puzzle di vetro non era fatto per parlare con le persone.«É meglio che si sbrighi perché il tempo passa………»disse Leo mentre guardava il suo modernissimo orologio,segnava le 12:00:non ci posso credere,era già passato un giorno da quando avevo lasciato Boston.«Semidei la vostra amica é in un posto pericoloso»disse una voce a me familiare,Percy disse:«Chi è lei?E dov'è Ariet?Forse possiamo trovarla!»,quella voce disse:«Il posto in cui si trova la vostra amica è irraggiungibile e introvabile»;Piper chiese:«Chi è lei?E come sa tutte queste cose su Ariet?»,la voce rispose:«Io sono la dea romana Concordia,sono la dea che doveva incontrare la vostra amica e sono io che l'ho mandata nel posto in cui si trova adesso».Percy quando udì queste parole uscì fuori di senno e cominciò a sbraitare:«Ma si può sapere cosa le passa per la mente???Come ha potuto mandare Ariet in un posto che potrebbe ammazzarla!Le consiglio una visita da uno psicologo!!!»,Ma gli sembra il caso!Intendiamoci il ragazzo é incredibile ma anche incredibilmente stupido!É stato dolce ad arrabbiarsi per difendermi ma così compromette il destino dell'intera impresa!Il soprannome che gli ha dato Annabeth gli calza a pennello,Testa d'Alghe!!!.La dea con sguardo di avvertenza lo ammonì:«Perseus Jackson non ti conviene avermi come nemica!»,Percy stava per parlare quando Annabeth intervenne:«Sappiamo benissimo che non ci conviene metterci contro di lei e non intendiamo farlo»,per fortuna che c'era Annabeth!É l'unica che riesce a tener a bada Percy,la si può definire “la museruola di Percy"……no,scherzo dai.«Sarà meglio per voi!Comunque c'é un motivo della mia presenza qui:come vi ho già detto Ariet non é qui a Boston ma in un altro posto lontano da qui e voi intanto cosa credete di fare?Aspettare l'arrivo della vostra amica standovene con le mani in mano……eh no,signori!»disse la dea,Piper chiese:«E allora cosa dovremmo fare?»;Concordia rispose:«Voi dovrete combattere contro Nemesi e Discordia e per sconfiggerle vi serviranno delle sostanze,due per ogni dea,che le indeboliranno e le renderanno incapaci di combattere.Inizierete con la ricerca delle sostanze per Discordia:la vostra amica Ariet é alla ricerca del primo,voi dovrete cercare il secondo che si trova sull'Isola di Polifemo».E Annabeth con sguardo lontano disse:«E arrivati lì cosa dovremmo fare?»,capivo il suo sguardo:non moriva dalla voglia di ritornare sull'Isola di Polifemo,visto che c'era già stata anni prima;«La vostra amica Ariet lo sa»rispose la dea,già ……peccato che io sono bloccata qua!Leo dispiaciuto ribatté con tono lieve:«Ma se non c'è ………»,Oh Valdez sta pur sicuro che non ti libererai così in fretta di me!Guardai l'orologio di Mr.Cacciavite che segnava le 13:00,PorcoValdez era già passata un'ora!«Ariet tornerà!»disse Percy guardando in cagnesco la dea e poi il puzzle di vetro si illuminò dandomi solo il tempo di girarmi per evitare di accecarmi.
Quando riaprii gli occhi mi accorsi di essermi scheggiata in alcune parti del corpo per via di alcuni pezzi di vetro che mi avevano graffiata.Cautamente mi allontanai dai pezzi di vetro che mi circondavano e mi rifugiai in una caverna.Cercai nel mio zaino e grazie agli dei trovai un po' di ambrosia che presi in poca parte perché volevo evitare di incenerirmi.Dopo aver ingerito la pozione divina o ambrosia chiamatela come cavolo volete, sentii un certo languorino che mi ricordava che se volevo rimanere su quest'isola dovevo cibarmi e così mangiai un piccolo panino con i würstel e un barretta di cioccolato marca Ferrero,oh diciamocelo non esiste miglior cioccolato al mondo se non quello della Ferrero.Mi rialzai e notai un piccolo tavolo da lavoro pieno di chiodi,chiavi inglesi e altri affari da figli di Efesto e mi avicinai al tavolo dove sopra c'era un progetto di un congegno che solo una persona poteva aver ideato:Mr.Cacciavite,ossia Leo Valdez.Mi ricordai che Leo era stato ad Ogigia per ben due volte,tra cui in una di queste volte aveva costruito e quasi terminato quel progetto che c'era lì.Mi misi a cercarlo ma mi bastarono pochi movimenti per trovarlo:feci qualche passo e poi inciampai in un qualcosa di enorme,esultai dalla gioia!Perché?¿?Perché avevo trovato il modo per uscire da questa maledetta isola.Dovevo solo terminare quel congegno e poi…………mi ricordai che Leo mi avevo raccontato che per uscire da Ogigia avevo inserito in Festus un astrolabio ideato da Ulisse millenni prima e lo aveva riempito con dei diamanti trovati proprio qui. Ragionai:se l'astrolabio era stato ideato da Ulisse,doveva per forza aver fatto un progetto. Presi il mio tablet dallo zaino e digitai su Semigoogle “progetto astrolabio di Ulisse”;pregai gli dei perché uscisse qualcosa dalla mia ricerca su Internet e ringraziai gli dei per aver accolto la mia preghiera.Dalla mia ricerca uscirono varie immagini e poi ne vidi una con il progetto dell'astrolabio,era complesso ma niente poteva ferarmi neppure Gea.
Uscii dalla caverna decisa a sconfiggere Gea e poi mi inginocchiai per riformare il puzzle di vetro che prima mi aveva mostrato i miei amici ma ciò fu inutile perché non successe un bel nulla,il puzzle di vetro non funzionava più.Ad un certo punto il cielo si fece cupo e scuro, la natura secca e marcia e una risata malefica riecheggiò per tutta l'isola:«Ariet Jhonson é inutile che cerchi i tuoi amici perché tanto non li rivedrai mai più!»,capii che il mio scontro con Gea era arrivato.
Ci fu un vortice sovrennaturale anche se era formato dalla natura,scusate il gioco di parole.Comunque ci fu questo vortice che girava a una velocità impazzita ed era formato da foglie,radici,erba,rami e tutto il resto.Quando questo finí ne uscì una donna che non era affatto sorridente,socievole e spensierata come si racconta nelle favole;era malefica lo si vedeva dallo sguardo e poi aveva quei occhi che mandavano odio per chiunque.Gea parlò:«Esprimi il tuo ultimo desiderio ragazzina perché ormai i tuoi giorni sono finiti!»,l'avevo vista appena da un secondo e già la odiavo con tutto il mio cuore,giuro non ho mai odiato nessun altro come odiavo lei;risposi alla provocazione della donna con altrettanta cattiveria:«Ultimo desiderio?Ucciderti e spedirti nelle profondità del Tartaro».A queste parole la dea impazzì,mi mise dentro quel vortice da cui era uscita lei e per la prima volta mi sembrò di non essere figlia di Giove,non riuscivo a volare e mi sentivo imponente.Mi veniva voglia di abbondanare tutto e di dimenticare ogni cosa la profezia,il mio combattimento con Gea,la ricerca delle sostanze,la sfida contro Nemesi,Discordia e Mut,volevo lasciarmi andare e mollare tutto quanto.Stavo per chiudere gli occhi
in segno di arresa ma mi ordinai di rimanere sveglia,il destino dell'impresa dipendeva da me non volevo abbandonare i miei amici alla loro sorte,loro avevano bisogno di me.Mi dissi mentalmente:«Io sono Ariete Jhonson,figlia di Giove.Posso controllare questo vortice anche se non so come»,osservai il vortice e pensai che Gea non aveva alcun potere sul vento non era la dea del cielo ma della terra e son due cose completamente diverse;lei non poteva controllare quel vortice,lei controllava……e mi si accese una lampadina!Gea non controllava il vortice ma ciò che lo formava,ossia la natura era questo il suo potere,quindi bastava disintegrare la natura ma come?Pensai all'unica cosa che distruggeva completamente la natura,il fuoco.Mi concentrai sul vortice,sul suo movimento,sulla sua velocità e gli ordinai di fermarsi o almeno di calmarsi,ci mise molto impegno per rallentarlo ma poi ce la feci;mi sentii bruciare dentro il cuore e poi esso si diffuse per tutto il corpo e tirai un urlo che sembravo Goku quando grida onda energetica! Mi sentii bruciare le mani e quando me le guardai erano piene di fuoco e ora potevo divertirmi!Scagliai il fuoco contro la natura che si disintegrò in un secondo e vidi gemere Gea.Allora capii che per disteuggere dovevo disintegrare tutto ciò che le riguardava,mi dispiaceva doverlo fare ma ero costretta. Volai per tutta l'isola e bruciavo tutto ciò che facesse parte della natura.Gea mi seguiva imperterrita ma poi la vidi gemere,era il momento giusto per attaccare.La intrappolai in un vortice di acqua e vento,la feci arrivare in alto e poi la feci girare finché non esplose.
Ci fu una luce accecante e poi tutto buio.
•AVVISO:
★Che gli dei mi perdonino per tutto il lungo tempo che ci ho messo per aggiornare,scusatemi.Spero che vi piaccia il capitolo! Ciao by Ariet02!;D★
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La potente semidea
FanfictionAriet è una potente semidea, con diverse origini. Ha avuto una vita difficile affrontando varie avventure. Però adesso il Fato le riserva un'oscura profezia e un'ardua impresa.
